"Manuale di soppravivenza, alla ricerca della felicità…"

Ma quale felicità, se oggi è lunedì mattina e fuori diluvia, ed hai appena perso l'autobus e in ufficio ti aspetta una seccatura che ti terrà incollato alla scrivania per le prossime 10 ore?

Che i prossimi siano gli anni della rivincita degli eterni Ultimi? Forse. È anche vero che usare il termine sfigati, quando è il momento di definirci, non è che sia proprio il massimo…

Se volete approfondire la questione, sappiate che qui non si parla di musica o storie simpatiche, come mio solito, ma di vicende nostrane, anche se poi, dopo mezza pagina di disgrazie, finalmente si disquisisce finalmente con tono allegro su come tener distante l’infelicità.


E’ ormai da tempo che pochi la mattina escono di casa col sorriso, colpa forse del terrorismo brigatista, alimentato da chissà quale oscuro mittente, poi di quello globale, con le sue tragedie, come quel maledetto 11 settembre, portatore di dolori e diffidenza verso il diverso, ma soprattutto di una grave crisi economica avviata circa un decennio fa, che ci ha brutalmente buttato dentro ad un disagio sociale a noi sinora sconosciuto.

Senza approfondirne noiosamente le ragioni, viviamo in mezzo ad un mare di emergenze, nel timore di mille potenziali nemici, amplificati dai media che mostrano pericoli e tragedie ovunque, facendoci percepire il male non più così “rassicurantemente” lontano, perché lo stesso può giungere da tuo figlio, tua moglie, il vicino di casa, o chiunque altro.

Farà forse comodo a qualcuno, ma il bello della questione che, seppur perfettamente inconsapevoli, viviamo in una continua emergenza, che ci porta ad accettare proni ed acritici qualunque compromesso e sacrificio, senza renderci conto che ormai la nostra è quasi una vita da schiavi, però attrezzati di smartphone, appassionati webnauti.

In questo medioevo tecnologizzato, dove nessuno protesta e scende in piazza, guardi desolati panorami, in cui convivono senza confliggere vincitori e perdenti; il tutto in una società spietatamente individualista, che nega e monetizza i diritti più basilari, dove oggi, chi è un’ “Ultimo”, corrisponde ad un dimenticato, o peggio un fantasma senza volto incapace di qualsiasi emozione, a volte con la morte dentro.

Se è vero che essere felici vuol dire essere vincenti, ed affrontare la giornata con il sorriso è di sicuro più facile che farlo da imbronciati, per arrivare al buonumore, che induce poi alla felicità, bisogna assolutamente disinnescare la paura che parte in modo automatico in nostra difesa quando temiamo un ipotetico pericolo.

Stiate più attenti verso il circostante, e mantenete attivo il buonumore, perché lo stesso ci facilita in tal senso, riducendo i potenziali pericoli che riteniamo più prossimi; aumentate le relazioni sociali, sempre con una mano sul portafoglio, e siate più fiduciosi verso il prossimo; piuttosto che mandare al diavolo gli astanti, se importanti sopportate di buon grado le loro critiche, salutandoli con un sorriso.

Dedicatevi unicamente ai film comici, andandoli a vedere in gruppo da gregari ed un po’ ruffiani, organizzando piacevoli gite aziendali.

Fate sempre l’antinfluenzale, evitate persone raffreddate, ed aumentate le difese immunitarie, mangiando chili e chili di arance e bacche di ribes nero, evitando misere diete salutiste.

Preferibilmente frequentate persone importanti, con attenzione che le stesse stiano sempre in buona salute non solo sanitaria, cercando di carpirne i segreti del loro successo, mandando spesso fiori alle loro compagne e regali possibilmente costosi ai loro figli.

Escludete dalle vostre frequentazioni tutti quelli che possono avere potenzialmente dei problemi, come vedovi, sfrattati, senza casa, senza lavoro, licenziati, ammalati di ogni genere, siate egocentrici ed auto-centrati, ed infischiatevene del mondo esterno, mostrandovi scherzosi, buontemponi e di buonumore.

Siate più smemorati dei vostri problemi, e curate la vostra istruzione, e le vostre conoscenze in generale, iscrivendovi contemporaneamente a 3-4 corsi di laurea, preferibilmente di indirizzo manageriale, perché una persona informata è maggiormente felice.

Ascoltate il cuore e non il cervello e cercate di diventare molto ricchi in fretta; migliorate l’autostima, evitando accuratamente le persone tristi e problematiche, e gli eventi sgradevoli, compresi funerali e lutti, e fate molto sport, possibilmente con persone molto belle, esteticamente parlando.

Se dopo tutti questi miei consigli la vostra vita non ha ancora conosciuto felicità, gioia e speranza, malgrado le stesse siano così contagiose, e questo mio prezioso manuale non ha sortito nulla, mi raccomando, non uscite di casa, limitatandovi a guardare il mondo solo dalla finestra, perché diversamente fuori c’è un mare di male che sarà per Voi solo fonte di tristezze, preoccupazioni e pericoli !!!

Bearry , Il 30 luglio — DeRango: 2.42

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

spiritello_s
Ma vogliamo scrivere anche di questo Suo tentativo di monopolizzare gli editoriali benemerito Bearry?
BËL (00)
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Bearry: caro @[spiritello_s] , tanta musica è ormai ampiamente recensita, mentre gli editoriali invece sono a tema libero, poi l'importante che dicano qualcosa, spero condivisibile, poi se qualcuno vuol guadagnarsi il monopolio, cosa a cui io non ambisco, faccia pure, il mondo è grande e ci stiamo proprio tutti. Ciaoooooooo
spiritello_s: Il punto è che io non faccio proprio nulla. Qui la domanda era rivolta a quello che fa Lei. Non svicoli...la riformulo: quindi continuerà con l'invio di editoriali seriali come quest'ultimo trittico?
Bearry: prlma domando, quest'ultimo ti è piaciuto? poi in base alla tua seguirà la mia risposta
spiritello_s: E' da maleducati rispondere con una domanda non lo sa? Perdinci!
Bearry: prendiamola come spiritella la tua risposta, che non risponde alla mia domanda, chissà cosa ne pensi; a me piace scrivere, anche se non lo faccio di professione; già precedono delle mie recensioni, scritte con il medesimo spirito..., non so se ne seguiranno altre, probabilmente si, appena troverò qualcosa che mi ispiri; adesso aspetto che mi dici cosa ne pensi, tenendo presente come dicevano i nostri vecchi: "chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia mai". Ri-Ciao
spiritello_s: Dicevano tante cose. La maggioranza delle quali era derivativa e non seguiva il metodo sperimentale. Tipo: "chi fa da sè fa per tre", "una rondine non fa primavera", "a far piacere ai ciuchi si riceve pedate", ecc....Solo per non dilungarmi troppo, su quest'ultima è ovvio che ad un ciuco non si possa far piacere in alcun modo se non lasciandolo stare magari. Ma allora poi si dovrebbe ignorare tutto quello che succede intorno per timore di alterare la percezione corretta di ciò che dovrebbe essere e non è. In sostanza la cosa finisce per scatenare solo un gran mal di testa e si risolve in un nulla di fatto.
zaireeka
Attento @[Bearry] , che qualcuno qua di questo passo ti costringerà a fare la fine del buon ThorsProvoni... Forse il mio commento al tuo penultimo editoriale non era abbastanza esplicito 😉
BËL (00)
BRÜ (00)

Bearry: grazie per il tuo avviso @[zaireeka], conosco certi lupi dei social, che via via polemizzano, nascosti da un avatar, a cui seguono altri lupi che appena rispondi ti aggrediscono, ma che non sarà nel mio caso, perchè secondo me ok per scritti liberi, e critiche libere, sempre con il rispetto necessario 🌈
spiritello_s: Se mai dovesse verificarsi questa malaugurata ipotesi dei lupi come avatar di schiere di altri lupi...boh...ahahaah...da morir dal ridere....dicevo semmai dovesse succedere mi stia sereno caro Beeerry che sarò ben lieto di offrirle il mio braccio e la mia spada (figurata si capisce).
zaireeka
A parte le considerazioni sopra, non ci ho capito molto, ma non mi è dispiaciuto affatto, sopratutto lo spiritosissimo cinismo di cui è pregno.
BËL (00)
BRÜ (00)

Bearry: eh eh, non è casuale, nella prima parte tanta cruda realta, nella seconda forte dose di cinismo per difendirci dalla prima...

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