Copertina di Kathryn Bigelow The Hurt Locker
Giordano

• Voto:

Per appassionati di cinema militare, critici, spettatori interessati ai film di guerra e alle dinamiche dei premi oscar
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LA RECENSIONE

"The Hurt Locker" non merita tutti quegli Oscar.

Oddio, è vero che ormai l'Oscar ha perso quel fascino, ma soprattutto quel significato, che aveva una volta. E' proprio vero che il nuovo millennio ha resettato tutti i valori e sputtanato e svuotato di significato tutti i termini, ma qui ci si aspetta il capolavoro, se si parte dalle premesse.

Io ho visto un film, né superiore né inferiore ad un "Black Hawk Down" (che per me rimane il miglior "Modern Warfare" su pellicola) che sia. La trama è Ameriva VS Iraq, ovviamente in trasferta, dove le bombe fuori casa sono più pesanti.

Degna di nota è per me la scena in cui c'è la sfida nel deserto fra i due americani (cecchini per l'occasione) ed i due iracheni (cecchini e basta) nel deserto: ovviamente vinta dai primi. 

Secondo me è un film che non ha nulla da dire, i clichè sono sempre i soliti, con la solita cara dose di buonismo caratterizzante l'americanata. E' come andare al bar della piazza e chiedere "il solito", appunto.

La regia non mi dice nulla, stessa cosa per gli attori, non mi trasmettono quel pathos giusto, ma d'altronde cosa chiedere di più. Anzi, mi piacerebbe sapere con quale criterio vengono assegnati gli Oscar.

Il genere comunque è alla frutta, difficile aspettarsi un' altra Apocalisse...

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Riassunto del Bot

La recensione critica il film The Hurt Locker, considerandolo sopravvalutato rispetto ai premi Oscar ottenuti. Paragona il film a Black Hawk Down, ritenendolo simile ma senza particolari innovazioni narrative o emotive. Vengono evidenziati cliché tipici del genere e un tono 'americanata' che limita la profondità. La regia e le interpretazioni non convincono l'autore, che mette in dubbio i criteri dietro gli Oscar.

Katheryn Bigelow

Regista e produttrice statunitense, prima donna a vincere l’Oscar come Miglior Regista per The Hurt Locker. Nota per film d’azione e thriller che esplorano tensione, guerra e ossessione.
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Altre recensioni

Di  vellutogrigio

 "The Hurt Locker non è un film sulla guerra, quanto sulla vita di chi è esposto continuamente al rischio, alla morte come eventualità sempre più concreta."

 "L’adrenalina che si prova nello sfidare la morte diventa la ragione stessa della propria esistenza."