Nel 1976 Jaco Pastorius pubblica l'album omonimo, sua prima opera da solista, imponendosi sulla scena musicale come virtuoso ed innovatore del basso elettrico, ma anche come raffinato compositore. Ormai il suono del suo basso fretless è entrato nella leggenda, influenzando tutti i bassisti venuti dopo di lui. In questo meraviglioso disco Jaco è affiancato da grandi musicisti come Herbie Hancock alle tastiere, Wayne Shorter (che sarà suo compagno nei Weather Report) al sax soprano, Don Alias alle percussioni, Sam & Dave alla voce e molti altri.
Nella prima traccia Pastorius adatta per basso elettrico lo standard jazz di Miles Davis (erroneamente attribuito a Charlie Parker) "Donna Lee", accompagnato esclusivamente dalle congas di Don Alias. In questo brano risaltano soprattutto la precisione, la velocità di esecuzione ed il suono delicato del basso, che viene utilizzato come strumento solista. Pare che il pezzo sia stato registrato in un'unica take e che fu "buona la prima". La seconda traccia, "Come On, Come Over", è un ritmato pezzo funk/soul cantato dal duo Sam & Dave, a mio parere il brano più orecchiabile dell'album. Qui Jaco si diverte con intricate linee di basso molto funky. Anche l'arrangiamento dei fiati, sempre opera di Pastorius, è notevole. Segue "Continuum", un brano bellissimo dalle sonorità ricercate, in cui il basso porta avanti una melodia elaborata e sognante su un tappeto di tastiere e percussioni. In questo brano le possibilità del basso fretless sono sfruttate appieno, dai glissando agli accordi. La traccia successiva è "Kuru/Speak Like A Child" in cui a farla da padrone sono le improvvisazioni virtuosistiche di Herbie Hancock al piano, sostenute da una ritmica veloce ed implacabile di basso e percussioni; poi l'atmosfera del brano si fa più rilassata, per tornare infine all'incalzante sezione iniziale. Degni di nota anche gli arrangiamenti d'archi che sembrano scritti apposta per la colonna sonora di un film di spionaggio.
Passiamo alla splendida "Portrait Of Tracy", brano per basso solo caratterizzato da una melodia delicata e romantica, in cui Pastorius fa largo uso di armonici naturali e artificiali, tecnica per lo più inutilizzata all'epoca dai bassisti. Sembra quai che, col suono delicato del suo basso, Jaco stia proprio dipingendo il ritratto di una bellissima ragazza. La sesta traccia, "Opus Pocus", è un brano molto suggestivo, caratterizzato da una prima parte quasi inquietante, in cui il basso emerge quai all'improvviso per eseguire l'ipnotico tema principale all'unisono con gli steel drums. La seconda parte è meno cupa, sostenuta da una ritmica serrata e incalzante. Risalta, nel ruolo di solista, il sax soprano di Wayne Shorter. Nel brano successivo, "Onkokole Y TRompa", Jaco suona il basso con una tecnica quasi percussiva, facendo di nuovo uso degli armonici, mentre la melodia è affidata alla voce magniloquente di un corno francese. "(Used To Be A) Cha-Cha", come dice il titolo, in origine avrebbe dovuto essere un cha cha cha, ma è in effetti una sfrenata jam jazzistica in cui si alternano i vari assoli di piano, basso elettrico e flauto. Ancora una volta stupisce l'abilità tecnica di Pastorius, che si destreggia in egual misura tra parti d'accompagnamento molto veloci e complesse ed un bellissimo assolo. Nell'ultima traccia, "Forgotten Love", Pastorius può dimostrare la sua creatività anche nei panni di compositore tout court: infatti il basso elettrico è assente, mentre hanno ampio spazio il pianoforte e gli archi. L'atmosfera del brano è in principio dolce, poi si fa più triste, quasi a preannunciare la futura carriera di Pastorius, che si concluderà tragicamente.
Nella ristampa in CD sono presenti due tracce bonus: una versione alternativa di "(Used To Be A) Cha-Cha" e "6/4 Jam".
Perdermi tra le sublimi note di quest’alieno è stata una delle emozioni più forti che abbia mai provato.
Jaco, bassista-terremoto che rivoluzionò totalmente la scena musicale Jazz e non solo.