Copertina di Lamb of God New American Gospel
mick7

• Voto:

Per appassionati di metal, fan dei lamb of god, amanti della musica aggressiva e in evoluzione, cultori del metal usa e groove metal
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LA RECENSIONE

Cattivo. Ecco cosa ho pensato subito dopo che è finita la prima traccia di New American Gospel (N.A.G). E dopo è stato ancora peggio. La cosa "buffa" è che ritenevo già sufficientemente incazzoso l'ultimo album, quell' "Ashes Of The Wake" che ancora adesso, a distanza di un anno dall'uscita, non mi stanco di ascoltare. E invece... invece qui la rabbia è più diretta, più malata, fatta di sfuriate pazzesche, penalizzate a mio parere da una qualità di registrazione non eccelsa (il suono della batteria mi sembra un po' piatto...) e da un cantato a tratti ancora inesperto, ma con potenzialità che verranno efficacemente messe in luce nei successivi lavori.

Non ci sono troppi passaggi tecnici, a cui ci hanno abituato già dal secondo studio-album (basta sentire "Ruin", la prima cartuccia slayeriana che spareranno in "As The Palaces Burn" per rendersene conto), anche se il batterista di certo non scherza. Infatti le pelli sono messe in primo piano, forti di passaggi tecnici e originali ("Confessional" inizia proprio con un curioso ritmo a cui si lega poco dopo il basso e infine le chitarre).
Una cosa che ho sempre apprezzato dei Lamb of God e che ora posso constatare quanto fosse una loro caratteristica sin già dagli esordi, è il continuo cambiamento ritmico e "melodico" all'interno di un singolo brano in modo, a volte, imprevisto: tale "marchio di fabbrica" si ritrova bene o male in tutti i pezzi di N.A.G, in particolare in "In The Absence Of The Sacred", "Terror And Hubris In The House Of Frank Pollard, "Pariah" e "O.D.H.G.A.B.F.E." (fantasiosi i titoli, eh?!).

Nel voler cercare un'influenza per il suono di questo gruppo si finisce inevitabilmente coll'indicare i Maestri della cattiveria (qualcuno ha detto Slayer?) ma sarebbe ingiusto, e diavolo se non lo è, ridurli a cloni o scialbi imitatori di Tom Araya e soci. Magari in questo primo album le differenze non sono così marcate (escluso il fatto che qui urla squillanti non se ne sentono, ma solo growl catarrosi) perciò l'unico consiglio che posso darvi è ascoltare i lavori successivi per prendere atto della notevole evoluzione stilistica di una band (purtroppo poco conosciuta in Italia) giovane e senza niente di meno di altri gruppi, magari più blasonati ma che hanno dimenticato per strada la coerenza (Metallica, Slipknot ecc.)

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Riassunto del Bot

La recensione esalta la rabbia diretta e i ritmi dinamici dell'album d'esordio dei Lamb of God, New American Gospel. Pur criticando la qualità della registrazione e la voce ancora inesperta, evidenzia la potenzialità e l'originalità nei cambi di ritmo e melodia. Si rilevano influenze dei maestri del metal ma anche una forte identità propria. Il disco è considerato una base solida per l'evoluzione della band, poco conosciuta in Italia ma con molto da offrire.

Tracce testi video

03   In the Absence of the Sacred (04:36)

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04   Letter to the Unborn (02:56)

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05   The Black Dahlia (03:19)

06   Terror and Hubris in the House of Frank Pollard (05:37)

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07   The Subtle Arts of Murder and Persuasion (04:10)

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10   O.D.H.G.A.B.F.E. (05:14)

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Lamb of God

Lamb of God è una band heavy metal statunitense di Richmond, Virginia. Nata nel 1994 come Burn the Priest e rinominata Lamb of God nel 1999, è diventata un punto di riferimento del groove metal/NWOAHM con album come Ashes of the Wake, Sacrament e Wrath.
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