Jim Jarmusch
Death don t die

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Li muert t attend.Eccola finalmentela la new comica appocalittica uscita della mano dall erba verde del cimitero ,al rallentatore come da sempre Jarmush ama raccontarci le sue storie,piazza qua e la la sua fotografie poi la storia fatica a decollare ma poi nell insieme il tutto si deposita e lascia il segno nell ippocampo,sempre che ne siamo provvisti.Questa volta lo slittamento della calotta polare cambia l asse di rotazione della nostra trottola terrestre e da li una serie di fenomeni bizzarri fino al risveglio dei suddetti soggetti sotterranei.In questo villaggio situato in una America di nessun posto si caratterizzano i soggetti dalle personalita stereotipate che danno vita a questo collage dove la visione catastrofica del regista si diverte a rappresentare la attuale fauna umana propio come dei morti viventi ai quali bisogna "uccidere la testa".A tratti la fotografie e i quadri scenici,con quella chitarre ecoslide,gia usate in Death Man guardacaso,rendono l effetto esoterico del cine-immagine molto potente.Un grande Tom Waits e probabilmente il soggetto umano che ha fatto la scelta migliore.Un film che non lascia scampo a questa bella umanita che non e piu capace di vivere e allora si cannibalizza e non muore mai

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Commenti (Undici)

algol
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Io sta boiata non me la perdo
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nes
nes
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Ci sono ancora gli Sleep nella colonna sonora?
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Shorty
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Solamente Iggyzombie vale il prezzo del biglietto.
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Shorty
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Non saprei,ma il leit motiv del film e un pezzo country orribile
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sfascia carrozze
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In pratica una ultramegasce(i)emenza di classe.
Dovesse (mai) capitare a tiro, magari, forse un occhio ce lo butto.
Sperando che non se lo divorino gli Zombies.
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Shorty
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Ciao, il mio dere(sciem)enziatore preferito da sempre.Non perdere tempo la rotazione terrestre potrebbe cambiare e ci troveremo a compiere azioni al contrario.Grazie per essere passato caro omino di latta
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Onirico
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Interessante proposta, la recensione non sarebbe stata male se avesse rispettato qualche virgola, qualche punto e qualche regola di sintassi. La prossima volta non avere fretta e limala, prima di pubblicarla. Comunque Jarmush è un grande.
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Stanlio
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Bell'azot, hio pe rima melo c'erco he poio melo quardo che Big Gim Big Giarmuscio matt'izza!?
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fusillo
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Immagino che il titolo giusto sia quello della locandina.
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aleradio
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Ma l'incipit è francese, napoletano o ???
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Onirico: E' una neo-lingua inventata appositamente dal recensore. Un mix tra il volgare dantesco, il dialetto ciociaro e la lingua inventata dai Sigur Ros in ()
Shorty
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L inuit e in gramlot
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aleradio: Anche inuit viene da fo?

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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