Copertina di Lacrimosa Lichtgestalt
darkHaem

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Per appassionati di gothic metal, fan di lacrimosa, ascoltatori di musica dark e sinfonica, amanti delle atmosfere intense ed emozionali
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LA RECENSIONE

La lotta più gotica ed antica della storia del metal non è mai stata rappresentata con tanto vigore e con tanta intensa nostalgia quanto dal duetto costituito dagli indimenticabili teutonici Tilo Wolff e Anne Nurmi.

Lotta tra Amore e Morte, principi fondatori e promotori della vita che hanno il sacro compito di renderla unica, perfetta e divina. I Lacrimosa non si limitano ad affiancare alla vita perfetta tutto ciò che risulta al suo interno dettagliato e minuzioso ma introducono l'ascoltatore in una specie di abisso nel quale le sadiche esasperazioni sentimentali sono d'obbligo e si pongono come obiettivo primario quello di rendere il viaggio del fortunato bello perchè costituito gratuitamente da momenti di raffinatezza, di purezza, d'eleganza e di splendore. Un gruppo che, oggigiorno, non inciderebbe album se, a partire dal primo lavoro ufficiale, non fosse riuscito nell'intento di consacrare nell'ascoltatore fortissime emozioni, seppur decadenti ma che non fanno altro che purificargli l'animo.

Con quest'uscita i Lacrimosa festeggiano il loro quindicesimo anno di operatività sempre all'insegna di un gothic molto oscuro, selvaggio e tenebroso che, a differenza di "Stille", minimizza l'uso di chitarre elettriche ed estremizza tastiere e lingua d'origine del leader (tedesco) al fine di conferire più rudezza ai brani. Sarebbe enormemente preferibile ascoltare il suddetto album possibilmente al buio poichè al suo interno amalgamano passaggi rapidi di pura riflessione sino a giungere a momenti estremi di emozione che hanno il compito di rendere il tutto quanto più estetico possibile. Nonostante non sono riuscito a dedurre se l'artwork raffigura un angelo portatore di luce o un'entità delle tenebre, devo però ammettere che ne sono rimasto completamente affascinato e mi vergognerei quasi a dirvi che soltanto la copertina mi ha indotto a conoscere, un po' di tempo fa, sia la band che di conseguenza questo lavoro e i loro numerosi precedenti. Band che son riuscito ad approfondire nell'arco di un mese e che mi ha portato ad una conclusione che risulta tutt'altro che negativa.

In "Kelch der Liebe" e "Lichtgestalt" sono lampanti le influenze che derivano da "maestri" come My Dying Bride e Cathedral nelle quali si nota non solo il corretto e minuzioso lavoro sulle tastiere, non eccessivamente profuse ma significative, ma anche per un dichiarato e costante amore di fronte all'oscurità che sfocia in un suono cupo ed introverso, per l'appunto molto riflessivo. In “Letze ausfahrt” il ritmo sale decisamente rendendo la canzone maggiormente vicina al metal con l’utilizzo di chitarre molto distorte e una voce maggiormente incisiva e sublime che premia maggiormente la potenza a discapito della melodia. Notevole imponenza all’aspetto symphonic della musica viene invece conferito nella lunghissima “Hohelied der liebe” in cui i cori gregoriani nonchè polifonici perfettamente strutturati duettano con la voce del leader che merita di essere ascoltata dal momento che diviene rispetto alle altre tracce molto più ruggente, suadente e più triste che mai. Parti strumentali e notevolmente atmosferiche si alternano a momenti più ritmati e incisivi. Questa canzone può essere vista come un’opera a sé stante perfettamente archiviata ed eseguita in tutte le sue innumerevoli parti. In quest'ultimo album Anne Nurmi ha la capacità di sedurci e conquistarci all'inverosimile con brani parzialmente in lingua inglese come "My Last Goodbye" e "The Party is Over" dove agonia e dolore, espressioni di sconfitte subite ed atteggiamenti introversi di fronte alla realtà che ci circonda, abbandonano tutte le forme di quella speranza alla quale si cerca di arrivare insistentemente ma invano nelle rispettive decadenti tracks. Se il Regno dei Morti esistesse per davvero quest'album sicuramente sarebbe il benvenuto.

Dopo capolavori come "Satura", "Inferno" ed "Elodia" ecco un'altra pietra miliare che i fan difficilmente dimenticheranno.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il quindicesimo album dei Lacrimosa, Lichtgestalt, come un'opera intensa e nostalgica che affronta archetipi classici come amore e morte. Il duo Tilo Wolff e Anne Nurmi offre un gothic metal oscuro, riflessivo e ricco di atmosfere sinfoniche, valorizzando tastiere e voce. L'album alterna momenti di grande intensità emotiva a passaggi più ritmati e potenti, mostrando una maturità artistica raffinata. La copertina e l'estetica contribuiscono al fascino complessivo, definendo Lichtgestalt una pietra miliare nel percorso della band.

Tracce testi video

06   The Party Is Over (05:29)

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07   Letzte Ausfahrt: Leben (05:44)

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08   Hohelied der Liebe (14:30)

09   [silence] (01:00)

10   The Party Is Over (piano version) (08:05)

Lacrimosa

Lacrimosa è un progetto/groupe gotico svizzero guidato da Tilo Wolff, fondato nel 1990 e affiancato dal 1994 da Anne Nurmi. Unisce darkwave e influenze classiche con sviluppi nel gothic e symphonic metal.
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