Copertina di Jean-Luc Ponty Enigmatic Ocean
macaco

• Voto:

Per appassionati di jazz fusion, amanti della musica strumentale e technique lovers
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Primo ascolto:

La prima immagine che con naturalezza mi é venuta alla mente é stata quella di un coppa di buon prosecco. Ah! Che "saudade" quella freschezza, quel sapore, quelle bollicine che, nate per naturale fermentazione, trovano il suo lieto fine nel palato, regalandoci un delizioso massaggio.

Secondo ascolto:

L´immagine del vinello si é ormai dileguata, lasciandomi alle triste realtá della "cerveja gelada" e del vino brasileiro con aggiunta di anidride carbonica. Quello che mi rimane sono le piacevolezze sonore di questo bel lavoro confezionato con tanta maestria da questi abili artigiani del suono.

Molta tecnica e stile da vendere, Jean-Luc trasforma con l´archetto magico il suo violino in una chitarra elettrica.

Terzo ascolto:

Forse le composizioni non sono dei capolavori, ma i vituosismi abbondano nell´allegria e nel piacere che questi musicisti provano nel suonare; nello swingare spensierato in un "The Trans-Love Express" o attraverso un malinconico "Mirage" di incredulitá che ci porta nell´immensa distesa di un "Enigmatic Ocean" dove i nostri giocano ad inseguirsi come giovani pesci.

Ancora un momento di raccoglimento intorno ad una "Nostalgic Lady" forse un tempo sirena, prima di raccogliere il senso della "The Struggle Of The Turtle Of The Sea" che con la sua mole affronta l´immenso mondo marino, fino a quando incontra una corrente oceanica che la fa sentire leggera e inconsistente come il piú agile dei pesci.

Quarto ascolto:

Proprio questa leggera inconsistenza rappresenta il lato piacevole ma anche l´aspetto piú debole del lavoro, intrappolato in molti assoli, il lavoro mostra i suoi limiti espressivi. Un disco immediato e altamente fruibile, raccomandabile agli amanti della tecnica strumentale e dello spensierato virtuosismo. Semplice nell´essenza, veloce e dettagliato.

Quinto ascolto:

confermo tutto... ah, dimenticavo, qua suonano pure Allan Holdsworth e Steve Smith. Basta o no?

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione di Enigmatic Ocean di Jean-Luc Ponty evidenzia un album ricco di virtuosismo tecnico e spensieratezza. Pur non essendo capolavori compositivi, i brani conquistano per l'energia e la maestria esecutiva, con prestazioni eccellenti anche di Allan Holdsworth e Steve Smith. Un disco immediato e fruibile, consigliato agli amanti del jazz fusion e della musica strumentale di alta qualità.

Tracce

01   Overture (00:47)

02   The Trans-Love Express (03:59)

03   Mirage (04:52)

04   Enigmatic Ocean, Part I (02:23)

05   Enigmatic Ocean, Part II (03:35)

06   Enigmatic Ocean, Part III (03:44)

07   Enigmatic Ocean, Part IV (02:26)

08   Nostalgic Lady (05:25)

09   The Struggle of the Turtle to the Sea, Part I (03:35)

10   The Struggle of the Turtle to the Sea, Part II (03:34)

11   The Struggle of the Turtle to the Sea, Part III (04:57)

Jean-Luc Ponty

Jean‑Luc Ponty è un violinista francese, figura chiave della jazz fusion e tra i primi a portare il violino elettrico al centro del linguaggio jazz-rock. Ha collaborato con Frank Zappa e con importanti musicisti della scena fusion.
03 Recensioni