Copertina di John Frusciante Curtains
joe strummer

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Per appassionati di musica alternativa, fan di john frusciante, amanti delle atmosfere acustiche e malinconiche, ascoltatori di musica indipendente
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LA RECENSIONE

“Curtains” è l’ultimo capito della serie di sei dischi in sei mesi. Frusciante, tanto per non farsi mancare nulla, vira questa volta su paesaggi musicali malinconici ed autunnali.

Tra i numerosi cambi di stile che hanno contrassegnato questa sfida del chitarrista, quest’ultimo è forse il più azzeccato e spontaneo. Forse John ha capito che l’elettronica fine a se stessa non è il suo forte e decide di lasciarsi guidare dalla sua chitarra acustica, regalandoci ciò che sa fare meglio; undici melodie agrodolci da ascoltare mentre cadono le foglie dagli alberi ed il cielo imbrunisce. “The Past Recedes” ci mostra un artista a suo agio, perfettamente sereno ed immerso nella sua musica. È un ottimo brano, colorato con tenui pastelli e miagolato dolcemente.

Il songwriting è solido, i cerchi dipinti dalla chitarra affascinanti e l’atmosfera vespertina. Questa formula funziona e dà vita al resto dei brani; “Lever Pulled” si fa un po’ più arida ed impetuosa; “Anne” si distende nella melodia religiosa ed il forte crescendo di chitarre; “The Real”, con i suoi intrecci vocali, è un’altra tenue ballata, ben fatta ed equilibrata. Il clima si mantiene nebbioso per tutto il lavoro, senza mai scadere nella noia e tenendo un buon standard qualitativo. “A Name”, “Control” e “Your Warning” sono altrettante nenie al chiaro di luna; alcune più distese, altre più veementi, tutte molto gradevoli. “Ascension” è uno degli episodi più brillanti; l’atmosfera si fa sempre più carica, come un cielo che si oscura prima di un violento temporale. A chiudere il lavoro troviamo la dolcezza di “Time Tonight” e “Leap Your Bar”.

In sostanza “Curtains” è un buon disco, che sta a dimostrare come Frusciante sia capace di dare molto quando ha poco a sua disposizione; la sua più grande capacità è proprio quella di saperci allietare con belle melodie e la sua chitarra sempre sotto braccio.

Forse ora l’ha capito…

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Riassunto del Bot

Curtains segna l'ultimo capitolo di una sfida incredibile di sei album in sei mesi per John Frusciante. L'artista abbandona l'elettronica per rifugiarsi in melodie acustiche e malinconiche, creando un'atmosfera autunnale intensa. L'album si distingue per solidità nel songwriting e un'espressione spontanea e affascinante dell'artista, capace di incantare con la sua chitarra e le sue ballate vellutate.

Tracce testi video

01   The Past Recedes (03:53)

02   Lever Pulled (02:22)

04   The Real (03:06)

05   A Name (02:03)

06   Control (04:29)

07   Your Warning (03:33)

08   Hope (01:56)

09   Ascension (02:52)

10   Time Tonight (03:12)

11   Leap Your Bar (02:36)

John Frusciante

John Frusciante è un musicista statunitense noto come chitarrista dei Red Hot Chili Peppers e per una vasta discografia solista. Nelle recensioni viene descritto come artista poliedrico, incline a passare dal rock al pop e a sperimentazioni elettroniche, con forte attenzione a melodie, arrangiamenti e uso della voce.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  RHCP87

 "Curtains è un disco pieno d'atmosfere, molto soft e coinvolgente."

 "Frusciante è un musicista molto completo e aperto con un uso magico della sua voce."


Di  Jayde

 John Frusciante con Curtains ha raggiunto uno dei più alti punti musicali della sua carriera, con un album semplice; ma pieno, stracolmo, traboccante di emozioni.

 L'assolo finale di Anne sprizza Hendrix da tutti i pori, e non ne sto parlando negativamente.