A quattro anni dal successo di “Buon Compleanno Elvis” e dopo il live “Su E Giù Da Un Palco”, Luciano Ligabue si ripresenta al pubblico italiano con “Miss Mondo”.
Il rocker di Correggio, che intanto si è fatto conoscere anche come scrittore e regista, in questo disco analizza il suo viaggio nel mondo del successo che aveva cominciato a invaderlo dopo l’exploit del 1995. La canzone che dà il titolo all’album racconta, potremmo dire, la caducità del successo. Infatti Ligabue racconta la finzione del momento in cui avviene l’elezione di una qualunque Miss, perché passati dieci minuti dal momento dell’incoronazione nessuno la ricorda più.
In questo disco abbondano gli interrogativi e le considerazioni sulla vita e Ligabue fondamentalmente parla di se stesso dicendo con umiltà che “Si Viene E Si Va” dalla ribalta e che lui è “Uno Dei Tanti”. In “Una Vita Da Mediano” usa il nome di Lele Oriali solo perché fa rima con Mondiali, perché il vero mediano da lui inteso è sé stesso. Bellissima pure “Almeno Credo”. Si distaccano dal tema del disco l’energica “Baby, E’ Un Mondo Super”, “Kay E’ Stata Qui” e “ L’Odore Del Sesso”.
In questo album, troviamo un Ligabue diverso rispetto ai lavori precedenti, infatti il suo verbare risulta più complicato e celato da metafore. Chi avrebbe mai detto che un ex metalmeccanico, commerciante e contadino avesse questa capacità di inserire spunti filosofici nelle sue canzoni? E’ vero che spesso, musicalmente parlando, nelle sue canzoni troviamo poca varietà, però è proprio con questa semplicità che il Liga è riuscito a conquistare migliaia di fans e la laurea honoris causa in scienze della comunicazione.
C’ è chi dice che Ligabue si è venduto dopo “Buon Compleanno Elvis” e questo album ne è il frutto, ma io credo che questo sia un buon lavoro e, come dice lui in una canzone di questo album, ha solo proseguito per la sua strada.