Copertina di Little Richard The Best Of Little Richard
Vivis

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Per appassionati di musica rock, fan delle origini del rock’n’roll, nostalgici degli anni ’50, cultori di musica vintage e soul, giovani curiosi della storia musicale
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LA RECENSIONE

Quando il sabato mattina mi alzo con ancora addosso la pezza del venerdì precedente e realizzo che sono come sempre 'ospite' a casa di mamma e papà mi sento in debito, in terribile debito con loro e la frase ironica di mia madre - Quanno te ne andrai sarà sempre troppo tardi!-, mi fa sorridere e rintronare all'istante la testa ancora annacquata dall'alcool notturno. Allora con ancora sulla pelle quel misto di consapevolezza monella che mi rende la bocca perfino più amara dell'ultimo bicchiere di stanotte, mentre l'orologio biologico dice che è di nuovo ora, mi riprende voglia di rock and roll. Di quello vero però, di quello scalmanato e vissuto, di quello sensuale e vizioso. Mi viene voglia del r'n'r di mister Richard Wayne Penniman: Little Richard.

Il guaio è che sto ancora in debito però. Mi ci hanno cresciuta i miei con Little Richard, alle feste delle elementari e delle medie quando mi sparavano 'Tutti Frutti' a volumi stellari ed io, da lontano fra gli invitati, mi guardavo con in mano il bicchierone di fanta, il mio 'innamoratino di turno' preferito e travolta e ammutolita non osavo parlargli. Una volta era quasi così. Aggiudicato ora che il bicchiere non sarebbe di fanta, non lo so mica se stavolta 'l'innamoratino preferito' lo lascerei lì all'angoletto a guardarsi intorno o se lo sbranerei gentilmente. A pensarci bene suppongo che sdebitarmi con la mia coscienza, a questo punto, non sarebbe cosa così facile, ma potrei cominciare col dare una sistemata in questa stanza o alle idee, dimentiche d'ordine ormai da anni, Little Richard farebbe il resto..

Mai provato a riordinarsi la vita con lui che canta strepita sussulta ammicca come solo i grandi singer degli anni '50 sapevano fare? Provatelo il risultato è il caos garantito. Il tempo di inserire il cd nel lettore e mister Richard attacca con un trittico da infarto: 'Long Tall Sally' l'irresistibile, 'Lucille' la carnale, 'Keep A Knockin' la prepotente, con l'intro di batteria più ricalcato di tutti i tempi. Il rock è rock e va sentito a volumi adeguatamente consoni. Per cui se i muri tremano e i vicini stramazzano al suolo fate una cortesia: ignorateli.

Il più amato, incensato, adorato e stramaledettamente copiato Little Richard con quella sua voce esplosiva, (che non tradisce origini gospel) potente e strabordante, con le sue interpretazioni peccaminose, trascinanti e furiose azzera i conti. Ti rapisce come un bandito. E' vorticoso, eccezionale, imbizzarrito nelle sue performance canore vivissime ('Good Golly Miss Molly' e 'Long Tall Sally'); eccessivo, tagliente ('The Girl Can't Help It'); scorretto, animalesco, sacrilego nel ritmo ('Groovy Little Suzy') così come nel look. E' audace, maleducato, irrispettoso nei testi spesso al limite dell'incomprensibile, ('Hound Dog' e 'Tutti Frutti') ma esaltante e primitivo proprio per questo. Con quel rantolo epilettico ed incontrollato che gli esplode nel petto ad ogni nota ti battezza peccatrice insieme a lui.. (quel a-wop-bop-a-loo-lop a-lop-bam-boo in 'Tutti Frutti' come una miccia brucerà la gola di molti e farà epoca). Canta strepitando la sua 'messa' e lo fa senza falsi pudori: truccato, mascherato con quella linea indelebile di eye-liner sugli occhi, quei capelli cotonati, quei completi che rasentano il kitsch ma con una voce e un pianoforte che potrebbero farti vendere l'anima o cambiare religione all'istante se ce ne fosse bisogno, (incredibile il fatto che fu proprio lui prima nel '57 e poi successivamente a metà degli anni '60 ad abbandonare il rock and roll degli eccessi perchè richiamato in preghiera dal suo dio misericordioso..).

Una consacrazione del r'n'r vivente il 'piccolo' Richard della Georgia capace di dettar storia. Affiancato dai fedeli sax di Lee Allen e Alvin Tyler, modellati ad una batteria ruggente e ad un piano, il suo, incandescente e bollente, fra ululati, improbabili scat e fraseggi incalzanti questo 'sacerdote rock' è capace di regalarci non solo esempi del più viscerale e sacrosanto r'n'r ma anche 'sermoni' soul-blues illuminanti ('Talking 'Bout Soul'), sensuali ballad soul tutte piano voce e sax ('Send Me Some Lovin', 'Without Love'), 'parabole' R&B ('Cherry Red'). Tutto questo accondiscendendo sempre abbondantemente un'anima rock-boogie, la sua, che prepotentemente torna a galla ('Groovy Little Suzy', 'Money Honey') e riuscendo a mantenere sempre ben in vista il 'cammino': quel sentiero inviolabile che è il rock'n'roll più puro e selvaggio ('Jenny Jenny', 'Tutti Frutti') che lo contraddistingue.

Erano gli anni '50 e quest'uomo e la sua musica fatta di eccessi e sregolatezze sonore, sussulti e guizzi improvvisamente travolgenti, aveva detto tanto, forse troppo.. condannando gli animi peccatatori e mortali dei poveri spettatori incantati ad ogni suo contorcimento vocale e corporale. Condannandoci tutti ad una seducente bestiola incontrollabile e bellissima chiamata rock'n'roll.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Little Richard come l’incarnazione del vero rock’n’roll degli anni ’50, con un’energia irresistibile e un carisma fuori dal comune. L’autrice racconta la propria connessione personale con la musica selvaggia e sensuale di Richard Wayne Penniman, sottolineando come i suoi brani e le sue performance abbiano definito un’epoca e influenzato generazioni. L’album ripropone un mix di rock, soul e blues, vibrante e primitivo, perfetto per chi vuole riscoprire la radice autentica del genere.

Tracce testi video

03   Keep a Knockin (02:12)

04   Jenny, Jenny (02:00)

07   The Girl Can't Help It (02:32)

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08   Good Golly Miss Molly (02:08)

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10   Cherry Red (02:33)

11   Groovy Little Suzy (02:16)

13   Without Love (03:21)

14   Talking Bout Soul (02:14)

15   Send Me Some Lovin (02:14)

16   Hound Dog (02:09)

Little Richard

Richard Wayne Penniman, noto come Little Richard, è stato un cantante, pianista e autore statunitense considerato uno dei pionieri del rock'n'roll, noto per la voce esplosiva, le performance energiche e brani come "Tutti Frutti" e "Long Tall Sally".
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