Copertina di John Cale Black Acetate
NicholasRodneyDrake

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Per appassionati di rock alternativo, fan di john cale, estimatori di musica sperimentale e critica musicale
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LA RECENSIONE

Come si fa ad avere 63 anni, ad esser stato una delle due menti di uno dei gruppi più significativi della storia rock, a passare negli anni attraverso sperimentazioni rock, dal proto-punk, alle collaborazioni con Terry Riley, uno dei padri del sintetizzatore e non sentirsi mai appagato, mai domo o soddisfatto e ad essere anzi sempre innovativo mai scontato e a mantenere la stessa freschezza, spensieratezza e curiosità. Di sicuro è cosa molto difficile per i più, non per John Cale, artista multiedrico e trasversale tra i più controversi ed enigmatici del panorama rock.

Black Acetate è la sua ultima fatica da studio, passato un po' in sordina a mio avviso, lavoro che viene dopo l'ottimo e spiazzante Hobo Sapiens del 2003. Il disco gira intorno ad un sostanziale corredo rock, tuttavia ben incorniciato in schemi elettronici e sperimentali, mai invadenti sempre discreti e delicati.

Idealmente il disco può esser suddiviso in due parti: una prima sicuramente più leggera che si apre con Outta The Bag, dagli arrangiamenti funky-jazz, ma anche elettronica, introspettiva ed intimista come emerge da Satisfied, dal gusto vagamente "sigur-rosiano" o come la delicata e struggente GravelDrive, dove il timbro di voce ricorda quello di Tom Waits e che sancisce anche la prima parte del disco. Nella seconda parte Cale si abbandona alla sua vena più rock, rock impavido e graffiante come in Perfect o Sold Motel, ma anche spensierato e disimpegnato come in Woman e Wasteland. Il disco si chiude con la ballata malinconica Mailman (The Lying Song) che secondo me ricongiunge in maniera organica e unitaria le due anime del disco.

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Riassunto del Bot

Black Acetate è l'album di John Cale del 2005 che si distingue per la sua freschezza e capacità innovativa. L'opera si divide in due parti: una più delicata e introspettiva, l'altra più rock e graffiante. L'album unisce elementi di elettronica discreta con arrangiamenti funky-jazz e atmosfere malinconiche. La recensione sottolinea la versatilità e il continuo rinnovamento artistico di Cale anche dopo una lunga carriera.

Tracce video

01   Outta the Bag (03:54)

02   For a Ride (03:56)

03   Brotherman (03:32)

04   Satisfied (03:54)

05   In a Flood (04:54)

06   Hush (03:26)

07   Gravel Drive (04:24)

08   Perfect (03:21)

09   Sold-Motel (04:53)

10   Woman (05:07)

11   Wasteland (04:11)

12   Turn the Lights On (03:47)

13   Mailman (The Lying Song) (04:07)

John Cale

Musicista gallese, membro fondatore dei Velvet Underground e poi autore di una discografia solista multiforme tra rock, ballate, sperimentazione ed elettronica.
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