Copertina di Le Vibrazioni II
gelo14

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Per appassionati di rock e pop italiano, fan de le vibrazioni, amanti di testi profondi e arrangiamenti ricercati
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LA RECENSIONE

Con questo cd, che comprende quattrodici tracce più una ghost track, Le Vibrazioni hanno mostrato un notevole passo avanti rispetto al primo lavoro sotto vari punti di vista, a partire dai testi; forse si rimpiangono i momenti musicali e i lunghi assoli che caratterizzavano singoli come "Non dimenticarmi mai" o "Guardami e costringimi", ma gli arrangiamenti e le musiche sono accurati e di notevole bellezza.

La canzone che apre il disco è "Aspettando": una breve introduzione fatta al sitar è una sorta di proemio all'opera (che infatti è una miscela di rock, pop e suoni che appaiono più esotici) e infatti si discosta molto dal suono rock delle chitarre che accompagnano la canzone.Bello il basso nelle strofe e da notare in sottofondo il cane del frontman che "canta" sulle parole del padrone. Si passa così ad "Angelica", canzone ritmata e dal bel testo,forse solo un po' ripetitiva.

Più orecchiabile e commerciale è invece la bella "Raggio di sole", ma è solo un breve ritorno al pop perchè poi ci si scatena con "Immagina". Da qui il cd pare cambiare rotta e i suoni si fanno più mistici e orientali; è così per la melodica e un pò troppo lenta "Lisergica", per la bella "Musa" e per "Ogni giorno ad ogni ora", canzone che sulle note della chitarra elettrica trasporta in un clima cavalleresco medievale.

Arrivano poi le canzoni di riflessione sulla nostra società e sul mondo di oggi: la dolce "In un mondo diverso" e la bella e sarcastica "Sanguinaria", tipica canzone antiguerra e antiamericana dove l'uso del sitar, tipico strumento mediorientale, supporta il tema della canzone.

Si passa poi alla ballata sanremese "Ovunque andrò" e al rock de "I desideri delle anime dannate" per finire con due canzoni molto sentimentali e introspettive: "l'angolo buio" si fa apprezzare per uno splendido assolo finale, mentre "E non aver paura di vivere" è un mix di muisca e testi stupendi. Il disco pare finire, ma c'è appunto "Alice nel paese delle meraviglie", ghost track fiabesca e coinvolgente. Il disco è quindi ottimo dal punto di vista musicale e buono per quanto riguarda i testi.

L'unica nota che può essere negativa è quella che il disco è in continuo bilico tra rock e pop, senza mai determinarsi veramente in uno dei due generi.

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Riassunto del Bot

L'album "II" de Le Vibrazioni segna un significativo passo avanti dall'esordio, con testi più maturi e arrangiamenti curati. Il disco combina rock e pop, arricchiti da sonorità orientali che conferiscono varietà. Alcuni brani spiccano per la loro intensità riflessiva e critica sociale, mentre la ghost track conclusiva aggiunge un tocco fiabesco. Pur oscillando tra generi, il lavoro risulta coinvolgente e ben realizzato dal punto di vista musicale.

Le Vibrazioni

Le Vibrazioni sono una band rock milanese formata nel 1999 e guidata da Francesco Sarcina. Esordiscono nel 2003 con il singolo Dedicato a te e l’album omonimo, proseguendo con Le Vibrazioni II (2005), Officine Meccaniche (2006) e Le strade del tempo (2010). Un pop-rock con forti richiami ai ’70 e una solida reputazione live.
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