Kaatayra è il nome che Caio Lemos ha dato alla sua one-man band, una fusione di folk e degli aspetti più atmosferici del black metal.
Questo progetto, attraverso il suo sesto album, Caminhos de Água, riporta alla luce le radici indigene e africane della musica brasiliana confrontandole con forme musicali occidentali estreme.
In concreto, si tratta di black metal atipico spogliato di distorsioni e morbosità, che conserva solo tre elementi, usati con parsimonia: blast beat, tremolo picking e scream. Il resto della matrice sonora è permeato dal Brasile nella sua forma più tradizionale: archi latini solari e ingenui; poliritmi afro-brasiliani ipnotici e lontanamente tribali; e legni indigeni rilassanti, cullati da registrazioni di varie correnti d'acqua, testimoni diretti di un patrimonio dimenticato, che forse non frega piu' a nessuno.
Con una buone dose di epico compiacimento di stampo Fitzcarraldiano.
Sulla carta, questo incontro musicale è piuttosto inquietante, contrapponendo mondi il cui potenziale di dialogo è difficile da immaginare. Eppure, con la piroga in dotazione esploriamo le vene di Caminhos de Água (Sentieri d'Acqua) con una curiosità insolita, andando controcorrente in alcuni fiumi e torrenti prima di lasciarci trasportare da altri.
I dodici minuti di "Rio sem Nome" (Fiume senza nome) trasformano la nostra curiosità in certezza.
Ci fanno subito capire che gli archi non hanno bisogno di essere elettrificati per sopraffare e trascendere; che nessun grido dell'anima può turbare la forza della natura, che tutto può.
Questa forza respira vigorosamente attraverso ogni strumento, come radici aeree che abbracciano i contorni delle note.
Le umbratili composizioni seguono poi strutture fluide e istintive, evolvendo tra ripetizioni millenarie, torrenti poliritmici e reciproche contemplazioni: l'ambiente è il soggetto di questo album. E il suo autore è permeato dalle foreste pluviali amazzoniche.
Preparatevi per una processione ambient atmosferica che sfocia in composizioni di ispirazione post-rock, basate su groove ciclici ripetitivi e sfondi atmosferici densi che generano lentamente crescendo culminanti.
Il viaggio ha inizio.