Questo disco non è tra i più conosciuti dell'autore gallese, ma è sicuramente uno degli album più interessanti. Unisce acustica ed elettronica, melodie semplici, ma affascinanti, atmosfere sofisticate a brani più ritmati. "Zen", quasi tutta elettronica, l'ironica "Reading in My Mind" fino alle intense "Magritte", "Archimedes" e "Look Horizon". Gli arrangiamenti di Cale sono sempre di qualità elevata e i diversi strumenti, sintetizzatori, chitarre, e viola (quella che per intendersi, suonata da Cale, diede il sound vincente ai primi Velvet Underground) si intrecciano alla perfezione. Poco celebrato, come il suo autore, "Hobosapiens" è un disco da gustare lentamente, come un buon bicchiere di vino lasciandolo decantare.