Copertina di Kent Hagnesta Hill
giov

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Per appassionati di rock svedese, fan di musica alternativa e ballate emozionali, amanti di depeche mode e smashing pumpkins
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LA RECENSIONE

Ultimamente, quando inserisco questo disco nel lettore, appare, sul display dello stereo, una scritta lampeggiante che dice "Noo bastaaa, ti pregooo..."
In effetti ci sarebbe di che lamentarsi, dato che sono 3 anni consecutivi che questo disco gira nell'aria ovattata della mia camera con una media da record.

Sul sito dei Kent c'è scritto "site of the greatest Sweden rock band".
Ora, io non credo che siano la migliore rock band svedese in assoluto, però non c'è dubbio sulla validità dei loro dischi: introspettivi, taglienti, malinconici, ma anche polemici, arrabbiati… con stile.

Hagnesta Hill è la naturale e precisa evoluzione di Isola.
E, come Isola, è cantato tutto in inglese dalla stupenda voce di Joakim Berg, sempre eccelso nell'esprimere a parole le proprie sensazioni più nascoste traducendole in una lingua non sua.
Rispetto al lavoro precedente, il suono è diventato più complesso e meno definito: vale a dire, più riverberi e suoni d'atmosfera (vedi varie ballate tra cui la stupenda Quiet Heart) e anche una buona dose di elettronica, (Cowboys, Whistle Song) senza però mai eccederne.
Non si può assolutamente classificare questo disco elettronico, anche se, come appena detto una piccola svolta in quella direzione c'è stata.
In alcuni tratti è palese il voler arrivare ai Depeche Mode dei primi '90 sia a parole, "I tried to make you a believer / But you're not a receiver" (Whistle Song), sia con un sound impostato su basi ritmiche fine anni ottanta che, mischiate alle nuove sonorità di oggi e ad alcuni riff azzeccati, creano qualcosa di fortemente orecchiabile (Just Like Money).

Ma, la svolta e la vera chiave d'ascolto del disco sta nei brani più lenti (Kevlar Soul, Rollercoaster, Stop Me June), che rimandano alle migliori ballad fatte dagli Smashing Pumpkins (periodo Adore), dove campionamenti-drum machine-4 accordi di chitarra suonati bene creano una piccola opera d'arte.
Nei testi e nelle note riusciamo a trovare il classico freddo silenzioso a cui la band ci aveva introdotto nel '98, più una voglia pazzesca di gridare un bisogno d'amore spaventoso (per scrivere roba del genere credo che il cantante si sia fatto lasciare tre o quattro volte...).

In definitiva: album meno scarno di Isola e più completo.
Potrebbe piacere a chi piacciono le seguenti band: Depeche Mode, Interpol, Smashing Pumpkins, Radiohead (The Bends).

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Hagnesta Hill' come un'evoluzione naturale e più complessa rispetto a 'Isola', valorizzata da atmosfere malinconiche, influences anni '80 e ballate intense. La voce di Joakim Berg trasmette emozioni profonde e testi riflessivi, mentre l'elettronica si integra senza eccessi. Un album consigliato agli amanti di Depeche Mode, Smashing Pumpkins e Radiohead.

Tracce testi

01   The King Is Dead (04:16)

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05   Stop Me June (Little Ego) (06:22)

06   Heavenly Junkies (04:04)

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07   Stay With Me (03:56)

09   Protection (04:46)

10   Rollercoaster (04:47)

11   We Need to Eat (04:25)

Kent

Kent è una band rock svedese nata a Eskilstuna nel 1990. Dall’indie/alt-rock degli esordi hanno abbracciato progressivamente l’elettronica, firmando album molto amati in Scandinavia come Isola, Hagnesta Hill, Vapen & Ammunition, Du & jag döden e Röd. Si sono sciolti nel 2016 dopo un tour d’addio.
11 Recensioni