Copertina di Linton Kwesi Johnson Bass Culture
Safet Osmanovic

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Per appassionati di reggae, dub, musica politica e sociale, cultori della poesia musicale e delle tematiche di immigrazione e segregazione
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LA RECENSIONE

Scordatevi le atmosfere da spiaggia caraibiche, scordatevi di trovare un sottofondo per il joint con gli amici. Questa è l'altra faccia del reggae, come Linton Kwesi Johnson, il poeta del dub, la insegna: un sound denso e notturno, ipnotico e dilatato, insaporito con sapidi aromi jazz nell'accompagnamento e nelle frequenti code strumentali. In questo contesto si stagliano parole taglienti come machete. Parole recitate rigorosamente in patois con piglio ora declamatorio, ora dimesso e ora beffardo, per tratteggiare con colori scuri la realtà di un immigrato giamaicano in un contesto di povertà e segregazione (realtà tra l'altro vissuta in prima persona).

Dopo le vette di "Forces Of Victory", il terzo album dell'ex membro delle pantere nere inglesi è un nuovo successo qualitativo dove la title-track apre le danze con la sua vertigine mesmerizzante e quasi lisergica che fa il paio con gli echi cupi ma languidi di "Street 66". Degni di nota anche gli sprazzi di lirismo che emergono nel commovente madrigale urbano di "Loraine" e nell'accorata elegia di "Reggae Fi Peach", omaggio vibrante e commosso a una vittima del potere.

Pura poesia (anzi, dub poetry) che fa di Linton Kwesi Johnson un degno erede dei suoi progenitori, i griots dell'africa occidentale, trapiantato nella giungla di cemento bagnato londinese; il cantore dei senza voce nel ghetto di Brixton, di chi ha lasciato la terra dei padri per fuggire dalla fame solo per rimanere invischiato a Babilonia, in un mondo che non li comprende, li irride e li teme e che inevitabilmente li porterà a dire che "Inglan Is A Bitch".

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Riassunto del Bot

Bass Culture di Linton Kwesi Johnson è un album denso e ipnotico che abbandona le atmosfere rilassate del reggae per affrontare temi duri come l'immigrazione, la povertà e la segregazione. Con un mix unico di dub, jazz e poesia declamata in patois, racconta con intensità la vita a Brixton e la lotta dei senza voce. L'album conferma Johnson come uno dei grandi eredi della tradizione orale africana, trasportata nella Londra metropolitana.

Tracce testi video

03   Reggae Fi Peach (02:44)

04   Di Black Petty Booshwah (03:35)

05   Inglan Is a Bitch (05:25)

Leggi il testo

07   Reggae Sounds (03:12)

08   Two Sides of Silence (02:12)

Linton Kwesi Johnson

Linton Kwesi Johnson (nato il 24 agosto 1952) è un poeta e musicista giamaicano-britannico, considerato pioniere della dub poetry.
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