Copertina di Ladytron Velocifero
Amaranth

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, darkwave, synthpop e fan dei ladytron in cerca di sonorità mature e profonde.
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LA RECENSIONE

Malgrado qui su DeBaser fosse presente già una recensione su quest'album mi è sembrato opportuno scriverne una che si focalizzasse su diversi aspetti.

"Velocifero" in latino significa proprio "Portatore di Velocità" e mai un titolo è stato più azzeccato per un album come questo.
Resta comunque vero che la differenza tra i predecessori, come "Witching Hour" e "Light&Magic" sia davvero notevole: se prima si lasciava spazio a ritmi dance e ad un'elettronica semplice a tratti dark, ora il sound si fa più pesante e alle volte più difficile da comprendere.

"Velocifero" si presenta con "Black Cat", canzone in bulgaro con una intro di un minuto e mezzo che ci proietta già nel nuovo suono del gruppo. E' una canzone molto "dark" e un'ottima presentazione per l'album. Segue "Ghosts", primo singolo estratto, una canzone meravigliosa. La canzone - a mio modesto parere - comunica una certa aria di freddezza e menefreghismo che chi ha potuto assistere ai live dei Ladytron conosce bene. In effetti è la canzone più commerciale dell'album, ottima per il grande pubblico.
"I'm Not Scared" è già più pesante, più dark e sicuramente più veloce. Non si può dire altrettanto di Runaway, che mantiene l'oscurità di fondo (tra l'altro è il secondo singolo estratto) con un beat che cattura molto.
Poi c'è "Season Of Illusions", un testo bellissimo ma risulta un pò ripetitiva se non fosse per alcune parti della canzone che la contraddistinguono dal resto.
A mio parere la più bella traccia dell'album - vuoi per la carica che porta con se, vuoi per la batteria e la forza del brano - è Burning Up. E' una piccola chicca, un vero "Velocifero".
L'album poi ha un attimo eterogeneo, che si separa totalmente dai precedenti pezzi, è Kletva, in bulgaro. Somiglia molto ad una canzone popolare e più va avanti più il ritmo si fa "disperato" per certi versi, sempre più sporco e appesantito (in senso buono).
Come delle fruste che colpiscono il suolo, arrivano "They Gave You A Heart They Gave You A Name" e "Predict The Day" entrambe dai ritmi forti e veloci, al solito contornate da testi dark. Addirittura "Predict The Day" inizialmente la si potrebbe scambiare per un pezzo simil-dance alla "Light&Magic".
Sentiamo un ritmo molto distorto con "The Lovers" che si amalgama alla perfezione con "Deep Blue" che però rischia di appiattire l'album rendendolo quasi troppo omogeneo. "Tomorrow" è invece molto melodica e precede un'altra chicca dell'album, forse la canzone che se la senti in mezzo a quest'album ti chiedi "cosa ci fa qui?": Versus. Si potrebbero sprecare molte parole riguardo a questo brano. Intanto è positivo il fatto che sia cantata pure da una voce maschile, che si senta la chitarra con un sottofondo elettronico che fa sognare. Il testo poi è ermetico come al solito. Un'ottima chiusura, un pò drammatica in alcuni punti ma assolutamente meravigliosa.

In definitiva, il giudizio a "Velocifero" è ampliamente positivo.
I Ladytron sono maturati molto e stanno scoprendo il loro sound, che avevano già iniziato con Witching Hour, anche se hanno annunciato che il prossimo album si distaccherà da questo stile.
Anche se a tratti appare troppo uguale per il sound "forte" e veloce che presenta, ogni canzone ha la sua particolarità e difficilmente annoia.
Di sicuro per essere apprezzato al meglio richiede più di un ascolto ma di sicuro merita.
E' velocità allo stato puro, una velocità molto oscura che lascia spazio ai sogni e ad emozioni forti, che ci regala questo fantastico album. 

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Riassunto del Bot

Velocifero segna una svolta nel suono dei Ladytron, con un elettronica più pesante e oscura rispetto ai lavori precedenti. L'album, caratterizzato da tracce in bulgaro e testi ermetici, offre pezzi energici e melodie coinvolgenti. Nonostante qualche momento omogeneo, ogni canzone presenta particolarità che mantengono vivo l'ascolto. Un lavoro maturo che richiede più ascolti, ma che regala emozioni forti e atmosfere profonde.

Tracce video

01   Black Cat (05:08)

02   Ghosts (04:42)

03   I'm Not Scared (03:58)

04   Runaway (04:49)

05   Season of Illusions (04:01)

06   Burning Up (04:08)

07   Kletva (02:42)

08   They Gave You a Heart, They Gave You a Name (03:28)

09   Predict the Day (04:25)

10   The Lovers (02:38)

11   Deep Blue (05:02)

12   Tomorrow (03:35)

13   Versus (05:43)

Ladytron

Ladytron è un gruppo elettronico britannico formatosi a Liverpool nel 1999, composto da Helen Marnie, Mira Aroyo, Daniel Hunt e Reuben Wu. Riconosciuti per il mix tra synth-pop, new wave ed electroclash, sono noti per brani come Seventeen e Destroy Everything You Touch e per album come 604, Light & Magic, Witching Hour e Velocifero.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  Ginoleo

 Confusione, ecco cosa ho provato dopo aver ascoltato l'ultima fatica dei Ladytron.

 "Velocifero" soffre di una apatia di fondo che lo rende noioso, ripetitivo.