Copertina di Led Zeppelin That's Alright New York
glamster92

• Voto:

Per fan di led zeppelin, appassionati di musica rock e di registrazioni live storiche, collezionisti di bootleg, studenti di musica e cultori del rock classico
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LA RECENSIONE

Essendo questa la mia prima recensione da DeUtente, non posso che esordire recensendo i miei preferiti, i mitici Zeppelin.

Poichè possiedo tutti i loro album ufficiali e non sono ancora pago della loro magnificenza musicale, in un pomeriggio invernale, dopo 6 ore di lezione, mi sono catapultato ala ricerca  di nuovi album nei migliori negozi della mia città.

Il risultato è stato l'acquisto di questo triplo bootleg, registrazione di un intero concerto a New York all'apico del successo commerciale e artistico dei nostri.

Ho avuto i brividi al solo toccare la copertina e la confezione, che già valgono l'esborso di 30 euro dalle mie misere tasche di studente.

L'inizio mi lascia presagire il peggio, in quanto la qualità audio nelle prime canzoni, "Rock And Roll" e "Sick Again", non è eccelsa.

"Over The Hills...." e "In My Time Of Dying" presentano invece una qualità sonora elevata per un bootleg e sono 2 esecuzioni degne dei migliori Zeppelin.

Ma nel primo disco, l'apice viene toccato con la versione di "The Song Remains...", dove Jimmy sfodera un asssolo memorabile e con "The Rain Song", canzone di per sè meravigliosa.

Delude invece una gutturale "Kashmir", compensata nel secondo cd da una toccante "No Quarter", con due lunghi assoli, prima di Jones alle tastiere e poi dal divin Jimmy.

"Trampled Underfoot" raggiunge i 10 minuti grazie alla magia delle tastiere di Jones, che dopo Jimmy recita la parte del mattatore.

L'immancabile batteria di Bonzo in "Moby Dick" chiude il secondo disco, a  cui seguono nel terzo una "Dazed And Confused" intrisa di psichedelia e una "Stairway To Heaven", che insieme a "No Quarter" è il pezzo migliore dell'album.

Segue una "Whole Lotta Love" di 2 minuti (si avete capito bene, 2 minuti!), vittima di un atroce taglio della "casa discografica", a cui si collega, in  modo comunque piacevole che fa perdonare il suddetto errore, una brillante e casinista "Black Dog"!

L'album si chiude con il bis, "Heartbreaker", contenente "That's Alright Mama" di Elvis e un riff ancora più cattivo e cadenzato!

I pregi di questo bootleg sono evidenti: qualità sonora elevata di quasi tutto l'album, versioni sudate di capolavori sopraelencati, testimonianza storica importante che ci consente di vivere da casa un intero concerto dei 4 se non fosse per il taglio brutale di "Whole Lotta Love".

Se sapessi l'inglese inoltre potrei gustarmi l'intro ad ogni canzone da parte del nostro Percy!!

Di difetti non ce ne sono, tranne il fatto di sentirsi un ladro alle spalle dei mitici Zep comprando questo bootleg!!

Let's rock!!!

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il bootleg "That’s Alright New York" dei Led Zeppelin, evidenziando alcune imperfezioni audio iniziali ma sottolineando esecuzioni memorabili. L'ascolto è descritto come un'emozione autentica, con particolare attenzione agli assoli di Jimmy Page e alle performance dei singoli brani. Nonostante alcuni difetti tecnici e un taglio brusco in "Whole Lotta Love", il bootleg è apprezzato come testimonianza storica del mitico concerto al Madison Square Garden nel 1975.

Tracce testi

01   Intro (01:09)

04   Over the Hills and Far Away (09:04)

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05   In My Time of Dying (12:13)

06   The Song Remains the Same (05:28)

07   Rain Song (07:59)

10   Trampled Underfoot (09:07)

12   Dazed and Confused (33:43)

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13   Stairway to Heaven (13:13)

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14   Whole Lotta Love (01:36)

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Led Zeppelin

I Led Zeppelin sono stati una rock band britannica formata nel 1968 da Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Considerati pionieri dell'hard rock e dell’heavy metal, hanno rivoluzionato la scena musicale degli anni ‘70 con album epocali e performance live leggendarie.
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