Autore di un raro disco omonimo pubblicato nel 1974 su We Produce (sussidiaria della Stax); voce descritta come "di velluto" e testi poetici. L'album è stato ristampato dalla Light In The Attic nel 2009.

Album omonimo del 1974 su We Produce (Stax). Ristampa del disco pubblicata da Light In The Attic nel 2009. Stile che mescola soul, folk e pop orchestrale. Brani segnalati nella recensione: "Lucky Me", "To the Establishment", "Why Must Our Eyes Be Turned Backwards", cover di Carly Simon.

Recensione positiva che celebra la ristampa (2009) dell'album omonimo del 1974, evidenziando l'incontro tra soul, folk e pop orchestrale. Brani come "Lucky Me" e "To the Establishment" vengono indicati come momenti salienti. Si sottolinea la riscoperta di un artista quasi dimenticato e la disponibilità della ristampa.

Per: appassionati di soul, folk, ristampe e musica d'archivio

 Lou Bond non può essere considerato alla stessa stregua degli altri artisti che popolano il Music Business, sia quelli presenti che quelli futuri.

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