Sicurezza e stabilità economica - Il confronto uomo-animale

Da diversi anni il tema della stabilità economica delle famiglie è al centro del dibattito televisivo e politico così come quello della sicurezza contro furti, rapine, stupri, violenze e più recentemente attentati. Tutto questo mi stimola riflessioni e paragoni con il mondo animale. Alcuni sembrano evidenziare quanto siamo fortunati noi rispetto a certi animali e altri al contrario sembrano farci imprecare per quanto invece sono fortunati altri tipi di animali rispetto a noi.

Prima casistica: ci lamentiamo del fatto che non abbiamo un lavoro fisso o abbiamo paura di perderlo, così come di vedere i nostri soldi in banca svalutati e il potere d’acquisto diminuito; pensiamo invece agli animali predatori nella savana: non hanno un lavoro fisso, non hanno uno stipendio né un conto in banca, non sanno mai se arriveranno a fine giornata, altro che a fine mese, ma mentre per noi è segno di povertà e riguarda una piccola fascia della popolazione per loro invece è assoluta normalità e riguarda tutti; mentre da noi c’è qualcuno che è costretto a rubare per mangiare invece loro sono tutti costretti addirittura ad ammazzare, e non è nemmeno detto che ci riescano dato che non hanno nemmeno le armi da caccia avanzate che abbiamo noi.

Andiamo invece dalla parte delle prede: ci lamentiamo sempre del rischio attentati, della sicurezza nelle strade, dei furti negli appartamenti e degli scippi nei mezzi pubblici, cose che capitano ogni tanto, perché ogni tanto può capitare quello con la rotella fuori posto; il mondo delle prede invece è sempre sotto attacco, è come se vivesse sotto le bombe, in un paese con una guerra in atto dove i guerrieri, i delinquenti e i terroristi sono i predatori, le povere prede non sanno come e dove rifugiarsi e se vivranno attimi di pace; tutto con la differenza che qui non c’è di mezzo nessuna motivazione economica, politica, religiosa o di odio razziale, solo una questione di sopravvivenza.

In poche parole siamo fortunati a nascere uomini ma non ce ne accorgiamo; forse anche perché è più facile notare un’altra categoria animale a noi molto più vicina e a cui noi molto spesso contribuiamo al meccanismo di comoda vita: gli animali da appartamento. Cani, gatti, conigli, criceti, canarini, senza fare un benemerito cazzo, senza lavorare, senza studiare, senza sbattersi hanno fissa dimora, cibo e acqua e non pagano né vitto né alloggio, né spese condominiali né rate del mutuo né tassa rifiuti, hanno tutto gratis; potremmo dire che campano in eterno con il reddito di cittadinanza, con la differenza che per loro questo reddito è assolutamente incondizionato, non sono costretti né a partecipare a corsi di formazione professionale né alla ricerca attiva del lavoro, nemmeno ad accettare offerte di lavoro perché questi il sussidio non lo perderanno mai.

Quindi il quesito di fondo è: siamo nati fortunati o sfortunati? Bella domanda, davvero!

splinter , Il 28 ottobre — DeRango: 5.67

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

spiritello_s
Più che altro una domanda inutile perché:
1) non ha risposta;
2) distrae dalla ricerca del vero senso della vita;
3) chi stabilisce cosa é sfortuna e di conseguenza cosa é fortuna?
In sostanza é tutto molto molto relativo
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Stanlio
ottime riflexioni ma la domanda vera la porrei in sifato modo semiscecspiriano:

è più fortunato chi nasce o è piu sfortunato chi non nasce?
ovvero
è più fortunato chi non nasce o è più sfortunato chi nasce?

ehm, non so se mi son spiegato ma se non mi son spiegato tanto meglio per chi non m'ha capito... egnente! XD
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spiritello_s: È più fortunato chi si dichiara PiùMigliore e se ne va via o chi aspira ad esserlo e resta?
Stanlio: te te dovevi da chiamarte spirizullo_s!
spiritello_s: M'appelli pure come crede. Ma non mi solve_et_coagula per niente il dilemma testé parafrasato.
Stanlio: È più fortunato chi fortunato è!
Stanlio


fortunati o sfortunati?

the answer my friend is blowing in the wind...

o per dirla alla Emil Cioran "il fatto che la vita non ha un significato è una ragione per vivere, l'unica in grado di darle un senso"...


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sfascia carrozze
Senza offesa ma è uno degli editoriali più "brutti" mi sia capitato di leggere dal Pleistocene in avanti.
O forse sono io che non ne ho capito il senso.
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splinter: Argomenta, vorrei capire...
CosmicJocker
Gli altri animali sono nettamente superiori a noi: sono presenti nel presente..e tanto basta.
BËL (01)
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sfascia carrozze: Soprattutto, mi lasci soggiungere sommessamente, nel participio.
Présente.
CosmicJocker: Sì..la Sua è una (più che) giusta precisazione..
IlConte
No vabbè dai...
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Bearry
caro @splinter, può essere tutto vero quello che dici, ad una condizione però, che è fondamentale perchè funzioni il tuo ragionamento, devi nascere dalla parte giusta, perchè se nasci male ti può capitare di tutto e di più, siccome non voglio portar tristezza qui, lascio a te ed agli Amici che leggono questa mia aggiungere le varie casistiche di vita pessima, sfigata o insoddisfacente... Ciao
BËL (01)
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Bearry
a proposito di quanto è pericoloso vivere, non solo per gli animali ma anche per noi umani, prova un po' a vivere con una banda di carrieristi scatenati, altro che giungla, savana, foreste varie, leoni, tigri e coccodrilli, almeno questi ti dimostrano il pericolo vis a vis, mentre noi umani, quelli della peggior specie, siamo doppi, tripli, quadrupli, ed è una lotta continua, certi per arrivare all'obiettivo arrivano persino a sputtanare te, la tua famiglia, e ad entrare nella tua vita privata, capito mi haiiiii ??? simpaticamente ancora un ciao...
BËL (01)
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macaco
Il tuo scritto mi fá pensare, ci pensavo
BËL (01)
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IlConte: Ahahahahahahahahahahah
macaco: anche ieri. Solo che non mi viene in mente nulla. Perché?
IlConte: infatti..... ma, alla base di tutto,
Soprattutto perché?!
macaco: Why? Pecché? E chi mai capirá i mistéri della mente umana? Solo Iddio lo sa.
IlConte: Ma soprattutto.... Bicaus?!
Ahahshahahah
lector
Ma perché?
BËL (00)
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