Copertina di Lacrimosa Angst
Marco Orsi

• Voto:

Per appassionati di gothic rock, darkwave e musica oscura, amanti delle sonorità classiche rivisitate, fan di lacrimosa e della musica lo-fi
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LA RECENSIONE

Anno di grazia 1990. Un solitario ragazzo tedesco, Tilo Wolff, decide di sposare le sue più grandi passioni artistico-musicali: il gothic rock e la musica classica. Tilo non era un giovane solare ma, anzi, un'anima estremamente tormentata e sensibile.

Queste sue caratteristiche lo porteranno a fondare in quello stesso anno un progetto dal nome altisonante, Lacrimosa per l'appunto.

Se già conoscete la band e le sue derive pompose e orchestrali, dimenticate per un attimo dischi eloquenti come "Stille" o "Elodia". In questo debutto intitolato "Angst" (1991), manca la voce angelica di Anne Nurmi, così come mancano tanti elementi sonori che renderanno famoso il gruppo nel panorama dark e metal.

"Angst" può essere descritto come un disco darkwave prodotto però in maniera lo-fi.

Ma non cambiate pagina proprio ora!

Provate, piuttosto, ad ascoltare l'apertura di "Seele In Not". Oscurità e tristezza infinite.

"Requiem" e "Lacrima Mosa" si muovono sullo stesso sentiero, regalandoci glaciali momenti di riflessione e raccoglimento.

"Der Ketzer" non fa trasparire nessun raggio di luce. Ancora buio notturno. Il brano si apre con la voce del Papa (Giovanni Paolo II) ed è un atto di accusa contro la chiesa e la sua opulenza. Anni dopo, strano ma vero, Tilo Wolff diventerà cristiano.

Tornando alle ultime tracce di questo lavoro: "Der letzte Hilfeschrei" è semplicemente straziante. Un synth che simula il battito del cuore e di un elettrocardiogramma. La fine è ormai vicina.

Chiude le cupe danze "Tränen der Existenzlosigkeit", canzone a tratti sognante. Sintetizzatore e pianoforte, infatti, creano un affresco indubbiamente affascinante.

Come già scritto, questi non sono i Lacrimosa canonici. Bisogna anche dire che il disco presenta qualche pecca e più di un'ingenuità di fondo. Nonostante questi "nei", l'ho trovato bellissimo e lo consiglio a tutti gli amanti delle sonorità crepuscolari.

Unico scoglio all'approccio dell'opera: i testi sono tutti in lingua tedesca. Ma, se l'ho fatto io, potrete tranquillamente soprassedere a questo particolare.

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Riassunto del Bot

Angst è l'album di debutto di Lacrimosa, progetto di Tilo Wolff che unisce gothic rock e musica classica in chiave darkwave lo-fi. L'album trasmette emozioni profonde e introspettive nonostante alcune ingenuità. Le atmosfere cupe e i brani intensi lo rendono un ascolto imperdibile per gli appassionati del genere. L'assenza della voce femminile e la predominanza del tedesco sono ostacoli superabili per chi ama sonorità crepuscolari.

Tracce

01   Der Ketzer (07:15)

02   Der letzte Hilfeschrei (05:17)

03   Requiem (09:46)

04   Tränen der Existenzlosigkeit (10:30)

05   Seele in Not (09:25)

06   Lacrima Mosa (05:18)

Lacrimosa

Lacrimosa è un progetto/groupe gotico svizzero guidato da Tilo Wolff, fondato nel 1990 e affiancato dal 1994 da Anne Nurmi. Unisce darkwave e influenze classiche con sviluppi nel gothic e symphonic metal.
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