Copertina di Locura Premessa A Partire
alfo

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Per amanti del rock italiano, appassionati di musica live, fan delle sonorità anni '70 e chi cerca nuove band emergenti dal sound genuino.
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LA RECENSIONE

Devo dirlo francamente, non sono un grande conoscitore del Rock, non lo sono nemmeno di questa Rock-band, non ho mai avuto modo di conoscerli nella loro interezza, ma solo singolarmente, come anime, parole e personaggi.

Il nostro primo incontro risale ai tempi della scuola, ai compianti tempi del convitto, lontani da casa, ma accompagnati in modo familiare da certe note, da certi accordi, da una chitarra, in certe sere al chiaro di luna. Nasce lì, nel corridoio in penombra, nell'intimità assai scarsa di una scuola serale, la magia e il fascino di certe canzoni. Canzoni semplici ma primitive, adolescenziali ma non nel senso dell'acerba immaturità, nemmeno assai brufolose, ben altro. Primitività come istinto, come voglia di andare, di viaggiare verso luoghi ancora ignoti. Adolescenza come inesauribile voglia della scoperta, quando il Rock, deposte le armi della protesta, scevro di ogni sovra-struttura, ideologia e dottrina, si reincarna nella figura di un aitante pirata dal bruno volto arso dal sole, con la benda sull'occhio e una sciabola nella mano, pronto a salpare i caldi mari dell'anime nostre. E mentre le umide note qualche volta si tingono di blu e di rosso, di una venata ironia, di Funky, le parole scorrono lievi, dirette là dove devono arrivare, parole leggere ma raffinate semplicemente. Le tematiche ci conducono spesso per paesaggi quotidiani, leggiadre fanciulle arenate lungo fiumi, verso l'avvento di un viaggio, senza dimenticare riflessioni di particolare momento.

I Locura, Airaghi Luciano (voce - chitarra), Porro Alessandro (basso), Antonazzi Mauro (batteria), Camurri Flavio (chitarra), sono la quinta-essenza del rock di queste parti, in loro convogliano i suoni dei padri e dei cugini contemporanei, si ritrovano piacevoli rimandi, nelle performance live, si può persino rivedere un giovane e scatenato Mick Jagger o riassaporare alcuni classici degli anni '70, magari dei Beach Boys.

Da qualche tempo è disponibile il loro primo EP contenente 5 brani registrati con 7 strumenti, 2 chitarre (acustiche ed elettriche), tre tastiere, 1 basso, batteria e percussioni in qualità wave mixata; non un esperimento improvvisato, ma il frutto di anni di lavoro e serate nei club. Visto il bel riscontro ottenuto lungo le molte serate dal vivo, da poco è attivo anche il sito internet http://www.locura.it/, che per via della giovane età funziona solo in alcune sue parti, nella sezione "forum" sono disponibili in download i 5 brani dell'EP in qualità inferiore.

Così lentamente, questa bagnarola nell'oceano del rock, con i suoi limiti e l'ardimento del suo equipaggio, tenta di farsi largo dignitosamente in un panorama nazionale nel quale pare vengano premiati più giostrai e mercenari che coloro i quali remano ogni giorno, calcando il palco, esperendo la musica e le combinazioni di note, magia, colori e sudore. Ricordo ancora Luciano… il brillante capitano di questa ciurma, la voce fauna della combriccola, nelle sere d'inverno coccolarci là, in quel corridoio, su quelle scale, tra profumo e polvere, farci sognare, illuderci di ragazze, con gli accordi all'acqua di luna di "Premessa a Partire".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il primo EP della band Locura, evidenziandone l'energia autentica e lo spirito di viaggio tipico del rock. Il disco si mostra come frutto di anni di lavoro e serate live, con influenze classiche e un approccio genuino. L'autore ricorda con affetto emozioni adolescenziali collegate alla musica e sottolinea la qualità dei brani, pur riconoscendo i limiti di una band giovane ma promettente.

Locura

Gruppo rock citato nella recensione di DeBaser. Formazione indicata nella recensione: Airaghi Luciano (voce - chitarra), Porro Alessandro (basso), Antonazzi Mauro (batteria), Camurri Flavio (chitarra). Primo EP contenente 5 brani menzionato nella recensione.
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