Copertina di James Blunt All The Lost Souls
GrantNicholas

• Voto:

Per fan di musica pop-rock sentimentale, ascoltatori di cantautori inglesi, appassionati di ballate e pop contemporaneo
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Che piaccia o no, "You're Beautiful" è stata (a livello di riscontri radiofonici e di vendita) una delle più grandi pop hits degli ultimi venti anni.

 Il signore che la cantava in radio e tv un paio di annetti fa si chiama James Blunt, di mestiere fa il cantautore ed ha ventisette anni. Il disco d'esordio, da cui la succitata canzone è stata estratta, ha venduto un qualcosa come dodici milioni e mezzo di copie in tutto il mondo, ed ha partorito altre tre hits di successo come "High", "Goodbye My Lover" e "Wisemen" (oltre a "No Bravery", estratta come singolo solo in Francia).

James è un ex ufficiale corazzato di ricognizione della Household Cavalry inglese in servizio in Kosovo (ha guidato trentamila truppe a Pristina come primo ufficiale); anche da questa esperienza ha tratto ispirazione per le sonorità e lo stile dei suoi pezzi. Assolutamente niente di originale, chiariamo subito, ma c'è da dire che la sua voce particolare e la visione molto personale delle sue composizioni lo rendono immediatamente riconoscibile ed apprezzabile; in sostanza propone un efficace mix fra pop-rock e venature folkeggianti, privilegiando composizioni di stampo sentimentale e nostalgico. Certamente niente d'allegro, ma il ragazzo ci sa fare eccome e col nuovo disco "All The Lost Souls" (cioè, della serie "il titolo spiega tutto"...) fa centro nelle charts per la seconda volta.

 Ma la qualità dei pezzi, direte? E' presto detto: siamo sostanzialmente sui livelli del primo lavoro, con qualche "colpo di genio" (o di culo, a seconda di come la pensate voi...) in meno, ma un po' di coesione e, soprattutto, coraggio in più (poco, eh).

"1973", stranamente (per la media di Blunt) frizzante e scorrevole, è un buon inizio ("Simona/You're gettin' older" è già un must, con relativi sfottò alla presentatrice di "Quelli Che..." durante l'ospitata di Blunt di qualche settimana fa), ed è l'unico pezzo vagamente movimentato dell'intera opera assieme ad "I'll Take Everything", bella decisa con i suoi improvvisi tocchi di piano e "Give Me Some Love", dagli stilemi classicamente british pop. Per il resto siamo di fronte ad un disco prettamente di ballate tipicamente Blunt, una su tutte la bella "Same Mistake", che staziona dalle parti di "The Scientist" dei Coldplay riproponendone persino il tipico coretto "uh-uh-uh uh uh uh" qua distribuito, però, per tutto il pezzo (e non solo nel finale).

In qualche punto James arriva persino ad osare, come nella strana "I Really Want You", la traccia forse più interessante del disco, in cui il cantautore anglosassone adagia la sua voce su una base ritmica definita da una  chitarra acustica soffocata ma insistita, oltre a delicati ed alternati tocchi di piano. Sembra quasi un pezzo prodotto da Nigel Godrich, ma ovviamente non è così. Tracce come "One Of The Brightest Stars", "Carry You Home", "Shine On" ed "Annie" non danno particolari scossoni, mentre "I Can't Hear The Music" chiude energicamente il disco.

 "All The Lost Souls" è un lavoro perfettamente nella media, che non spiega l'exploit nelle classifiche mondiali del cantautore inglese, ma nemmeno lo affossa a livello di un Jesse McCartney qualunque (bleah!).

 Sarebbe curioso scoprire cosa il buon James può proporre osando qualcosina in più. Ringraziandolo, intanto, per non ammorbarci con una nuova "You're Beautiful".

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo album di James Blunt, All The Lost Souls, che mantiene la formula di successo del debutto senza apportare significative innovazioni. L'album mescola pop-rock e folk con ballate sentimentali e qualche brano più dinamico, confermando la voce riconoscibile dell'artista. Pur non raggiungendo picchi di originalità, il disco è apprezzabile e solido, ma non spiega appieno il successo commerciale del cantautore inglese.

Tracce testi video

02   One of the Brightest Stars (03:12)

03   I'll Take Everything (03:06)

Leggi il testo

05   Carry You Home (03:58)

06   Give Me Some Love (03:38)

07   I Really Want You (03:31)

Leggi il testo

08   Shine On (04:28)

09   Annie (03:26)

10   I Can't Hear the Music (03:46)

11   I Really Want You (acoustic version) (03:31)

James Blunt

Cantautore britannico ed ex ufficiale della Household Cavalry, ha servito in Kosovo. È salito alla ribalta con l’album Back to Bedlam (2004) e la hit mondiale “You’re Beautiful”, seguito da All the Lost Souls (2007).
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  gabris87

 Come qualsiasi cosa nella vita, poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio. Molto meglio.

 Prendiamo quest'album come una piacevole fase di transizione verso lidi migliori.