Il fado non è esattamente un genere musicale che permette grande innovazione, e lo stile dei Madredeus non è cambiato di molto dai tempi di "Ainda". Nonostante questo, "Movimento" appare più minimale e contaminato da influenze fusion e brasiliane rispetto ai lavori precedenti. Inoltre in questo disco la presenza delle tastiere si fa parecchio più sentire che in passato (e a dirla proprio tutta non è che le tastiere mi facciano proprio impazzire su un album di questo tipo, ma tant'è). Su tutto, ovviamente, domina la voce della Salguiero: angelica, profonda e soave come ci si poteva aspettare, ma la cosa particolare di questo disco è che possiede canzoni così ben strutturate che rimarrebbero interessanti anche se venisse tolta la parte vocale.
A dare una buona buonina impressione è già il brano di apertura, "Anseio (Fuga Apressada)", in cui gli schitarramenti tipici del gruppo si fanno turbati e, appunto, ansiosi. Probabilmente è la migliore traccia del disco; mi stupisce che non compaia quasi mai nelle compilation. Bisognerebbe picchiare tutti quelli che fanno le compilation. Altro pezzo notevole è "Afinal - a minha Cançao", bellissimo il bridge scandito da un chimes (o da qualche strumento simile). Il concetto di 'groove' applicato ai Madredeus può sembrare forzato - lo è - ma in queste traccie acquista un certo senso. "Graca- A Ultima Ciencia" mi ricorda addirittura "Nights In White Satin" dei Moody Blues per alcune trovate melodiche, ma rimane una traccia bella bellina, soprattutto per come viene utilizzata la sottodominante. Come viene usata? Eh, viene usata bene, che vi devo dire.
Insomma insomma per farla breve un disco abbiamo qui molto ben fatto. Non dice nulla di particolarmente nuovo, ma lo dice bene. E mi basta.