Copertina di Jacques Mandelbaum Ingmar Bergman
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Per appassionati di cinema d'autore, studiosi di ingmar bergman, critici cinematografici, lettori di saggi cinematografici, cultori della cinematografia francese e internazionale.
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LA RECENSIONE

Anche i grandi piangono!

Il libro di Mandelbaum costituisce sicuramente uno strumento importante per scoprire la grandezza di Ingmar Bergman specie se vista dal... coté francese.
Soprattutto nella sezione dedicata al film "Monica e il desiderio" si apprezza il grande apprezzamento che i .. "jeunes turcs" fecero del film del Maestro e in quale immensa misura contribuirono alla diffusione della grandezza di quello che, che di lì a poco, sarebbe divenuto "the best director ever".
Purtuttavia contiene un piccolo errore: dove si legge che.... (testuale): Max von Sydow ...esordisce come come benzinaio nel "Posto delle fragole" e viene rapidamente promosso al rango di personalità metafisica (Il settimo sigillo, La fontana della vergine)....
Peccato! Perchè Max von Sydow esordisce con Bergman nel Settimo sigillo (1956), solo dopo fece un "cammeo" da benzinaio nel "Posto delle fragole" (1957). (Sic!)
Se un testo vuole entrare nella storia dovrebbe evitare queste ...approssimazioni.

Tanto di più se viene pubblicato dai Cahiers du Cinema.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia l'importanza del libro di Mandelbaum per scoprire la grandezza di Ingmar Bergman, soprattutto vista dal punto di vista francese. Viene apprezzato il ruolo dei 'jeunes turcs' nella diffusione della fama di Bergman, ma si sottolinea anche un errore nella descrizione dell'esordio di Max von Sydow. L'autore invita a una maggiore precisione storica, soprattutto quando si pubblica per realtà autorevoli come Cahiers du Cinema.

Jacques Mandelbaum

Jacques Mandelbaum è un critico cinematografico e autore francese; collabora come critico con il quotidiano Le Monde.
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