Copertina di Kim Ki Duk Primavera, Estate, Autunno, Inverno...E Ancora Primavera
Hellring

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Per appassionati di cinema d'autore, amanti del cinema asiatico, spettatori interessati a temi spirituali e filosofici, cultori di film poetici e emozionali
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LA RECENSIONE

"Parte del tempo ce lo strappano di mano,
parte ce lo sottraggono con delicatezza,
e parte scivola via senza che ce ne accorgiamo"
. (Seneca)

Il tempo. Un qualcosa troppe volte trascurato, "abusivamente usato". Eppure elemento base di quell'esperienza molteplice che si chiama vita. Lo scorrere delle stagioni, dei giorni, delle ore, dei minuti, dei secondi...

La stagioni come quattro momenti distinti della vita umana.

Primavera: l'innocenza e la purezza si traformano in timida curiosità, in gioco. Il dolore che il piccolo monaco provocherà gli sarà restituito.

Estate: la tentazione. Carnale, sessuale. Il monaco si pente, è cosciente di aver sbagliato, scappa...per amore...

Autunno: la delusione, la sconfitta. Il ritorno dal maestro. La paura, la fatica e poi l'addio.

Inverno:la pace. L'amara constatazione della morte. Il desiderio di tornare ad una "vecchia e nuova" vita. Il ritorno al passato. La rinascita. La chiusura del cerchio...

Kim Ki Duk ci avvicina mentalmente alla spiritualità buddhista. Un film essenziale, capace di fondere insieme in un turbinio di emozioni e sensazioni crescenti l'amore nelle sue varie forme, l'importanza del tempo, le gioie e i dolori della vita umana. Complesso ma al tempo stesso delicato, poetico e spirituale. Religioso e rivelatore. In pochi sono riusciti ad unire questi elementi. Ancora di meno sono riusciti a fonderli in maniera sensata.

Partendo da un luogo isolato, chiuso, il regista ci mostra i dolori, spirituali e non, che si affacciano nella debole anima degli uomini. Il cineasta riesce ad esemplificare un intero stile di vita. Passa dal micro al macro cosmo. E lo fa raggiungendo vette di sensibilità difficile da riscontrare nel cinema moderno. Un film "sublime" nel senso più estetico del termine che tocca il cuore con la stessa delicatezza con cui le acque di un lago accarezzano le lievi e tristi sponde...

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Primavera, Estate, Autunno, Inverno...E Ancora Primavera' di Kim Ki Duk come un'opera poetica e spirituale che esplora il tempo e le stagioni della vita umana. Il film intreccia temi d'amore, dolore e rinascita con una sensibilità rara nel cinema contemporaneo, avvicinandoci alla filosofia buddhista in modo sottile e toccante. Un viaggio intenso che tocca cuore e mente con delicatezza e profondità.

Kim Ki-Duk

Regista e sceneggiatore sudcoreano, autore di cinema d’autore essenziale e provocatorio. Premiato con il Leone d’oro a Venezia nel 2012 per Pietà; noto per Ferro 3 e Primavera, Estate, Autunno, Inverno... E Ancora Primavera.
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