Copertina di Katatonia Teargas
fjelltronen

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Per appassionati di metal melodico, fan di musica introspettiva e malinconica, ascoltatori di rock alternativo e dark metal.
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LA RECENSIONE

Appena reduci dal successo di uno dei loro album piu' intimisti e riusciti, "Last fear deal gone down", i Katatonia pubblicarono nell'estate del 2001 questo ep di tre pezzi dal titolo "Teargas" (dall'omonimo pezzo che brillo' gia'sull'album).

La tradizione di realizzare minis di alto spessore viene qui confermata, non solo dalla qualita', ma anche dall'inclusione di due pezzi inediti. E che brani inediti.. "Teargas" e' pura tristezza sonica, nostalgie per sentimenti irrimediabilmente perduti, lacrimosi conflitti interni e rassegnazione. Lamentosa rassegnazione. Fragili le armonie vocaliche di Jonas seguono chitarre liquide e litaniose in angoli perduti dove il vuoto è il principe dei sogni piangenti. Arte e malinconia.
"Sulphur" mi stupisce per non essere stata pubblicata sul main Cd in quanto, qualitativamente parlando, non avrebbe certo sfigurato. piu' positiva rispetto alla precedente si arricchisce di fraseggi acustici e melodie dal flavor quasi pop (nel cantato). Il rifferama attinge a piene mani del passato, "Discouraged ones"su tutti. Chiude "March 4" forse meno intensa ma contenente un chorus d'effetto ed un ottimo guitar-crunch da parte di Anders e Fredrik.

Senza dubbio lavoro di grande interesse per i fans piu' "melodici" della band che dubito i cultori "Dance of December souls" adoreranno ma a me poco importa. Il valore elevato mi permette di consigliarlo a chi adora l'abbinamento tra il romanticismo toccante e le crude partiture metalliche. Piangete in silenzio.

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Riassunto del Bot

L'EP Teargas dei Katatonia, pubblicato nel 2001, conferma la tradizione della band nel realizzare lavori intensi e di qualità. Composto da tre brani, di cui due inediti, offre una miscela di tristezza sonora e melodie toccanti, perfette per gli amanti del metal più introspettivo. Le armonie vocali e i riff di chitarra creano un'atmosfera malinconica che si combina con un tocco romantico e intenso. Consigliato soprattutto ai fan della fase più melodica del gruppo.

Tracce testi

01   Teargas (03:24)

Why have you put so many things into my eyes
That I can't see clear
Who's paid you for telling me what I'm worth
And run in fear
It has been for me a strain to see already
What have you done
The rising noise
The sharpened smells
The deadened sight

What is it in my eyes
A piece of broken glass
Is this the time I should be on my knees for you
Is this your way of telling
Another has been found
Now I know,
It's teargas in my eyes

What is it in my eyes
A piece of broken glass
Is this the time I should be on my knees for you
Is this your way of telling
Another has been found
Now I know,
It's teargas in my eyes

02   Sulfur (06:22)

03   March 4 (03:51)

left with spring alone
I withdraw from this
I lived so differently
it wasn't good enough

I was with you alone
winter was gone

things once blurred are twice sharpened
when I think of what I could have
blood has left me even before you
can never return a second time

I lived so differently
did it all for it
but everything is now
a film on rewind

Katatonia

I Katatonia sono una band svedese formatasi nei primi anni '90 e noti per la loro evoluzione dalla scena doom/death metal a sonorità dark, gothic e progressive. Capitanati da Jonas Renkse e Anders Nyström, hanno influenzato pesantemente il metal atmosferico europeo con una discografia che alterna capolavori malinconici e svolte coraggiose.
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