Copertina di Jesse Sykes & The Sweet Hereafter Oh, My Girl
tiziocaio

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Per appassionati di folk rock, amanti della musica intimista e atmosfere americane, ascoltatori alla ricerca di sonorità evocative
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LA RECENSIONE

Pochi dischi riescono nell'intento di trasportare in altri luoghi, di rompere spazi temporali.
Questo disco riesce nell'intento, basta poco, che ce vo': una voce soffusa e una chitarra carica di riverbero, di quelle abusate da Mark Lanegan nei suoi dischi, una chitarra slide qua e là, un violino a impreziosire il tutto, come ciliegina sulla torta.
E i luoghi sono quegli immensi spazi americani dove Jesse, lunga chioma corvina, ci porta dolcemente per mano.

Suo fedele compagno dalla chitarra facile Phil Wandscherm che un tempo militava nei Whiskytown, un sodalizio dai succulenti frutti. Si prenda un gioiello come Troubled Soul o quel suono che riscalda il cuore contenuto in You Are Gotten Here, gli echi mariachi di The Dreaming Dead e ci fermiamo qui perché ogni traccia ha una storia a sé, pur sembrando tutte unite in un solo incastonato gioiello.

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Riassunto del Bot

L'album 'Oh, My Girl' di Jesse Sykes & The Sweet Hereafter riesce a trasportare l'ascoltatore in spazi sonori vasti e profondi, tipici dell'America. La voce soffusa si accompagna a chitarre riverberate e violino, creando un'esperienza musicale ricca e suggestiva. Ogni brano racconta una propria storia, grazie anche al contributo del chitarrista Phil Wandscherm. Un disco che scalda il cuore e affascina con le sue melodie evocative.

Tracce video

01   Oh, My Girl (04:38)

02   You Are Not Gotten Here (04:17)

03   Troubled Soul (05:09)

04   The Dreaming Dead (06:03)

05   Your Eyes Told (05:31)

06   Tell the Boys (03:52)

07   Birds Over Water (06:36)

08   Winter Hunter (05:27)

09   House by the Lake (05:31)

10   Grow a New Heart (05:34)

Jesse Sykes & The Sweet Hereafter


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