Non ho capito bene la funzione di questa nuova ondata di indie rock. Il problema è che sembra di avere a che fare con band "interscambiabili". E i Kaiser Chiefs potrebbero benissimo suonare un disco dei Mando Diao, o dei Libertines senza che nessuno se ne accorgesse.
I giornali e i ragazzini inglesi ne vanno pazzi, eppure ascoltando "Employment" colpiscono soprattutto, o meglio "solo" i richiami ai soliti Clash, ai Television, e pure un pochino di Smiths e i soliti Oasis (ascoltateli in Na Na Na Na). Modern Way è una bella canzone, cosi come i Predict A Riot (the stylish kid in the riot?), ma davvero non aggiungono nulla a quello che è la scena rock moderna, nessun innovazione a livello vocale, figuriamoci strumentale, eliminati i soliti timidi tentativi di mettere a caso un pochino di elettronica, cosa ne rimane? Un disco ascoltabile, certo, che presterete ad un amico e non vi interesserà riaverlo.
Ah, un'ultima cosa, la vera rabbia tale da scatenare una "riot", dove sta? È rimasta in London Calling?
"Ma andiamo con ordine: in generale, è vero si tratta di Franz Ferdinand+Blur ma la prima traccia ('Everyday I Love You Less And Less') è decisamente molto Futureheads."
"Certamente da evitare se siete tra quelli che odiano i lalalalala."
Il canovaccio che molti critici seguono con gruppi come i Kaiser Chiefs è di una monotonia quasi mortifera.
I Kaiser Chiefs sono meno interessanti della spiegazione che sta alla base del loro repentino successo.
Questa band inglese propone un Indie Rock con sfumature elettroniche, che risulta brillante e originale.
In generale questa band, al suo album di esordio, risulta “fresca” e innovativa, con ampi margini di miglioramento.
Ricky Wilson è un misto tra Damon Albarn e un Robbie Williams sotto gli effetti dell’alcol.
Oh my goood I can't believe it!! fuori da ogni schema razionale.