10 album del 2018 da ascoltare (o da evitare)

Anthem Of Peaceful Army - Greta Van Fleet 8️⃣

Noie a parte sul perché si parla troppo di loro (facciamoci delle domande sull'attuale panorama musicale) sono sicuramente la sorpresa del 2018. Il disco pare meno tirato e più composto rispetto all'EP di debutto, ma trasmette molta maturità. Speriamo si possa parlare di loro bene e per tanto tempo.

When Legends Rise - Godsmack 7️⃣

Novità in fase di produzione hanno favorito un approccio più moderno e meno arroccato ai novanta/duemila quando la band ha segnato dignitosamente un pezzo della scena Rock/Metal. Alle soglie e anche oltre i cinquanta anni, Sully Erna e compagnia, con un sound fresco tornano protagonisti.

Post Traumatic - Mike Shinoda 7️⃣

Si sarà messo a lavorare a capofitto dopo la morte dell'amico Chester Bennington, bel debutto da solista per il rapper californiano, sentito e caratterizzato da un suono vario e spaziante dal rap al pop ad un pizzico di trap (nulla da condividere con le varianti italiane). Ora c'è solo da vedere se ci prenderà gusto ponendo fine alla storia dei Linkin Park.

Natural Rebel - Richard Ashcroft 6️⃣

Mi ero lasciato convincere da una buona recensione letta qui su debaser, niente male ma dal suo talento mi aspettavo qualcosa di più. Fatta eccezione per un paio di brani, diversi altri mi sembrano discreti riempitivi; riserverò altre opportunità per via di ascolti poco approfonditi, per ora è sufficienza.

ATTENTION, ATTENTION - Shinedown 5️⃣

Una band che pian piano dimostra di avere sempre meno da dire, con Brent Smith che ammicca e prova a fare la popstar. Lasciano ai fan qualche pezzo tirato e molta nostalgia.

Ember - Breaking Benjamin 6️⃣

Benjamin Burnley si tiene stretta la sua creatura (dopo aver rimpiazzato tutti i vecchi membri a suon di avvocati e azioni legali) e realizza un lavoro sentito e introverso. Il suono regge e resta fedele per coerenza, l'album conferma che la band, anzi lui, è ormai una realtà stabile del metal Made in USA.

SHINY AND OH SO BRIGHT, VOL.1 - The Smashing Pumpkins 7️⃣

Tanto scetticismo attorno alla reunion di Corgan e amici, e invece il ritorno in chiave anni novanta (grazie alla produzione di Rick Rubin?) ha premiato. Buona originalità spalmata però solo su otto tracce, in attesa del VOL.2

Gravity - Bullet For My Valentine 5️⃣

Inizio a pensare che una media di un disco ogni due anni sia troppo per loro o per me ad ascoltare loro. Fare un disco metal praticamente azzerando gli assoli non è semplice e credo che la band gallese non sia riuscita nell'intento. A parte questo poca qualità e troppe volte occhi strizzati alle ragazzine alternative.

Cage To Battle - Daughtry 5️⃣

Ormai Daughtry ha smesso di suonare e far suonare gli strumenti alla sua band, i tempi nei quali dimostrò che si può uscire da un talent show (perdendo) e suonando del rock sono ricordi, una bella voce, l'ennesima, che si assesta su un prevedibile pop alla One Republic, peccato.

Family Tree - Black Stone Cherry 6️⃣

Continuano a puzzare di birra e whiskey del Kentucky e fanno bene. Temevo uno smarrimento anche per loro e invece i BSB si confermano coerenti bravi musicisti seppur il disco non regge rispetto agli ottimi lavori degli esordi.

Mi manca ancora l'ascolto dell'ultimo degli Alice In Chains e Arctic Monkeys...per il resto sono solo pareri personali

Buon 2019!!!

Gallagher87 , VentiTre giorni fa — DeRango: 0,00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

kloo
Gli artisti citati fanno tutti parte di una certa decadenza musicale. Decadenti tanto quanto il capitalismo.
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Gallagher87: Vero concordo
Falloppio
Greta sicuro.
Ma anche Arctic Monkeys...fidati
BËL (01)
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Gallagher87: Mi sono promesso un ascolto non appena possibile!
spiritello_s
Io li evito tutti accuratamente.
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Gallagher87: Li conosci tutti vedo, non male eh

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