Grande cantautore degli anni settanta, quelli belli di questo mestiere, Jim Croce ci ha lasciato davvero troppo presto.
Sono solo tre - di cui uno (“I Got A Name”) uscito postumo - gli album in studio a suo nome e questo greatest hits riesce dunque a darci un’idea “del suo meglio” in modo abbastanza completo. Il tempo così breve tra il suo primo album del 1972 (“You Don't Mess Around with Jim”) e poi il secondo uscito l’anno successivo (“Life and Times”) e la sua scomparsa in quello stesso anno non gli ha permesso ovviamente una significativa evoluzione stilistica, così che in questa raccolta tutti i pezzi ci appaiono “omogenei” e quasi contemporanei.
La distinzione va fatta piuttosto considerando da un lato le canzoni più ritmate e veloci («Bad, Bad Leroy Brown»; «One Less Set Of Footsteps»; «Roller Derby Queen») e dall’altro la splendida serie delle sue ballad introspettive.
Le prime sono dei vivaci bozzetti di vita americana e gli valsero all’epoca ottimi riscontri di vendite, ma in questa edizione soffrono - per i non-madrelingua - la mancata citazione dei testi così che si fatica un po’ ad afferrare il senso della storia. Le seconde – le ballad romantiche - sono invece di più “immediata” fruizione, aiutate anche dalla sua vocalità limpida e a tratti vellutata: le canzoni d’amore di Jim Croce sono davvero splendide, scevre da sofisticati intellettualismi (detto senza offesa, tipo Leonard Cohen o Joni Mitchell) ci dicono in maniera semplice e diretta le frasi che noi stessi – senza riuscirci - vorremmo porgere alla persona nostra amata.
«Operator (That’s Not The Way It Feels)»; «Time In A Bottle»; «I’ll Have To Say I Love You In A Song»; «These Dreams» e naturalmente la title track «Photographs And Memories» sono tra le mie canzoni preferite in assoluto e di sempre.
Misconosciuto in Italia, Jim Croce è stato un grande: per essere un grandissimo – oltre al tempo - gli è mancato forse un briciolo di originalità vocale (nei suoi pezzi i rimandi a James Taylor e anche a Cat Stevens mi sembrano evidenti) ma questo album è un eccellente compendio della sua arte e vale la spesa. Consigliatissimo.