Copertina di Leo Afzelius Pop Spectrum
MauriceHaylett

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Per appassionati di musica vintage, collezionisti, fan di album eclettici, amanti della psichedelia, rock progressive ed elettronica sperimentale
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LA RECENSIONE

Leo Afzelius è il nom de plume dietro il quale si cela Timothy Kjell Cross, arrangiatore, produttore e tastierista inglese che nel 1976 realizza Pop Spectrum, un lavoro chiaramente destinato a prendere polvere tra gli scaffali per poi finire oggetto d'interesse per i collezionisti dei giorni nostri.

Come tanti altri dischi di sonorizzazioni (quello che qui si commenta è stato rilasciato dalla mitica Studio G), Pop Spectrum diventa un pretesto per abbracciare un po' tutti i generi musicali. Si parte con un bel pezzo psichedelico come Beat in Concert, si continua col rock progressive di Space Rock e si finisce per fare incursioni nella disco-music, nel blues, nel kitsch (Off Beat Reggae), nel minimalismo elettronico (Tubular Patterns).

Sicuramente il sedicente Afzelius si sarà divertito a percorrere sentieri così differenti. Nella sua ingenuità (al tempo l'autore aveva 21 anni) è un lavoro sincero, senza pretese, talvolta interessante.

A voi il compito di scoprirlo e farvi una opinione personale.

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Riassunto del Bot

Pop Spectrum di Leo Afzelius è un album del 1976 che esplora diversi generi musicali, dalla psichedelia al rock progressive fino alla disco e minimalismo elettronico. Creato da Timothy Kjell Cross, questo lavoro genuino senza pretese si rivela interessante e divertente, perfetto per appassionati e collezionisti alla ricerca di sonorità eclettiche.

Leo Afzelius

Nom de plume dietro il quale, secondo la recensione, si cela Timothy Kjell Cross: arrangiatore, produttore e tastierista inglese autore di Pop Spectrum (1976).
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