Copertina di Josef K Young And Stupid
Mike76

• Voto:

Per appassionati di new wave, post-punk, musica alternativa anni '80, collezionisti di rarità musicali, fan di band underground
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LA RECENSIONE

"Young and Stupid" è una preziosa raccolta piena zeppa di capolavori creati da un gruppo New Wave ingiustamente dimenticato e sottostimato: i Josef K. A differenza dei conterranei Cocteau Twins, Associates, Ultravox e John Foxx che qualche riscontro di critica e pubblico lo hanno comunque ottenuto, il quartetto di Edimburgo è rimasto invece sempre nell’ombra, forse per colpa della loro breve carriera (poco più di tre anni) e della scarnissima discografia (solo un album).
Eppure i sei singoli con relative b-side raccolti in questo disco sono a dir poco splendidi nel loro essenziale stile post-punk: chitarre taglienti e dirette che rifuggono da ogni cliché, basso pulsante e melodico mai banale, batteria secca e incalzante con interventi sporadici di effetti sinth.
“Ma sono i Joy Division!”, direte voi, ed in effetti il sound proposto ricorda il gruppo di Manchester, solo che la voce e le canzoni di Paul Haig avevano poco a che fare con la monoliticità e l’enfasi drammatica di Ian Curtis; anche i Josef K esprimevano malinconia, inquietudine e fatalismo, solo che nonostante tutto nei loro lavori trovava posto anche una certa speranza, se non addirittura un amaro ottimismo.
Semplificando si potrebbe dire che i Josef K assomigliano ai Cure del '79 che suonavano con lo stile dei Joy Division, ma questo paragone può essere fuorviante perché gli scozzesi mettevano comunque una buona dose di personalità e originalità tutta loro.

Tra i brani notevoli presenti in questa compilation che riporta alla luce molti brani altrimenti irreperibili, da segnalare le schizofreniche “Crazy To Exist”, “Final Request” e “Night Ritual”, le vagamente brasiliane “Heaven Sent” e “Sorry For Laughing”, le melodiche e poppeggianti “Chance Meeting” (presente in due versioni) e “It’s Kinda Funny”, le oscure “Radio Drill Me” e “Torn Mentor”. Tra i brani della Peel Session presente come bonus troviamo anche una curiosa cover di “Applebush” di Alice Cooper(!).
Un disco consigliatissimo agli amanti della New Wave e a coloro che cercano una musica con un perfetto equilibrio tra melodia ed incisività.

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Riassunto del Bot

La raccolta 'Young And Stupid' dei Josef K emerge come un prezioso tesoro della New Wave, con sei singoli essenziali e originali. Nonostante una carriera breve e una discografia limitata, il quartetto di Edimburgo riesce a fondere malinconia e speranza con un sound personale. I brani mostrano influenze di Joy Division e Cure, ma con un tocco distintivo unico. Consigliato agli amanti della musica alternativa e post-punk.

Tracce testi video

01   Romance (02:56)

03   Radio Drill Time (04:06)

04   Crazy to Exist (live) (03:09)

05   It's Kinda Funny (03:44)

06   Final Request (02:24)

07   Sorry for Laughing (02:59)

Leggi il testo

08   Revelation (04:18)

10   Pictures (of Cindy) (02:19)

11   The Angle (One Angle) (02:40)

12   The Angle (Second Angle) (02:37)

13   The Missionary (03:48)

14   Heart of Song (03:20)

15   Applebush (02:24)

16   Heaven Sent (03:40)

17   Endless Soul (02:31)

18   Radio Drill Time (demo) (04:21)

19   Torn Mentor (05:15)

20   Night Ritual (02:45)

21   Adoration (live) (04:43)

Josef K

Band post-punk di Edimburgo, parte del ‘Sound of Young Scotland’ e della Postcard Records. Guidati da Paul Haig, pubblicarono l’unico LP The Only Fun in Town (1981) e vari singoli fondamentali; il progetto Sorry for Laughing fu registrato ma accantonato.
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