Copertina di Ligabue Giro D'Italia
ste84

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Per fan del rock italiano, amanti della musica d’autore e ascoltatori aperti alla sperimentazione musicale
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LA RECENSIONE

Non ti puoi atteggiare a rockstar se non azzardi mai a sperimentare qualcosa di diverso; l'han fatto gli Who con "Tommy", l'hanno fatto anche i Clash con "London Calling", e persino i Nirvana con "Unplugged In New York", i REM con "Up" e ci hanno provato gli Oasis con "Standing On The Shoulder Of Giants"...
E quando ormai diventi la caricatura di te stesso ti restano da fare due cose: continuare a cantare le steeeeeeeesse cose nella steeeeeeessa maniera (come Vasco Rossi) oppure ti butti in qualcosa di creativo.

"Giro D' Italia" è il rock che esce dagli stadi e si mette seduto, è la fotografia di un artista che spera di far capire al pubblico che lui non cerca "un senso" nel rock, vuole darglielo. Lo fa rileggendo alcune delle sue tracce più belle, arrangiandole in maniera totalmente diversa con un po' di elettronica, un po' di fenomenali sviolinate di Mauro Pagani, qualche momento acustico, cercando però di non cadere nel banale.
Nella scaletta mancano dei classici ma ci sono altre perle rimaste sempre nell'ombra. Ad esempio c'è la storia di "Walter Il Mago", uno strampalato illusionista che ha "un cilindro truccato ed un coniglio vecchio quasi come il trucco che fa"; e dall'ultimo album "Fuori Come Va?" viene tirata fuori la fantastica "Tutte Le Strade Portano A Te" che con i due minuti psichedelici iniziali e il finale di violino lascia totalmente senza parole... Il momento migliore si raggiunge subito alla terza traccia: una versione acustica da brivido di "Il Giorno Di Dolore Che Uno Ha"; ma qui ce ne sono di attimi indimenticabili; uno dei tanti è "Tu Che Conosci Il Cielo", scritta da Liga per il padre defunto; oppure le fantastiche reinterpretazioni di "Una Vita Da Mediano" e "Vivo Morto O X". Poi c' è "Angelo Della Nebbia", una delle più belle del rocker emiliano e prova che ci sa fare con la penna. Nella categoria dei classici ci sono "Piccola Stella Senza Cielo", "Ho Messo Via" e "Sarà Un Bel Souvenir" ed è inutile dire che tutte e tre sono sbalorditive come le originali. In chiusura una rilettura in chiave acustica della rockeggiante "Tra Palco E Realtà".

Comunque sia questo "Giro D' Italia" è assolutamente fantastico! Solo i veri rocker possono permettersi questi esperimenti. E per favore dite al Blasco di fare un "rewind" sulla sua musica che ci ha rotto!!! "E..." basta!

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Riassunto del Bot

‘Giro D’Italia’ è un album che mostra Ligabue in veste di sperimentatore, rielaborando alcuni suoi brani più celebri con arrangiamenti nuovi e originali, tra momenti acustici ed elettronici. La recensione ne esalta la capacità di non cadere nel banale, offrendo emozioni autentiche con tracce indimenticabili come ‘Il Giorno Di Dolore Che Uno Ha’ e ‘Tutte Le Strade Portano A Te’. Un lavoro dedicato ai veri rocker amanti dell’innovazione.

Tracce testi video

01   Piccola stella senza cielo (06:13)

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02   Si viene e si va (03:48)

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03   Il giorno di dolore che uno ha (04:58)

04   Sogni di R&R (05:02)

05   Walter il mago (06:19)

07   Camera con vista sul deserto (04:51)

08   Miss Mondo '99 (03:35)

09   Tutte le strade portano a te (07:55)

10   Questa è la mia vita (05:51)

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue (nato a Correggio, 1960) è un cantautore, musicista, scrittore e regista italiano di enorme successo. Debutta nel 1990 con l'album omonimo e conquista il pubblico con storie di provincia, riff immediati e una poetica popolare. La sua carriera alterna hit da stadio a incursioni nella narrativa e nel cinema, sempre contornato da fan adoranti e critici inclementi.
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