Hellnation

Negli ultimi anni avevo cominciato ad acquistare dischi su siti di e-commerce, sempre più spesso in formato mp3, per ragioni di spazio ma anche perché più economici.

I negozi di dischi li frequentavo raramente: per dire, nel 2017 ci sono entrato quattro volte, in media fanno una volta ogni tre mesi.

Sempre Hellnation, sulla via Nomentana a Roma.

Hellnation aprì i battenti all’inizio degli anni ’90, prima si chiamava Banda Bonnot, ci andavo molto spesso perché vendeva dischi favolosi e stava a due passi dall’università che frequentavo, compravo qualcosa o semplicemente passavo il tempo a smanettare tra i vinili e sentire ottima musica.

Pochi minuti fa sono entrato nella mia pagina Facebook e ho trovato una notifica da Hellnation: un post dove il titolare annuncia la chiusura del negozio, il 31 dicembre scorso.

Mi dispiace molto più di quando chiuse i battenti Disfunzioni Musicali, forse perché mi è venuto il dubbio, o forse è una certezza, di aver contribuito nel mio piccolo alla chiusura di Hellnation.

Ora come ora, penso che smetterò di comprare musica “immateriale”.

Pinhead , Il 17 gennaio 2018 — DeRango: 32,72

BËL (16)
BRÜ (00)

I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

algol
oramai a Milano rimangono pochissimi esercizi. Forniti forse un paio. Mi servirò con amazon o scaricando solo quando chiuderanno. Sicuramente non per colpa mia.
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Ovvio che non sarà colpa tua.
Se qui a Roma dieci anni fa chiuse i battenti la "multinazionale" Disfunzioni Musicali, era solo questione di tempo la chiusura dell'"artigianale" Hellnation.
È solo triste constatare come funzioni un sistema di distribuzione "vincente".
algol: come giustamente osservi alla fine dipende anche da noi. Sei stato, in parte, anche tu a decretare il tramonto di questo tipo di distribuzione meno umana.
Pinhead: Per come funziona qua, toccherebbe smettere di andare per negozi la domenica, disertare i centri commerciali e tante altre "comodità" che, una volta godute, è dura abbandonare.
algol: giusto. L' importante è avere consapevolezza di tutto ciò e delle conseguenze. Non mi sta bene che chiude il negozietto ? Ci vado. Trovo aberrante l'apertura domenicale di supermercati e centri commerciali ? La evito. Le nostre azioni hanno ripercossioni, l'importante è agire considerando anche le conseguenze. In un senso o nell'altro. Se poi alla globalità va bene quest'andazzo vorrà dire che mi adeguerò giocoforza. Subirò la chiusura di Mariposa Duomo, spero di no. Di certo non mi infilerò in un gregge in pellegrinaggio alla domenica in un outlet.
perfect element: Ecco, Amazon sarebbe da boicottare a piè pari, come e più degli outlet.
algol: Già
De...Marga...
Come ti capisco amico!! Te lo già detto sicuramente altre volte ma è accaduta la stessa cosa qui a Domodossola quando una decina di anni fa chiuse i battenti "Il Discaio". Come dissi a Walter, il proprietario, l'ultima volta che varcai la soglia del suo negozio (quanti soldi ci ho lasciato!!) una parte della mia vita si concludeva quel giorno. Oltre ad acquistare centinaia e centinaia di cd e vinili in almeno venticinque anni, passavo pomeriggi interi all'interno del negozio per parlare di Musica con i numerosi frequentarori del nostro piccolo-grande luogo di culto. E Walter ci deliziava raccontando delle sue partecipazioni negli anni settanta-ottanta a concerti di gente come Led Zeppelin, Deep Purple, Frank Zappa tanto per fare alcuni nomignoli. Una buona parte della mia enorme conoscenza musicale, non esagero e lo sai bene, è dovuta a tutto ciò. Mica Wikipedia et similaria. I miei ormai rarissimi acquisti musicali sono sempre ed esclusivamente "materiali". Odio chiavette, cazzi e mazzi vari pel la miseria. Evvia i cari e vecchi negozietti dove dovevi ordinare un disco e magari aspettare settimane se non mesi prima che ti arrivasse!!
BËL (04)
BRÜ (00)

Pinhead: Siamo stati "educati" in modo simile.
Stanlio: Ciao Demi, perchè non proponi a "Walter, il proprietario" di deliziarci pure annoi raccontandoci delle sue partecipazioni negli anni settanta-ottanta ai concerti?
mrbluesky
I negozi chiudono per la tassazione a livelli insostenibili.se le tasse si pagassero in base al guadagno reale e non a quello presunto potrebbero tenere aperto anche solo x fare conversazione.poi ci sono anche le motivazioni di cui parli tu ma vedo che nella mia zona anche i negozi che andavano benino,non solo di dischi,hanno chiuso lo stesso perche è assurdo pagare x lavorare,oltre tutte le rotture di coglioni come multe,tasse occulte,spaccate notturne,e cazzi e mazzi annessi
viva l'italia
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Ma infatti, vale per i negozi di dischi come per gli alimentari o i negozi di abbigliamento.
proggen_ait94: credo che tassare l'e-commerce un po' di più potrebbe essere un passo
Pinhead: Penso che non servirebbe molto, mi sa che ha ragione algol quando scrive che è una questione "culturale" ormai.
proggen_ait94: è vero, ma in un mondo giusto far pagare le tasse a tutti significa abbassarle
e sono sicuro che tanti titolari di negozi di musica tengono aperto anche solo per passione
ALFAMA
Adoro i negozietti di dischi, Hanno un loro profumo, giri i dischi guardando quello che guarda il tuo vicino. Si crea una gara a chi compra il disco più figo, una gara fra polvere e nomi sconosciuti. Poi fai girare il tuo disco e ogni persona che chiede cosa suona è un punto a tuo favore. Poi non compri nulla, ma uscivi dal negozio più figo di prima.
BËL (05)
BRÜ (00)

Pinhead: Poi la bella sensazione delle copertine sui polpastrelli.
fungo
Io da sempre compro dischi, è una cosa che mi piace molto. Spotify ha tutto, sicuro, ma preferisco comprare e supportare gli artisti che avere un mp3 pieno di pubblicità e audio di bassa qualità. Fortunatamente da me ci sono tanti negozietti che vanno molto e ci passo spesso, è sempre bello vederli aperti.
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Anche a Roma, qualcuno ancora resiste, oltre alle grandi catene.
sfascia carrozze
Mitica Banda Bonnot!
Quanti dischi comprati per corrispondenza..
BËL (02)
BRÜ (00)

Pinhead: Grande!
sfascia carrozze: Dalle mie parti è rimasto un solo negoz(iett)o di dischi face-to-face.
Il titolare, stanco, è deciso a chiudere.
Sto seriamente pensando di rilevarlo.
DioG_à!
Pinhead: Così ti chiedo il catalogo per corrispondenza.
sfascia carrozze: In allegato darò anche una copia di Postalmarket.
Pinhead: Mi sa che ha chiuso pure pistalmarket, non c'è più religione.
sfascia carrozze: Che mondo triste..
Pinhead: Eh, meno male che DeBaser c'è.
Geo@Geo: Sfascia mandami l'indirizzo e ti giuro che vengo a comprare, al momento riesco a trovare vecchi vinili e anche qualche CD in un mercatino dell'usato, che è direi, piuttosto vintage;)
Johnny b.
A Palermo l'ultimo a resistere Boutique Della Musica 2012 o giù di li. Il mio preferito, una specie di Università della musica e il proprietario un docente super, un negozio in cui ogni volta che andavi ne uscivi arricchito e sempre con l'acquisto giusto. Degli altri costretti alla chiusura non ci ho fatto caso dato che badavano più alla quantità che alla qualità della musica o meglio preferivano che cose che andavano per la maggiore. Quanto era bello quando spendevi di più ma almeno i dischi te li godevi e davi loro il tempo di crescere. Oggi mi sento un cannibale, ascolto tantissima musica, voglio vedere in futuro quanti dischi mi rimarrano dentro. E chi lo scorda più la prima volta che portai a casa dischi come Ultramega Ok, Surfer Rosa, No Control, You're Living All Over Me e tanti altri consigliati dal Signor Taormina proprietario di B.D.M. Non è colpa di nessuno, doveva andare così, per forza maggiore e per ovvi motivi.
BËL (03)
BRÜ (00)

Pinhead: Hai ragione, i dischi comprati tradizionalmente spesso ti restano più dentro, pure a prescindere dal valore effettivo.
ygmarchi2: Forse è come con il cibo. Ce n'è da sfondarsi e infatti c'è gente obesa. Ma c'è anche chi ha imparato a gestirsi e punta sulla qualità di quello che mangia. Inoltre, io ho sempre avuto un po' la tendenza a fissarmi su certi dischi, per non dire a fossilizzarmi, per cui questa disponibilità illimitata è una panacea per me.
Pinhead: Vero, tanta musica a disposizione che poi magari nemmeno ascolto.
algol: Se compri il disco l'ascolto è meno compulsivo. Più "profondo"'. Meno usa e getta insomma. Il supporto immateriale ha anche cambiato il modo di ascoltare, non ci sono cazzi. Poi ben venga la possibilità di sentire in anteprima, sai meglio quel che andrai ad ascoltare. Io un disco me lo devo risentire più volte. Mica sono Sotomayor che ne ascolta tre al giorno. Inumano.
algol: O forse sono io che invecchio.
Pinhead: Vero, quando compravo vinili soprattutto me li ascoltavo a ripetizione per più di un mese, oggi gli mp3 grasso che cola se ci sto più di una settimana.
algol: Cerco di somministrare alle mie orecchie ascolti sostenibili. Un lavoro va metabolizzato. Non so come fanno quelli che scaricano giga di musica, cazzo, non basterebbero sei paia di padiglioni auricolari. Boh.
Pinhead: Fanno che poi i dischi restano lì inascoltati, succede pure a me che al massimo compro un paio di dischi al mese.
algol: A volte capita di cogliere sfaccettature diverse riascoltando dischi che magari erano lì da un po'. Non con tutti, succede anche che abbiano una loro evoluzione, cambiano nella misura in cui cambiamo anche noi. Alla fine è una forma di consumismo, che si estende in altri ambiti. Anche nei rapporti umani, basti vedere l'uso sconsiderato dei social (avviene anche su questo sito). Ciò va a corrompere i contenuti a scapito della quantità. Annacquando le cose che valgono. Beh, io a queste logiche non mi piego. Amen. È un bel PROOOOTTT per concludere. Ci sta.
De...Marga...: "Ultramega Ok, Surfer Rosa, No Control, You're Living All Over Me": ne conoscessi uno di questi lavori..................Ahahahahaha hahahahahahahahahahahahaha
tia
tia
Io conservo ancora gli scontrini degli acquisti presso Supporti Fonografici in corso di Porta Ticinese a Milan .. li tengo nei CD lì acquistati negli anni 90.. Un bel ricordo il mitico burbero Barba, un bel ricordo.. Ore liete "rubate" alle lezioni universitarie.
BËL (04)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Anche da "Supporti" quanti ordini via telefono..
tia: Era un'oasi felice.. Edizioni speciali, dischi d'importazione,singoli golosi, EP numerati, vinili colorati, 7", e tanta competenza.. e mai nessuno sconto comunque...:)
Pinhead: A proposito di telefono, Nannucci e Top Ten esistono ancora?
sfascia carrozze: Io ero socio onorario di Sweet Music, Salsomaggiore Terme.
Credo di ricordare ancora il numero di telefono.
Pinhead: Grande Sweet Music, e chi seclo ricordava più.
Johnny b.: Fino a qualche anno fa ordinavo ancora su Sweet Music, poi anche loro si sono dovuti arrendere.
tia: cazzo che brivido.. Sweet music!!! Credo di aver pagato la macchina ad uno dei proprietari dai tanti ordini che facevo.. Catalogo lungo e stretto, con le offerte divise per costo crescente e poi il catalogo vero e proprio per artista se non erro.. Quante ore passate al cesso segnando gli acqusti col pennarello. E poi via a fare la somma.. Togliere uno due dischi ed ordinare!!! Ci sarà ancora??
Pinhead: I dischi di riserva, qualche volta capitava pure un capolavoro che arrivava per caso.
tia: E' come se fossimo un po' tutti la stessa persona.. ahahahaha
Pinhead: La stessa persona no, ma la stessa età mi sa proprio di sì.
tia: e just like heaven a Roma esiste ancora? anche di loro avevo un bel catalogone
Johnny b.: È successo anche a me. Non ho mai capito se lo facessero di proposito per riconoscenza dei tanti soldini spesi o semplicemente fortuna. Tre sbagli tre capolavori mi fanno pensare e che poi i dischi non arrivsti alla lunga non erano un grsn che fanno il resto. Come se sapessero i miei gusti.
tia: a proposito.. link rotto
De...Marga...: @tia: Sweet Music-Top Ten non esiste più: Ha chiuso nel 2011 o giù di li. Ho un cugino a Salsomaggiore Terme che conosceva molto bene i proprietari e quando mi recavo da lui mi accompagnava direttamente nell'enorme magazzino del negozio, in zona periferica. Ho acquistato tanti di quei vinili a prezzi sempre stracciati.
zappp: beh, io conosco un tizio che ogni volta lo incontro mi fa paura, dopo che ho saputo ritaglia i bollini della Siae dal cellophane e li custodisce all'interno del disco.
tia: @[De...Marga...] hai un sacco di cuggini, tu! ;)
De...Marga...: Il più importante rimane comunque Les Claypool; lui è il cugggino con tre "g"!!!
tia: Non avevo dubbi!
Geo@Geo: Nannucci chiuse nel 2009 😭
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
Da me non è mai arrivato un cazzo, dovevo ordinare agli stronzi che non portavano un cazzo.

Ora hanno tutti chiuso e io faccio pisciare il cane sulla serranda. Ve lo siete meritato, merde.
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Il marketing è spietato.
puntiniCAZpuntini: Eh, perchè non conosci il mio cane.
algol: Lo svantaggio di vivere in barbagia:-)
puntiniCAZpuntini: Quello e tanti altri. L'unico vantaggio è che non fai mai la fila e non sei mai in coda e ovunque sempre e comunque c'è posto e parcheggio.
molto doom.
algol: E c'è anche parecchio Casumarzu. Qua ti arresterebbero. Ammesso che ci sia qualcuno in grado di sintetizzarlo.
ygmarchi2
ygmarchi2 Divèrs
Ahimè sono gravemente colpevole, perché è anni che non compro un disco materiale. Io do serenamente 20 euro al mese a Tidal per ascoltare musica Hi-Fi in streaming, mi auguro che arrivi una ragionevole quota agli artisti.
BËL (02)
BRÜ (00)

puntiniCAZpuntini: Sei una persona splendida. Vorrei avere clienti come te.
sfascia carrozze: Ma Tidal cosa sarebbe (esattamente)?
Io ricord(av)o un detersivo per Lavatrice con quel nomenclativo.
Sarà che ascoltabbi solo sporco rockenroll.
puntiniCAZpuntini: Neanche io so cos'è, ma si vede comunque che sei una persona splendida.
ygmarchi2: Tidal è un'alternativa a Spotify
proggen_ait94: di jay z D:
madcat
Non conoscevo il negozio e, ovviamente, mi dispiace molto. Anch'io a Disfunzioni andavo parecchio, ora passo spesso da Transmission (sempre s.lorenzo) e da Elastic Rock. Comunque il punto è anche che, secondo me, i negozi dovrebbero adeguarsi a internet e a tutto ciò che comporta: chessò una maggiore attività di web marketing, l'aggiornamento continuo del catalogo online (Transmission l'ha sempre fatto), la possibilità dell'acquisto online e così via
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: Transmission non lo conosco, di sicuro ora ci farò un salto.
proggen_ait94
Ho come l'impressione che queste attività chiudano prima nelle città più grandi. Dalle mie parti non chiude niente, anche se forse è tutto grazie al Conservatorio
evitareamazonquandopo ssibileevitareamazonquandopossibile
BËL (00)
BRÜ (00)

Pinhead: Maicompratoundiscosuamazon
madcat: Però anche lì, per dire, ho cercato per parecchio tempo dei dischi dei Built to Spill nei negozi e ne ho trovati solo un paio, uno a Roma (Transmission) e uno a Milano (Mariposa), le grandi catene che ve lo dico a fare, facevano persino fatica a capire il nome e non ce ne avevano manco mezzo. Unica (e più veloce e semplice) soluzione indovinate quale è stata?
Pinhead: Amazon, oppure Spotify.
Pinhead: Spotify, per me, è molto peggio di Amazon.
madcat: Amazon, amazon, per i miei gruppi preferiti voglio avere sempre anche il supporto fisico
Pinhead: Ti compri un cd-rw e ci masterizzi gli mp3, che ci vuole :-)
madcat: AH AH!
lector
A metà anni novanta ero co-proprietario (eravamo in due: io e Luca) di un negozietto di dischi (e libri "strani"). Zappa records - braccia sottratte all'agricoltura. Eravamo piccoli ma andavamo alla grande, il negozio era sempre pieno ed i clienti erano diventati amici, si passavano giornate a parlare, ascoltare musica e bere birra.
Bei tempi.
Funzionava. Ma abbiamo resistito solo quattro anni. Era impossibile sopravvivere. La colpa? La politica imbecille delle case discografiche, la loro ottusa, suicida politica dei prezzi. Il cd che faceva (e fa) schifo rispetto al vinile, ma che si era deciso (idioti!) che ne prendesse il posto. Il labirinto delle distribuzioni. I costi di gestione. L' ottusità del sistema bancario, ecc. ecc.
I guadagni a stento coprivano i costi di gestione e per approvvigionarci di merce nuova spesso dovevamo ricorrere ai pochi soldi che ci erano rimasti in tasca.
Insomma: vendevamo bene, ci divertivamo, eravamo in crescita costante e.... abbiamo dovuto chiudere.
E la colpa non è dei clienti. Stai tranquillo @[Pinhead] tu non c'entri con la chiusura di questi negozi.
A proposito: io, sono ormai più di 7/8 anni che non compro più dischi ma ascolto solo files ad alta definizione (no mp3) scaricati (aggratis) da soulseek.

BËL (05)
BRÜ (00)

algol: Spiace leggere queste cose
algol: Ciò non toglie che sarebbe stato molto meglio entrare nel tuo negozio, invece che scaricare. No ? Quel che posso fare è andarci in quel negozio, finché esiste. Sui ciddì non sono d'accordo, sarà meglio il vinile (che è come dire che fare il fuoco con l'acciarino è meglio dell'energia elettrica, ma vabbè). Ti concedo il fascino che si attribuisce al passato. Ma dire che fanno schifo, no, dissento.
algol: Dai ... il fruscio, il calore. Tutto bellissimo. Ma che palle riposizionare l'astina per risentirsi un pezzo.
lector: Oggi non ha più senso entrare in un negozio di dischi perché è impossibile trovare il disco che vuoi ascoltare (a meno che non sia una novità e che sia una novità distribuita in Italia). Io ho penato anni per trovare determinati dischi su supporto rigido, poi ho capito che era inutile.
Sul ciddì, guarda è proprio un fatto tecnico: il "red book" (lo standard tecnico del cd) che fissa i files a 16 bit e 44,1 khz era limitato già negli anni ottanta 8ora sarebbe lungo e noioso fare una disamina tecnica), i lettori di cd avevano (ed, in genere, hanno ancora) grossi limiti riguardanti il sistema di lettura e di correzione degli errori e, per finire, il cd - come oggetto - non ha mai avuto l'appeal e la bellezza del disco in vinile che spesso era una vera opera d'arte. Questo pastrocchio, però, doveva essere venduto ad un prezzo più alto del disco in vinile (per la presunta superiorità tecnologica), insomma una truffa, perpetrata - inoltre - verso un pubblico (i giovani) che non aveva grande disponibilità economica. Risultato: il ciddì è morto nel giro di una decina d'anni. Si sono inventati di tutto: il sacd, il dvd audio, il minidisc, ecc. ecc. ma, ormai, avevano ucciso il mercato (idioti!).
lector: No, no fruscio e calore non c'entrano niente....
lector: Sulla comodità d'uso, il discorso si farebbe lungo.
puntiniCAZpuntini: Lector ma dici che il Flac è meglio del cd o che il Flac è pari al Cd ma gratis?
o addirittura ascolti gli wav (su Windows 95 che fa più figo :D)
mi interessano sempre ste cose, dato che pur avendo tanti cd fisici, ascolto e sempre i Flac che ne ho estratto.
lector: Il Flac a 16/44,1 è pari al ciddì (meglio il Wav a 16/44,1 ma è questione di lana caprina) ma gratis. Il Flac a 24/96 e oltre (24/88; 24/176; 24/192 ecc. ecc.) è - invece - sicuramente meglio (e sempre gratis). Il DSD, poi, è meglio ancora. Poi ci sono anche altri tipi di files ma non voglio annoiare....
Il fatto è che il file flac a 16/44,1 se letto dal pc aggira i limiti dei lettori cd comunemente usati (a meno che non si posseggano macchine da svariate migliaia di euri).
Infine, io non uso Win 95 (non sono così figo) ma un OS specifico per la musica che si chiama Daphile (e che è gratis) montato su di un Thin Client (Fujitsu futro che si trova sulla baia a trenta euri). Tuto ottimizzato da me.
Insomma ho un sistemino che è equiparabile ad un impianto da almeno diecimila euro, avendone speso meno di cento.
Però non è figo.....

RinaldiACHTUNG: io scarico in mp3 320 kbs ma leggendo questi commenti mi sa che sono arretrato
lector: Fuggi l'mp3 come la peste! Comunque gli mp3 hanno le ore contate, il futuro si chiama MQA.
RinaldiACHTUNG: si diciamo che sotto il punto di vista tecnico sono un vecchio
ygmarchi2: In effetti ricordo di essere rimasto alquanto traumatizzato dall'infame qualità dei cd nella mia sciocca creduloneria. Avevo comprato "Slanted..." dei Pavement e non capivo perché l'ep "Trigger Cut" che avevo in vinile mi dicesse così tanto mentre la stessa identica traccia sul cd si rifiutasse ostinatamente di dirmi alcunché...
lector: Infatti molti cd erano (e sono ancora, provate a leggere qualcosa sulla "loudness war") masterizzati di merda.
lector: Caro @[algol] , quando hai tempo (e voglia) prova a leggere qualcosa sulla cosiddetta "loudness war", per capire cosa combinano i produttori di ciddì con la nostra musica. E come massacrano i vecchi dischi rimasterizzandoli.
algol: Ok. Sono un dinosauro. Ma comincio a capirci qualcosa. Grazie @[lector]
puntiniCAZpuntini: Dai, non sono così messo male: li faccio a 24/96, ho sempre usato un DVD writer per fare i Flac (erano molto nuovi entrambi quando iniziai) e per scaramanzia ho sempre lasciato il pc tranquillo quando rippo: sconnesso da internet, niente applicazioni che usano ram eccetera.

La "Loudness War" mi fa venire in mente Led Zeppelin Remaster, che è senza bassi se non ricordo male, ma può darsi mi ricordi malissimo e quindi mi leggerò qualcosa su questo argomento.

IL DSD oggi scoprirò cos'è, e lo proverò fachinimmidiatli con qualcosa degli Autechre ;-)
puntiniCAZpuntini: Su Daphile e il sistemino, solo complimenti: non ne sapevo assolutamente niente, e dato che dici così e di pc "vecchi" che possono essere trasformati in stereo ne ho un fottio, vediamo cosa riesco a fare.
Pinhead: La stessa politica idiota che da qualche anno tenta di risuscitare il vinile a 25 euro, per dire.
RinaldiACHTUNG: ho letto sta storia della loudness war di cui non ero a conoscenza, in pratica i red hot sono tra i più martoriati
puntiniCAZpuntini: Ok, ho fatto un .ISO di The Downward Spiral in SACD e di Lateralus che è quel formato strano che hanno usato tipo tre volte, ora faccio sto DSD e vediamo se vedo Reznor e Carey che escono dalle casse per prendersi un caffè.
puntiniCAZpuntini: In caso contrario, ti vengo a cercare.
Stanlio: mi sa che "Galeotta fu la birra..." ;-)
puntiniCAZpuntini: "I Nine Inch Nails lo hanno già fatto con l’ultimo disco, Hesitation Marks, affiancando alla tipica versione ipercompressa del disco (lo standard mix destinato a iTunes, agli altri store digitali e al CD) una versione per audiofili con un master completamente differente e capace di preservare dinamica e relativo piacere nell’ascolto. " Ascolto quindi sono (o sono quel che ascolto?). Loudness War e qualità audio - Ascolto quindi sono (o sono quel che ascolto?). Loudness War e qualità audio | Speciale | SENTIREASCOLTARE

Ok, oggi praticamente non lavorerò, ora devo per forza testare. Per colpa tua, inoltre, comprerò qualcosa di Reznor e non lo facevo dal 2001.
ygmarchi2: Putroppo è una questione di educazione e di informazione. Chi fa affari in modo miope sacrifica spesso e volentieri la qualità sull'altare del dio denaro... è miope perché alla lunga tutti ascoltiamo musica per il piacere che ne deriva e se il piacere viene ridotto e uno ne può provare solo un surrogato alla lunga la cosa non può che ritorcersi contro l'industria musicale.
algol: però non hesitation marks, che fa cacare. Meglio gli ultimi due ep
puntiniCAZpuntini: Quello però, ha la registrazione seria di Trentino, che è l'uomo che mi ha dato la massima soddisfazione di suono. Quindi se lui dice che quel disco valeva la pena registrarlo in altra maniera, vuol dire che dentro c'è qualche "plin plin" o "WAHRARARARARA" che ti senti pulsare sulla terza vertebra, e i bassi che ti spolverano i peli sui coglioni.

Aldilà delle canzoni di merda, che ormai è diventato una Fiorentina felice e sposata, confido tantissimo di trovarci quei 3 suoni che dici "ma porca puttana, da dove arriva?"
fusillo: "Il fatto è che il file flac a 16/44,1 se letto dal pc aggira i limiti dei lettori cd comunemente usati" ---> Scusa Lector, eh, ma questi errori di cui parli ci saranno anche nei FLAC perchè per estrarli da CD devi usare un lettore DVD ROM che legge non diversamente da qualsiasi lettore CD audio.. Poi, a proposito dei lettori CD da svariate migliaia di euri,, forse sarai lieto di sapere ciò che moltissimi audiofili in giro per la rete sostengono da tempo e cioè che la play station 1 prima versione (SCPH 1002), se usata come lettore di CD audio, suona come macchine da svariate migliaia di euri appunto. Per dire, ho comprato una ps 1 scph5552 (che ha lo stesso DAC della scph 1002) in un mercatino dell'usato per 10 € e sono rimasto, come dire, piuttosto colpito. E per tornare alla presunta superiortà del vinile sul CD: il problema del CD, "Loudness War" a parte, è la compatibilità tra l'uscità del lettore CD e la sensiblità in ingresso della stragrande maggioranza degli amplidicatori specie quelli vintage. Molti aggirano il provblema con un pre, altri con degli attenuatori di guadagno. Io regolo il volume e sto tranquillo... Inoltre, tu parli di errori di lettura del CD... Ma vogliamo parlare degli errori di lettura dei giradischi? Meglio di no perchè altrimenti stiamo qui fino a domani...

lector: @[puntiniCAZpuntini] caro Presidente, che piacere aver risvegliato la tua curiosità! Sono convinto che Daphile potrebbe essere, per te, una succosa scoperta (lo spero), se ti interessa la cosa prova a leggere qualcosa anche su Volumio che fa – pressappoco – le stesse cose in modo un po’ diverso, ottimizzato per ARM devices (raspberry, UDOO, ecc. ecc.) ed è italiano. Se ti posso essere utile, se hai domande, se vuoi sapere qualcosa di più sulle mie ottimizzazioni chiedi pure (anche in PTV, così non rompiamo le palle agli altri) sarà un piacere, per me, risponderti. Ricorda, però, che il sistema di lettura è solo la metà della cosa, l’altra metà è il DAC che va altrettanto curato.
Per quanto riguarda il DSD, è come il PCM, una sigla che riguarda la tecnologia di immagazzinazione del flusso sonoro che si esprime in files DSF o DFF (il PCM invece in WAV) ed è usato per i SACD. La principale differenza è che il DSD è monobit. Ora non è detto che la tua .iso suoni realmente come un DSD: dipende da cosa fanno il DAC ed il tuo software di lettura. Ma sto solo complicando le cose. Quello che volevo dirti è che non devi aspettarti miracoli o mirabolanti effetti speciali. Suonare meglio vuol dire che determinati parametri (che, per me, sono essenziali) come: bassa fatica d’ascolto, ampiezza dello stage sonoro, coinvolgimento emotivo, sensazione di realtà delle voci, tridimensionalità (con impianti di buon livello), correttezza timbrica; vengono migliorati in modi più o meno marcati.
lector: Si tratta, in realtà, di sfumature. Infatti molti – giustamente – affermano di non sentire nessuna differenza tra un file lossy (come l’mp3) ed uno ad alta definizione. Spesso hanno ragione perché l’ottimizzazione dell’impianto e della sala d’ascolto sono più importanti del tipo di file. Se l’ambiente taglia determinate frequenze, se ascolto con cuffiette (o casse da pc) che riproducono solo una frazione della banda udibile, se introduco nell’impianto rumore (elettrico, meccanico, digitale ecc.) che produce distorsione che senso ha impegnarsi per decodificare files ad alta definizione?
Per dire: per avere bassi potenti e definiti è più importante la distanza delle casse dalle pareti e su cosa le stesse vengono appoggiate
lector: Caro @[fusillo] , non voglio appesantire la discussione con noiose questioni tecniche che, poi, poco c’entrano con questo bell’editoriale. Ti dico solo che il pc (ed il suo lettore) leggono il supporto in modo diverso dal normale cd player, minimizzando problemi di jitter, clock e rumore digitale. Certo bisogna sapere cosa si fa quando si masterizza, usare alcune cautele ed avere una macchina adeguata, in questo modo si eliminano molti dei difetti dei comuni cd player che sono pieni di magagne nascoste. La playstation suona bene proprio perché funziona come un DVD-ROM. Infine fidelizer è un bel programmino ma risolve solo in parte i problemi di Windows rispetto alla riproduzione bit-perfect dei files audio, ma qui il discorso si fa tecnico e noioso. Se ti va possiamo continuarlo altrove senza annoiare gli altri.
lector: alcuni di voi. E’, questo (per me), un argomento importante per chi, come noi, ama la musica. E’ necessario sensibilizzare gli utenti sulla politica di deprezzamento della qualità sonora della Musica che viene operata dal mercato. Non sono fisime da audiofilo ma preoccupazioni da amante della musica: la scarsa qualità delle registrazioni sta uccidendo la musica. Ci vendono musica di merda, impacchettata e registrata di merda che viene ascoltata con sistemi di merda. In questo modo tutto è uguale, tutto suona uguale e Coltrane vale Laura Pausini. Anzi Coltrane è più noioso della Pausini, perché la musica di Coltrane è fatta di sfumature che – inevitabilmente – si perdono se ascoltate con sistemi scadenti.
Molti dicono che non è vero, che non ci sono differenze tra mp3 e files ad alta risoluzione, che sono fisime da audiofili. Infatti molti non vedono neanche differenze tra uno schermo HD ed una normale televisione.
lector: Cerco di spiegarmi. Prendiamo un film che tutti dovremmo aver visto come “2001. Odissea nello spazio”. Se la vedi al cinema, con uno schermo adeguato per risoluzione e dimensioni, con un’audio immersivo, in un ambiente isolato dall’esterno (e magari senza imbecilli che rompono i coglioni) è diverso dal guardarlo a casa in televisione?
Il film è lo stesso, le immagini ed i dialoghi sono gli stessi ma se non sai cosa stai guardando (sei giovane, non hai ancora una conoscenza della storia del cinema, non lo hai mai visto al cinema) ma – inevitabilmente – lo giudicherai, nella migliore delle ipotesi, noioso.
I cinema stanno morendo, la gente guarda i film in TV, ecco perché si producono sempre più film di merda.
Lo stesso accade con la musica che, se è di spessore, ascoltata male risulta spesso noiosa.
E’ una politica culturale.
E’ voluto.
lector: Vedo che ho scritto di merda. E' tardi, sono stanco. Scusate.
ygmarchi2: Voluto da chi? Prenso che la maggior parte della gente non sia in grado di capire cosa si perde e quindi l'industria punta invece su ciò che colpisce immediatamente. Per gli audiofili, se si fanno sentire nascerà magari pian piano un'offerta di nicchia, già un po' c'è. Non mi sembra che possa andare diversamente [l'inizio di 2001 per me non ha retto nel tempo, ora mi fa ridere e mi rovina il resto del film]
puntiniCAZpuntini: @[lector] Ho fatto, seguendo vari tutorial in rete. Ora mi serve il week end per testare, il disco dei NIN l'ho ordinato mi dovrebbe arrivare martedì ;-)
Aliosha: boh io non ho mai sentito differenze rilevanti tra CD, FLAC e streaming per nessun genere se non per la classica, però non ho sto gran impianto. Ho da sempre il leggero dubbio che siano tutte pare mentali. Oppure che solo certe persone siano in grado di percepirle. Tra l'altro con i volumi ai quali mi sono esposto probabilmente il mio udito non é neanche tanto in forma. A questo proposito in Francia quasi tutti hanno i tappi per le orecchie ai concerti, in italia non avevo mai visto nessuno, non so se negli ultimi anni sia cambiato..
algol: Mi sa che ho lo stesso problema di Aliosha.
RinaldiACHTUNG
Fiero di non essere l'unico ad apprezzare questi luoghi magici. Sin da quando entrai per la prima volta nel mio negozio "di fiducia" tutte quelle copertine e tutti quei nomi erano il mio harem. Anche quando mancano i dischi che cerco il tizio del negozio me li ordina, è un grande, e spero resista. Cazzo spotify è una lista, mi viene tristezza a guardare tutta quella musica sudata e di qualità messa lì come in un campo di concentramento assieme alla spazzatura, vorrei essere ricco sfondato soltanto per poter acquistare sempre dischi e non dover scaricare perché ahimè devo, me ne piace troppa.
BËL (03)
BRÜ (00)

fuggitivo
Purtroppo Hellnation l'ho mancato, di recente pensavo d'andarci giusto per curiosità dato che di roba sembrava averne poca (ho visto un video su YouTube), almeno adesso non sto più a crucciarmi. Comunque grazie a Dio qua a Roma si sta messi bene con Transmission Records, Radiation Records e Soul Food (grandi proprietari quelli di SF, belli stagionati, di rocchenrolle ne sanno a pacchi e sono gli unici dai quali mi faccio consigliare). Pink Moon mi dispiace da morire dirlo (perché l'ultima volta che ci sono entrato i proprietari sembravano disperati, cercando di vendermi dischi a caso) ma non ci entrerò mai più, un sacco di artisti e dischi generici e tanto prog da quel che ricordo, anche se ci ho trovato qualche bel disco in passato. @[madcat] Elastic Rock pure quello offre poco, ma ci abito vicino e possono ordinare molta roba, punto a sfavore ogni volta che ci entro suonano del blues bianco da poracci, ma alla fine sono simpatici. Cmq ogni volta che io e la famiglia viaggiamo cerco sempre un negozio di dischi, ne ricordo uno bello a Lucca dove acquistai In den Garten Pharaos e una compilation di capolavori punk, quest'ultima a 20 euro, povera nella qualità audio ma ci si accontenta dato che non ho un giradischi (costano troppo) e ho un piccolo stereo portatile per cd di merda ma che regge ancora. E poi non sapendo usare soulseek, compro cd rippando tutto a 320kbps per il lettore mp3 dato che la massima goduria è ascoltare musica fuori casa per me. Qualche vinile ce l'ho, tipo Never Been Caught dei Mummies, vinile tutto bianco, che espongo fieramente sulla libreria, acquistato da Soul Food.
BËL (00)
BRÜ (00)

algol: Idem con patate. Tutti i miei cd diventano mp3, per lo stesso motivo
Pinhead: In effetti Hellnation non era fornitissimo, penso che fosse sopratutto perché era specializzato in musica punk, garage, oi, cose del genere.
zappp
un funerale che si rinnova almeno una volta l'anno (quando va bene) a Firenze & dintorni.
Ormai ne ho visti chiudere una ventina, in un caso insieme al negozio è spirato pure il propietario nel breve volgere di un paio d'anni (e non era anziano).
Mi piacevano e bazzicavo quelli piccoli, stipati, sgangherati, caotici, dove nell'aria c'era il vissuto muffoso di vinili ragnatelosi che nessuno comprava e se poi lo facevi molto spesso erano delle rivelazioni, mi piacevano gli odori del vecchio che si mischiava al nuovo, i posaceneri traboccanti, i poster, i graffiti, qualche 45 pseudo originale dentro una cornice al muro, il calore e la confidenzialità che instauravi col negoziante che molto spesso diventava un amico, e non ti vergognavi di tanti pre-ascolti senza comprare niente, il negozietto che si trasformava in Baretto Musicale tra afacionados (sempre i soliti) che al posto di una bevuta si ritrovano per una condivisione musicale molto spesso sfociante in rissa bonaria verbale su "chi prima ha inventato cosa".
Spesso, diventavi tifoso della musica e se il tizio ti aveva fatto incazzare (ma incuriosito), di nascosto ti ascoltavi l'oggetto del contendere e se piaceva te lo facevi riportare dall'Arbitro/Negoziante MA, guai farlo sapere al "tizio" che lo avevi comprato!
Assolutisti da Alta Fedeltà il film, molto prossimi a serial killer della musica, e tutto in quel guazzabuglio di negozietto/i, dove soprattutto regnava sovrana la passione, l'umanità, il furto reciproco delle idee/scoperte.

Ora, mi ritrovo in questi carrozzoni, Ibs, Fnac, et similia, che sembrano delle moderne corsie ospedaliere della Silicon Valley, con scale mobili ti sfiorano il cervello perchè la musica e suoi supporti musicali sono un passatempo scemo superato dagli psicotici amanti della telefonia e altre amenità varie e che quindi, la musica merita lo spazio che i tempi ha loro imposto, accanto alle scale mobili... o negli angoli manco fossi un lebbroso.
Spesso l'addetto di reparto cambia una volta al mese perchè chi lavora lì viene preso per la gola il giorno della busta paga, la confidenzialità non esiste più, i fanatici del "chi ha immesso prima nel rock il sitar" chissà dove sono finiti, magari sparsi in giro ancora a cercarci reciprocamente.... tante facce nuove tutte insieme ogni volta che ci vai, lo straniero olandese, l'amante di bonsai, il patito di agente moleskine, il fan di Bach dei Suicide di Baglioni o John Denver, tutti insieme.....e almeno li ritrovassi la volta dopo che ritorni..una Babele di vite che si incrociano, attraversano e che non si incontreranno mai più.
Ma in fondo che cazzo vuoi importi della musica, tanto c'è il download, il tubo, la botola o il tombino, vabbè và.
BËL (03)
BRÜ (00)

fuggitivo: Io pensavo che il punk fosse nato coi Velvet Underground, o gli Stooges, o Comanche di Link Wray, o Louie Louie, insomma qualche precursore, qualche scintilla e poi si saltasse fino ai Ramones, meno male che non lo feci capire a quelli di Soul Food, che un giorno mi passarono la raccolta Back from the Grave, facendomi scoprire un sottobosco di band minori del 66 o quegli anni, "perdenti" che non ce la fecero. Vedi a che servono i negozi di dischi...
zappp: è così, alla fine il modus operandi è lo stesso tra noi fanatici.
Ma è bello ritrovarsi dentro, anzi mi correggo, quando ci ritrovavamo dentro.
Comunque, il grosso di quello che conosco è grazie a chi ho frequentato, non certo di libri o riviste, lo scambio inoltre.
Da quando tutto questo non c'è più, sono diventato bradipo in nuove scoperte.
mrbluesky: In pratica hai scritto una recensione,chapeau!
zappp: esatto, la mia 1a recensione su DeBa!
fuggitivo
Chi acquista su discogs?
BËL (00)
BRÜ (00)

mrbluesky: lo osservo da lontano ma è tutto in inglese non ci capisco niente,o quasi..
BortoloCecchi
Io uso youtube e spotify per conoscere, poi scelgo e acquisto. Ormai ho superato i 1500 acquisti materiali di CD (non ho vinili miei, ma solo ereditati da mio nonno e non li venderò nemmeno per sbaglio dato che sono dischi jazz della seconda guerra mondiale...).

A Faenza mi fornisco abitualmente dalla Casa del Disco, ma anche loro hanno deciso di tenere aperto 3 giorni a settimana (periodo natalizio escluso), per il resto ci si scrive on-line e li capisco benissimo, purtroppo.

Di figo hanno che avendo il MEI in casa di tanto in tanto hanno ospitate interessante (tipo Colapesce ha presentato l'album con un mini-live nel negozio),

Spero tanto che regga, non riuscirei con lo stesso piglio a rifornirmi da altri fornitori musicali.
BËL (02)
BRÜ (00)

zappp: se quelli Jazz sono antichi e originali, hai una fortuna in casa..
Dove abiti? :-)
BortoloCecchi: Antichi e originali. il mio caro nonno rischiò la pelle più di una volta per ottenerli.
Vieni a cercare, Faenza non é così grande :-)
zappp: Se ti entro in casa, poi mi devi denunciare per furto.
E' più forte di me, non resisto D)
BortoloCecchi: Dopo sarà necessario che tu mi denunci per sequestro di persona e percosse, dovrei fermarmi prima delle lesioni aggravate e al 99% mi fermo prima dell'omicidio! Promesso!
zappp: se ti va' e quando ne hai voglia, non ora vista l'ora, fammi un paio d'esempio delle primizie jazz originali che tieni sotto il letto, sono curioso come uno scimmiotto!
BortoloCecchi: Questi sono quelli che ho a casa. Onestamente sono mediamente ignorante, quindi il nome del musicista so che é quello, il brano o i brani credo anche, ma in alcuni non vorrei aver confuso con l'etichetta o altre scritte presenti.

Jitterbug Waltz (Fats Waller and His Rhythm)
Harlem Lament (Earl Hines)
Caravan (Duke Ellington’s Orchestra)
Elmer Snowden in New York (Elmer Snowden)
Jazznocracy/Chillun, Get Up (Jimmie Lunceford)
zappp: tutte cose inerenti al periodo che dicevi, beh...complimenti, queste cose originali hanno un valore oggettivo veramente alto.
Non venderle mai.
BortoloCecchi: Oltre al valore oggettivo, c'é quello soggettivo, quindi non potrei venderle almeno che non fosse una delle ultime cose che mi restano per campare. E anche così avrei dei dubbi eheh
zappp: e fai bene
nes
nes
ho letto solo l'editoriale, i commenti me li sparo dopo.
E' un discorso difficilissimo, almeno per me che sono una scimmia. Rubare la musica è giusto quanto pagarla, ma dove e come pagarla è un altro paio di maniche.
A milano i negozietti storici non vertono in ottime acque, ma propongono dei prezzi infimi.
capisco tutto, ma un vinile non posso pagarlo il doppio - esatto - che su amazon o, soprattutto, e-bay. Credo che il mercato segua delle regole e che se il negozietto non si apre anche ad un portale online, difficilmente avrà possibilità di esistere in futuro. C'è troppa roba ormai che si può ascoltare e comperare, credo che ormai sia difficile essere punti di riferimento anche solo per un determinato tipo di genere (in italia di negozi specializzati nel black metal ce ne era uno. negli anni 90 fuori dal negozio al sabato si radunavano una sessantina di blackmetallers. una decina di aficionados milanesi, il resto proveniva da tutta italia. avete fra i 30 e i 40 anni e ascoltavate black metal alle superiori? Sound Cave lo conoscete.
A inizio annizero, poco dopo l'esplosione dei lettori mp3, la gente fuori dal negozio al sabato era la metà.
oggi ha un portale online e si trasferito dalle colonne di san lorenzo a una vietta interna sempre in zona ma lontana dalla "Movida". Se ascoltate black metal e andate alle superiori forse conoscete il suo portale, di sicuro al sabato pomeriggio non vi ho mai visto fuori dalla sua vetrina però, perchè ogni volta che mi è capitato di entrarci gli unici avventori eravamo io e la mia ombra.
I tempi cambiano, serve adattarsi. I ricordi sono belli sempre, cerchiamo di riuscire a goderci anche il presente.
resta il fatto che ho paato e pagherò mp3 solo se non esiste supporto fisico della coa. il robo linkato sopra di disasterpeace io me lo compero in vinile. non lo metterò mai sul piatto ma disasterpeace m'ha allietato parecchie ore, e mi ha fatto scrivere diverse righe sul debasio, quattro lire di ringraziamento glie le devo. e poi, di cosa stiamo parlando, quanto è figa 'sta roba ?

BËL (01)
BRÜ (00)

hellraiser
Che Dio abbia in gloria i negozi di dischi. E le bancarelle dei mercatini dove nascosti nelle cassette dell' acqua minerale ad uso di contenitore molte volte trovi delle gemme splendide introvabili. Sono patrimoni da preservare, purtroppo anche dalle mie parti stanno sparendo più velocemente delle mini lepri nei boschi. Ed è un peccato
BËL (01)
BRÜ (00)

Almotasim
Eh, il negozietto di dischi. Nel mio immaginario restera' per sempre il mio lavoro ideale. Non l'ho mai fatto. Avrei dovuto farlo negli 80, ma avevo 5/6 anni. Ci andai vicino, comprando al mercato I due 45 giri di Goldrake e Ti Amo di Tozzi.
BËL (01)
BRÜ (00)

Pinhead: :-)
Almotasim : Ti amo/Dimentica dimantica ce l'hai anche "Tu", (coro) dan
dabadan, dabadan
babadan, bam, bam, bam,bam... Max Pieces-Alis rising 883...
Geo@Geo
Geo@Geo Divèrs
Prima, ma prima prima, compravo 33 e 45 giri: discografie complete. Poi ho smesso, ma non ho mai scaricato o preso qualcosa da Amazon: per un regalo particolare ho acquistato su Catawiki, che ancora mi dico... che culo, pardon;))
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Io anche qualche 78.
Giri.
Ma Lei mi è (fin) troppo giovine per saper di che vado cianciando.
Tèmo.
Geo@Geo: Quelli che ho erano di mio padre, di lirica
Flame
Letto solo ora. La pigrizia mi ammazza.
Anche io passavo, e quando riesco passo un bel po' di tempo a Rock n'Folk a Turin.
BËL (01)
BRÜ (00)

Dì la tua! (Se proprio devi)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: