Sapore di tappo

Eccomi qua per un nuovo anno.

Semplicemente.

Una lametta.

Ecco un nuovo anno. Una cicatrice dedicata a tutte le persone che pensavano che fossi diverso.

Brutto essere coscienti quando sei un perdente e pensare di chiudere il discorso.

Ma per sbattere la porta devi essere un vincente.

Difficile vincere, sempre meglio il pareggio.

L'arte del pareggio. Guardi gli occhi del portiere,nessuno perde e tutti sono contenti.

Ma tu in fondo ti senti una merda. Vorresti sfondare la rete, urlare in faccia ai tifosi ma.

Ma ti accontenti di essere un semplice pareggio.

Il pareggio fa tutti contenti. Senza vincitori,senza perdenti. Un lento galleggiare e qualche goccia di sangue.

Quando senti di essere un disturbo e ti apri le braccia pensando che il tuo male esca, invece è sempre dietro la porta.

Ho aperto una bottiglia. Sapeva di tappo.

Sapore di tappo

ALFAMA , Il 31 dicembre 2017 — DeRango: 7.05

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Stanlio
Eccomi la (nel Maghreb) per un nuovo anno.

Difficilmente.

Un trilama (u$ato & g€ttato)

Ariecco di nuovo un nuovo anno. Una cicatrice dedicata a tutte le persone che sanno che son diverso.

Bello essere coscienti quando sei un vincente e pensare di aprire il discorso.

Ma per sbattere la gnocca non devi essere un perdente.

Difficile vincere, sempre meglio del pareggio.

L'arte del parcheggio. Mi guardan negli occhi poichè m'han demansionato in portiere (al Ministero), nessuno è verde e tutti i colleghi sono quasi incontinenti (ehm, leggi vicino alla pensione).

Ma tu in fondo ti senti una perla. Vorresti toglierle le calze a rete, sborare in faccia alle tifose ma.

Ma ti accontenti di essere un semplice addetto al parcheggio.

Il parcheggio fa tutte contente. Con vincitrici, con perdenti. Un lento scopeggiare e qualche goccia di sperma.

Quando senti di non essere un disturbo e ti apri le braghe pensando che il tuo pene esca, invece è sempre nel didietro della porca.

Ho aperto una ex verginella. Sapeva di caviale.

Sapore di bell-a ̶u̶ fi-ga
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sotomayor
sotomayor Divèrs
Ci vuole coraggio nel gioco del calcio, non basta il mestiere...
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sotomayor
sotomayor Divèrs
La partita che più mi ha fatto emozionare nell'età adulta è stata una sconfitta. Semifinale di ritorno di Champions League: Barcellona - Inter 1-0

Inter in dieci per tutta la partita contro quella che è stata sicuramente la squadra più forte dell'ultimo decennio...

Ovviamente l'Inter aveva vinto all'andata 3-1 e quindi si qualificò per la finale e fui contento per il risultato.

Ma quella prestazione... Tanto criticata da tutti perché 'troppo difensivista'... Fu bellissima: un gruppo di persone che sapevano di avere davanti un avversario fortissimo e che si aiutavano tra di loro come se fossero uno attaccato all'altro. Anche solo guardarla mi ha fatto sentire parte di qualche cosa di importante. Sì, penso che sia la partita più bella che io abbia mai visto. Nemmeno quei flash che posso ricordare del Napoli di Maradona quando ero bambino, i primi ardori di USA '94, il Napoli di Boskov... Ma quella semifinale è stata la partita delle partite.
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odradek: Ma sai quant'è difficile trovare qualcuno che abbia capito quant'è stata perfetta quella partita? "...si aiutavano tra di loro come se fossero uno attaccato all'altro" descrive bene quel che vedemmo, e non contro una squadra qualsiasi, contro quella che, in assoluto, sapeva muoversi meglio, anche negli spazi ristretti. Eppure quasi tutti parlano di "catenaccio", che con quell'organizzazione quasi maniacale dei movimenti c'entra proprio un cazzo. Bravo Soto!
sotomayor: Da ragazzino ero affascinato dal calcio di attacco di Zeman. Crescendo poi chiaramente dalla filosofia calcistica degli olandesi. Avevo 10-11: il Barca di Cruyff, l'Ajax del suo eterno secondo van Gaal (secondo nel sempre che gli è sempre stato inferiore e ha sempre rosicato tutta la vita). Devo dire però che invece seguire l'Inter in qualche maniera mi abbia formato con una cultura calcistica diversa pure attraverso le tante sconfitte e poi nelle vittorie e quella partita la considero la più bella partita io abbia mai visto e la più grande partita giocata da quell'Inter vincente. Come dici, molti parlano di difensivismo sfrenato, catenaccio, boh, forse sono cose vere, non mi importa, io giudico la prestazione di una squadra proprio dal modo in cui questa sta in campo e (chiaramente questo è anche il mio giudizio da tifoso, sicuramente ho visto altre squadre occupare benissimo il campo e fare prestazioni epiche) non ho mai visto una squadra stare in campo come l'Inter quella volta. Chiaramente subito dopo non ho potuto fare a meno che pensare a questa mitica scena: Il Gladiatore - battaglia al Colosseo

immagino sempre José che da bordo campo urla ai giocatori, 'UNIAMO GLI SCUDI COME UN SOL UOMO! STIAMO VICINI, STIAMO VICINI!'

Scusate la digressione amici.
IlConte: Mio padre diceva sempre che, tifando Inter, il suo cuore era a posto “per forza” e non sarebbe morto d’infarto. Io credo al “dna”, una società ha un suo dna imprescindibile, non chiedetemi altro è così. La mia, anzi nostra Beneamata anche quando vince lo fa soffrendo e mai dominando. Per me è ancora più bello. Ho vissuto il Milan di Sacchi e pur avendo un gioco “spettacolare” per tutti, vincendo molto a me annoiava non so il perché... possesso palla, fuorigioco, sapevi già come era una partita (quella finale di coppa intercontinentale con gol di Evani ai supplementari è stata un supplizio per gli occhi!).
Il non essere dominanti rende tutto dubbioso, incerto, tutto diventa una battaglia da giocare, per me è più bello! E a proposito di spettacolo l’Inter di Simoni con quei contropiedi Simeone-Moriero-Ronaldo era uno spettacolo (con tre “scarponi” dietro) ma per tutti era difensivista. Ma quei “tutti” chi sono?! Gentaglia, stampa, gente che non capisce nulla. Ho seguito quasi ovunque l’Inter per 10/15 anni con qualche pausa tecnica e ne ho viste di ogni. Comunque io ho l’animo ultras, nel senso più nobile (quelli che spaccano o accoltellano sono delinquenti): la mia squadra deve dare tutto, mangiare l’erba e uscire stremata dal campo tutto qui, la vittoria passa in terzo piano se gli altri sono più forti bon chissenefrega. Altri invece hanno come valore quello della vittoria ad ogni costo e hanno problemi alla schiena, e io non li nomino mai...
sotomayor: L’Inter è così. Ci piacciono i fuoriclasse ma ci esaltiamo veramente con la forza e la compattezza del gruppo. Se poi in panchina abbiamo un vero condottiero e leader tanto meglio. È una squadra che sa soffrire e che ti fa soffrire. Che ti può far vivere momenti difficili e poi vittorie uniche. Io non nasci interista. Nessuno a casa mia lo era. Lo siamo diventati nel 2001 2002 seguendone tutte le partite perché a mio fratello più piccolo piacevano quei campioni (anche a tutti noi altri in verità) e per una simpatia storica di mio padre che ha il mito in particolare di Jair, che vinse una sette nerazzurra con le buste delle figurine in quegli anni... l’amore è stato inevitabile, niente è così appassionante quanto seguire questa squadra. Ovviamente ogni tifoso dirà lo stesso della sua, ci mancherebbe, ma penso che ogni squadra abbia le sue caratteristiche storiche. La Juventus la abitudine a dominare e vincere sempre. Il Milan questo amore per il bel gioco e i campioni... poi dipende ovviamente.
IlConte: Si ma infatti è le tifoserie rispecchiamo la squadra. L’inter non ha una tifoseria dal tifo passionale a tutti i costi ma nessuno dice che, insieme al Milan (anzi negli ultimi dieci anni di più) è da sempre la squadra con più abbonati e con più spettatori di media. Il tifo dell’interista e’ da figlio di buona donna, adora criticare la sua squadra ma lui solo può se lo fa un altro diventa una iena. Le ho vissute tutte le tifoserie, alcune le stimo per i più diversi motivi (toro,Genoa, Samp,Cagliari, Verona, Atalanta) altre le odio (va be quelli la e il Napoli- mi dispiace ahahah-). Il tifo è la passione sono puri e genuini il resto è roba da inutili.
Anche se questo calcio mi ha decisamente stancato e deluso, soffro sempre per quella maglia...
sotomayor: A questo punto non vi rimane che seguire il migliore blog sull'Inter del web: FRATELLI DEL MONDO - INTERNAZIONALE SEMPRE
luludia
bellissimo scritto...
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luludia: e concordo parola per parola...
Flame
Belin Buzz, il vermentino di Gallura costa una cifra, che sfiga beccare proprio la bottiglia che sa di tappo.
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CosmicJocker
sempre meglio stappare una bottiglia di vino che sa di tappo che non stappare affatto..
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Flame: consiglio un buon nebbiolo (ce ne sono di ottimi senza svenarsi con Barolo o Barbaresco), o un ruchè, o una barbera d'Asti superiore. Con questo freddo ti riconciliano con il mondo.

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