Copertina di Lustmord Much Unseen Is Also Here
Cervovolante

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Per appassionati di dark ambient, musica sperimentale e sonorità industriali; ascoltatori in cerca di esperienze musicali intense e immersive
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LA RECENSIONE

"Much Unseen Is Also Here" di Lustmord: Un Viaggio nelle Profondità dell'Abisso Sonoro

Immersi nell'oscurità eterna della nostra realtà sonora, ci troviamo di fronte a un monumento sonoro che si erge come un faro nel buio: "Much Unseen Is Also Here" di Lustmord. Con questo ultimo lavoro, il pioniere del dark ambient e maestro del drone stigiano, ci trascina in un'odissea senza precedenti attraverso un territorio inesplorato, offrendoci un'esperienza che non è solo musicale ma una vera e propria immersione negli abissi dell'ignoto.

Lustmord, nome che risuona come un'entità mitica nell'ambito della musica industriale, ha coltivato una carriera creativa di 40 anni, scavando sempre più a fondo nelle tenebre dell'immaginario sonoro. "Much Unseen Is Also Here" si presenta come il culmine di questa epopea oscura, un viaggio attraverso dimensioni sonore che sfidano le leggi della realtà stessa.

Diviso in tre parti distintive, l'album richiede un totale coinvolgimento da parte dell'ascoltatore. Ci troviamo di fronte a un'atmosfera apocalittica e desolata, dove il silenzio stesso sembra palpitar di energia latente. Con maestria, Lustmord dipinge un quadro sonoro fatto di tensione eterea, tessendo un intricato intreccio di suoni che suscitano sensazioni contrastanti di meraviglia e terrore.

"Much Unseen Is Also Here" non è semplicemente un'esperienza di ascolto, ma un viaggio epico attraverso gli abissi della psiche umana. Ogni nota, ogni tono, è plasmato con cura per provocare una gamma di emozioni che spaziano dall'ansia alla meraviglia. In questo viaggio sonoro non c'è spazio per la mediocrità; ogni istante è carico di significato e potenza emotiva.

Al culmine dell'album, ci troviamo di fronte alla rivelazione ultima, un'epifania che ci costringe a confrontarci con la nostra stessa mortalità e insignificanza nell'infinito universo. "Much Unseen Is Also Here" si rivela così non solo come un'opera visionaria, ma come un monumento che sfida le convenzioni e ci spinge a riconsiderare la nostra esistenza nel grande schema delle cose.

In conclusione, "Much Unseen Is Also Here" si erge come un capolavoro di dark ambient, un'epopea sonora che oltrepassa i limiti della nostra comprensione e ci lascia senza fiato di fronte alla vastità dell'universo sonoro di Lustmord.

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Riassunto del Bot

Il nuovo album di Lustmord, 'Much Unseen Is Also Here', è un'opera monumentale del dark ambient che trasporta l'ascoltatore in un viaggio inquietante e coinvolgente. Diviso in tre parti, l'album crea un'atmosfera apocalittica e suggestiva, offrendo un'esperienza che sfida i confini della realtà sonora. Con 40 anni di carriera alle spalle, Lustmord offre qui uno dei suoi lavori più intensi e profondi, capace di suscitare meraviglia e terrore.

Tracce

01   Behold A Voice As Thunder (09:45)

02   Entrails Of The God Machine (08:49)

03   An Angel Dissected (11:38)

04   A Shadow Cast Upon The Deep (08:23)

05   Invocation Of The Nameless One (07:29)

06   Their Souls Asunder (11:50)

07   Hence Shall They Be Devoured All Of Them (14:07)

08   Other Woes Are Yet To Come (08:23)

Lustmord

Lustmord è lo pseudonimo del musicista gallese Brian Williams, figura centrale e pioniera del dark ambient attiva dai primi anni ’80. È noto per paesaggi sonori cosmici e abissali e per collaborazioni con Adam Jones (Tool), Aaron Turner (Isis), Buzz Osborne (Melvins) e Paul Haslinger (Tangerine Dream). Ha firmato live set di culto (Rising) e colonne sonore (Zoetrope).
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