Copertina di Katatonia Last fair deal gone down
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Per appassionati di metal atmosferico e dark, fan dei katatonia, cultori di musica alternativa e chi cerca album emozionalmente coinvolgenti
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LA RECENSIONE

Non credo di poter fare una recensione al di sopra delle parti o totalmente imparziale. Io amo i Katatonia sin dai loro primi vagiti, dal loro demo Jhva Elohim Meth. Ma nessuno, come loro, ha avuto la capacità di sterzare verso sonorità accessibili, ma non easy-listening o commerciali, assolutamente (anche se imposte –per ammissione di Renkse- dalle sue corde vocali, ma hanno generato ottimi frutti!) senza cadere nell’involuzione come è accaduto –purtroppo- per gli Amorphis.

Questo capitolo chiude la trilogia decisamente dark originata dallo spiazzante e tristissimo Discouraged ones e proseguita con il soffice Tonight’s decision. Dei tre, sicuramente è il più vario e maturo, un vero capolavoro. Forse non l’ho introdotto con “lo squillo”, ma il CD parla da sé e non ha bisogno di parole. Sono le parole delle canzoni più che sufficienti a penetrare; piuttosto, va ascoltato e riascoltato finché non se ne carpiscono tutti gli angoli, ad ogni ascolto da’ sempre nuove, diverse e sublimi sensazioni. È questo lo scopo di un bell’album. Quante volte si assiste a gruppi preparati tecnicamente, pressoché perfetti, con un budget infinito che consente di spendere moltissimo su immagine e produzione (Stratovarius, per esempio) ma che mancano di “anima”?

Lasciatevi accompagnare nella solitudine e dall’angustia di LFDGD, entrate nel mondo cantato e sofferto da Jonas Renkse (una delle più straordinarie voci del metal, credo, insieme al singer degli Opeth). A parte la prima traccia (non brutta, ma meno coinvolgente) il disco è un susseguirsi di emozioni, un crescendo di pensieri e di riflessioni.

Lasciatevi prendere da Tonight’s music (sicuramente il pezzo più orecchiabile del CD), fatevi trasportare dalla brezza oscura di Clean today, I transpire, Sweet nurse, Don’t tell a soul, Chrome, Teargas. Bellissimo. Una pugnalata al fegato non è mai stata così dolce…

Un plauso oltre ai musicisti va al solito Travis Smith che ha curato l'artwork. Quella in mio possesso è la versione in digipak con l'apertura a croce. Tutte le immagini, sfumate, evocano le stesse sensazioni del CD. Grazie Smith, grazie Katatonia. Ancora. Forse, non smetterò mai...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Last Fair Deal Gone Down' come il capitolo più vario e maturo della trilogia dark dei Katatonia. L'album si distingue per atmosfere intense e un equilibrio tra accessibilità e profondità emotiva, con la voce di Jonas Renkse protagonista. L'artwork di Travis Smith completa un'opera coinvolgente, da ascoltare più volte per coglierne tutte le sfumature.

Katatonia

I Katatonia sono una band svedese formatasi nei primi anni '90 e noti per la loro evoluzione dalla scena doom/death metal a sonorità dark, gothic e progressive. Capitanati da Jonas Renkse e Anders Nyström, hanno influenzato pesantemente il metal atmosferico europeo con una discografia che alterna capolavori malinconici e svolte coraggiose.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  StefanoHab

 Con 'Last Fair Deal Gone Down' si arriva alla pura miseria rassegnata, alla totale disillusione.

 Un gruppo che continua a stupire come ha sempre fatto, con ritornelli che si scolpiscono nel cuore e non escono più.


Di  velvetunderground

 Quest'album ha tutte le carte in regola per diventare un futuro capolavoro.

 Vi lascerà una strana sensazione, che non vorreste abbandonare più.