Copertina di Kings Of Convenience Riot On An Empty Street
marcmat

• Voto:

Per amanti della musica indie folk, ascoltatori di sonorità acustiche e calme, fan di atmosfere intime e nostalgiche
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LA RECENSIONE

Oggi ho voglia di tranquillità, vorrei lasciarmi cullare solamente dall'estate e dalle soffici note di un disco come questo: delicato, intimo e così ingenuamente giovane come i suoi autori.
È estate, ma non si tratta dell'affollata stagione in riviera: è l'estate di una camminata mattutina in mezzo ai boschi dietro casa, è l'estate di una passeggiata serale o di una rissa (o collutazione=Riot) nel bel mezzo di una strada deserta.
Strada deserta, ma colma dell'intenso profumo degli anni '70 (Love Is No Big Truth, del Sudamerica (Misread, singolo stupendo oppure Live Song)o semplicememte del senso di perdizione che può destare un paesaggio scandinavo (Cayman Islands).

Il tutto pare essere magia allo stato puro nello svolgimento di una riuscitissima commedia tra chitarre acustiche, archi, soffici voci e qualche comparsata degli ottoni: la riuscita dello spettacolo è garantita sia che il pubblico vi si assista seduto su di uno scoglio (Homesick), al bancone di un nightclub (I'd Rather Dance With You) o semplicememte alla testa delle proprie emozioni ingoiato dalla poltrona di casa.

Socchiudendo gli occhi parrebbe quasi di riconoscere qualche voce nota (Simon & Garfunkel su tutti in Surprise Ice) dimenticandosi per un istante che gli autori di queste dodici tracce sono due timidi ragazzi del Nord Europa con improbabili nomi da personaggi di Tolkien anziché da musicisti.

Perdizione spazio-temporale, catarsi crepuscolare, pare quasi di rivivere le stesse emozioni provate qualche anno fa dopo aver ascoltato il disco di un altro duo chiamato Turin Brakes: anche allora mi stupii della loro bravura, proprio come oggi, un bellissimo giorno d'estate.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la delicatezza e l’intimità di 'Riot On An Empty Street', definendolo perfetto per accompagnare momenti di tranquillità estiva. Le sonorità acustiche e le voci soffici evocano emozioni profonde e paesaggi nostalgici. L’autore paragona il duo a leggende come Simon & Garfunkel, sottolineando la raffinata magia e la brillantezza dei due giovani musicisti nordici. Un album che invita alla riflessione e al rilassamento.

Tracce testi video

03   Cayman Island (03:06)

04   Stay Out of Trouble (05:07)

05   Know-How (04:01)

06   Sorry or Please (03:50)

07   Love Is No Big Truth (03:51)

08   I'd Rather Dance With You (03:32)

09   Live Long (03:01)

11   The Build-Up (04:06)

Kings of Convenience

Duo norvegese di Bergen formato da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, attivo dal 1999. Esordiscono con Quiet Is the New Loud (2001), seguono il remix album Versus (2001), Riot on an Empty Street (2004, con ospitate di Feist), Declaration of Dependence (2009) e Peace or Love (2021).
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Altre recensioni

Di  Mariaelena

 Ogni nota, ogni tono come un petalo di rosa vellutata che sfiora il viso lasciando un profumo notevole e persistente.

 Il loro ascolto è instancabile, ogni brano è un bisbiglio, un sussurro nell’orecchio, un richiamo di coccole e carezze.