Copertina di Louis-Ferdinand Céline Casse-pipe
GustavoLamazza

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Per appassionati di letteratura francese, lettori di narrativa storica e di guerra, studenti universitari di letteratura moderna, amanti del realismo crudo
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LA RECENSIONE

Ci sono le cose fatte per non essere colorate. Il mondo è  una di esse. Tutto nero, tutto stanco, le case che si aggrappano ai propri balconi, le macerie che si allungano come cicatrici per quel che rimane della vecchia Europa. Spruzzare colori sulla vita è mentire. Tutti mentono, per fortuna. Un mondo senza bugie sarebbe sicuramente un mondo molto più noioso.

Non ho bisogno di amore, non bisogno di nulla. Ho bisogno solo di una fioca luce che guidi il mio cammino lungo questa notte.

E' tutto nero, un lume di candela illumina quel poco che rimane di ancora vivo nella vita di uno stanco ventenne che, annoiato dal mondo, eccitato da qualche bicchiere di troppo, stanco di affidarsi ai soldi dello Zio materno, con un suicidio ancora sotto gli occhi, decide di arruolarsi nell'esercito francese e partire per la prima grande Guerra.

La candela illumina l'elmetto del brigadiere Le Mehu, lì, con i gomiti sul tavolo, in fondo alla stanza. Tra lui e il ragazzo un pavimento di carne e un puzzo d'altro mondo.

-Brigadiere! E' arruolato! 
-Che entri sto coglione.

Le parole più dolci che gli saranno rivolte in questa lunga notte.

Perchè poi ti sei arruolato? Sei mai stato cocchiere? Sarto di mestiere delle volte? Ladro, il mio giovinotto? Acrobata per caso? Sei mica palafreniere neppure? Profumiere per chiudere? Carbonaio allora? Arrotino? Allora che cazzo vieni a fare al 17° cavalleria pesante? Eh? Sai mica neanche te gradasso? C'è più niente da mangiare a casa tua? E' venuto giù il forno?

Non c'era nulla da rispondere. Nulla da rispondere a quella merda di Rancotte. Si picchiettava col frustino sui rinforzi del pantalone. Ogni tanto mollavo due rutti in faccia al ragazzo venuto da Parigi.

Il battaglione fuori nella notte, il vento che viaggia dal basso verso l'alto, il freddo che offende le giacche, le pioggia che piega la schiena. Nella notte per una parola, una parola persa e mai più ritrovata... sarà arrivata, con un po' di fortuna e con il vento a favore, in Germania. Il cambio di guardia rimane in canna, la parola è volata di nuovo via. No, non è Margherita. Non è il nome di una battaglia. Le Mehu si agita, Rancotte gli farà lo scalpo. Tutto il battaglione chiuso in una stalla a bere vino vendutogli dallo stalliere e Mehu che si rigira nel buio sperando che Rancotte sia cosi ubriaco da non vederlo.

Ci sono cose che vengono fatte per essere rifiutate, maltrattate, strappate. Louis-Ferdinand Céline è tutto questo e anche altro.

Allora la trovate porco di Dio! Dov'è che è la vostra parola bandito?

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l'atmosfera cupa e dolorosa di Casse-pipe, il romanzo di Louis-Ferdinand Céline ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Attraverso uno stile crudo e diretto, l'opera racconta la disillusione e la sofferenza di un giovane soldato arruolato nel conflitto. La narrazione non si colora di illusioni, ma permette di percepire l'oscurità e la realtà brutale della guerra.

Louis-Ferdinand Céline

Louis-Ferdinand Céline (pseudonimo di Louis-Ferdinand Destouches) è stato uno scrittore francese e medico, figura centrale della narrativa del Novecento. È noto per lo stile colloquiale e musicale e per romanzi come Viaggio al termine della notte e Nord.
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