Copertina di Jethro Tull Broadsword And The Beast
JethroZappa

• Voto:

Per appassionati di rock progressivo, fan di jethro tull, collezionisti di musica vintage e ascoltatori curiosi della scena anni '80
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LA RECENSIONE

Devo essere sincero. La prima volta che ho sentito quest'album l'ho odiato tantissimo. Si salvavano si e no 2 canzoni. Così per un bel po' non lo misi su e il cd rimase impolverato sul mio scaffale.

Nel corso del tempo, dalla mia collezione di bootleg dei Jethro Tull, saltarono fuori molti pezzi da quest'album. "Tutto sommato non è poi così male" pensai. "Su, forza andiamo a riascoltarlo". Così dopo due anni di inattività rimisi su il cd. La prima traccia, "Beastie", è un rock di livello medio, una delle cose meno riuscite dell'album, un po' commerciale, ma tutto sommato non disprezzabile. Molto meglio però la seguente "The Clasp". L'introduzione e il finale sono molto inquietanti, ma il brano è abbastanza allegro. Interessante l'uso dei drum pads del batterista Gerry Conway, e ottima la linea vocale, così come la linea di flauto. Stupendo.

Il mio brano preferito, però, resta "Fallen On Hard Times", la traccia numero 3. Bella melodia, sapiente uso dello slide guitar e un grande Peter John Vettese alle tastiere. Dopo di questo piccolo capolavoro purtroppo vengono i pezzi più brutti dell'album. "Flying Colours" inizia con un ottimo recitativo piano e voce, per poi trasformarsi in un banale rock veloce non molto interessante. "Slow Marching Band" è, invece, senza dubbio una delle peggiori ballate di Ian Anderson: la melodia è ai limiti dell'insopportabile. Per fortuna ci pensa la seguente "Broadsword" a rimettere le cose a posto. Si tratta di un possente e maestoso brano con una gran prova chitarristica di Martin Barre e un degno supporto del bassista Dave Pegg. "Pussy Willow" è un brano lento, che però ha un ritornello abbastanza aggressivo. Memorabili le versioni dal vivo! Molto trascinante, ma un po' stupido se vogliamo, è il divertissment di "Watching Me Watching You" con una memorabile linea di tastiera. "Seal Driver" è un altro ottimo brano, eseguito sulla falsariga di "Broadsword", contenente anch'esso un ottimo assolo di chitarra.

Chiude il tutto una deliziosa marcia di un minuto intitolata "Cheerio", che da ora in poi verrà usata quasi sempre come chiusura dei concerti. Insomma, dopo il primo ascolto, posso affermare che quest'album è davvero molto soddisfacente, meglio del seguente "Under Wraps" (che nonostante tutto non è nemmeno quello un pessimo disco!). Da avere!

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Riassunto del Bot

La recensione narra l'evoluzione del giudizio sull'album Broadsword And The Beast di Jethro Tull, passato da iniziale delusione a sincero apprezzamento. Alcune tracce spiccano per la loro qualità e innovazione, mentre altre risultano meno convincenti. Nel complesso, il disco si conferma un lavoro di buon livello nel panorama della band, consigliato agli appassionati.

Tracce testi

01   Watching Me Watching You (00:00)

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03   Fallen On Hard Times \t (00:00)

05   Slow Marching Band (00:00)

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11   Protect And Survive (00:00)

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13   Fyingdale Flyer (00:00)

14   Working John, Working Joe (00:00)

15   4 W.D. (Low Ratio) (00:00)

Jethro Tull

I Jethro Tull sono una band britannica fondamentale per il progressive e folk rock, contraddistinta dall’uso magistrale del flauto di Ian Anderson, album epocali come Aqualung e Thick as a Brick, e un'ironia che ha attraversato stili e decenni.
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