Copertina di James Brown Live at the Apollo
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Per appassionati di musica soul, amanti dei concerti live storici, fan di james brown, cultori della musica black e storici della musica
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LA RECENSIONE

Apollo Theater. New York City. Correva l'anno 1962 quando "Soul brother number one" alias "The hardest working man in show business" alias "Mr Dinamite" alias "The Godfather of Soul" decise di produrre da sé quella performance live nello storico teatro di New York City perché il suo produttore si era rifiutato di sostenerlo. Il disco ottiene un successo stratosferico.

James Brown non canta. James brown non suona. James Brown non urla. James Brown prende possesso del palco, prende possesso del pubblico, ne cattura l'energia e dopo essere passata per il filtro della sua anima la rigetta decuplicata, centuplicata nella sala. Questa è la Soul music. Non si tratta di vedere chi ha la voce più chiara, più perfetta, più alta o più grave. Si tratta di vedere quanto sei capace di dare tramite la tua voce. si tratta di confessarsi davanti ad un pubblico intero. Si tratta di confessarsi con il pubblico intero.

La Soul music è un grande esorcismo in diretta. Il pubblico sta in transe, riscaldato da Lucas "Fats" Gonder che annuncia il menù della serata scandito dagli urli e dagli applausi: "I'll go Crazyyeaaaaaaaaaaaaaaaa Try me yeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Think yeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaai don't mind Yeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Lost someone YEaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Please, please, please YEAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Night train YEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA"
Dopodichè Mr. Dinamite prende possesso del palco, e parte per una performance live che rimarrà senza eguali nella storia della musica. Chi era presente potrà raccontare ai figli: io c'ero.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la leggendaria performance live di James Brown al Apollo Theater di New York nel 1962, evidenziando la sua capacità unica di coinvolgere il pubblico ed emanare energia pura. Non si tratta solo di voce, ma di un'esperienza soul intensa e sincera che ha segnato la storia della musica.

Tracce testi

01   Introduction (00:30)

03   I Want to Be Around (03:13)

04   James Brown (Thanks) (01:05)

05   That's Life (04:07)

07   Let Yourself Go (04:00)

08   There Was a Time (04:18)

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09   I Feel All Right (05:32)

11   It May Be the Last Time (03:05)

12   I Got You (I Feel Good) (00:28)

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13   Prisoner of Love (07:31)

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16   Bring It Up (04:40)

17   It's a Man's, Man's, Man's World (07:09)

18   Lost Someone (medley) (10:17)

19   Please, Please, Please (02:40)

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James Brown

James Joseph Brown Jr. (1933–2006) è stato un cantante, autore, ballerino e bandleader statunitense, figura centrale nell’evoluzione del funk e tra le voci più influenti del soul e dell’R&B. Icona live dal carisma travolgente, ha lasciato un catalogo fondamentale per la musica del Novecento.
07 Recensioni

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Di  Perez

 Questo platter una volta messo sul giradischi suda ancora, puzza di sigarette e bourbon.

 Un concerto del genere non si può assisterlo seduti su una sedia: ci si toglie la giacca, ci si sbottona la camicia e si scende in pista.