Uh-oh! Ci fanno notare che questa recensione compare anche (tutta o in parte) su truemetal.it e ci è stato chiesto di rimuoverla.
Questo disco è un assoluto capolavoro di post thrash metal e anticipa in molti casi il nu metal.
La performance del batterista Chris Kontos è assolutamente fenomenale e la produzione di Colin Richardson dà al disco un suono moderno e graffiante.
"Burn My Eyes è l'espressione massima di una band delle più compatte, aggressive e potenti che abbia mai sentito."
"Rob Flynn, Logan Mader, Adam Duce e Chris Kontos sono li che lo aspettano, in quelle 11 canzoni infuocate pronti a farlo fuori a forza di riffs, assoli e tempi assassini."