Sopravvalutati (o sottovalutati) is the new "Ho ragione io, stupidi ignoranti!"

Sono iscritto da eoni a Debaser, ma solo molto di recente sto diventando attivo. Come mai? Ma soprattutto come mai? (alcune arguzie di questo sito le de-amo tanto).

In realtà ciò che sta accadendo è che sto ascoltando in modo diverso la mia musica, cercando di approfondire alcuni album su cui avevo lasciato che si posasse la polvere, e ascoltando in modo più "studiato" (per quanto mi è possibile, visto che non sono musicista) gli album che già conosco bene. Il tutto facendo attenzione al periodo in cui un album è uscito. Per questo vengo più spesso su Debaser e l'appetito vien leggendo. Sto imparando a capire alcune dinamiche di Debaser, comincio ad intuire lo stile apprezzato e ciò che irrita (i luoghi comuni, il track by track, i doppioni che non aggiungono nulla, il concetto di "oggettività"...). Ma non ho ancora notato critiche nei confronti dei concetti di musica sopravvalutata e musica sottovalutata.

Per me questi due aggettivi sono... sopravvalutati! Eh, scusate la contraddizione in termini, ma credo che ci sia un abuso di questi vocaboli. Cosa intendo per "sopravvalutato"? Intendo che un gruppo o un artista sia valutato positivamente da più persone che, secondo me, merita. Certo, se qualcuno mi parla di Gangnam Style e il suo record di visualizzazioni sul tubo, magari posso considerare valido l'uso della parola "sopravvalutatissimo". Ma spesso è abusato, secondo me. Insomma, parliamone...

Gli U2 sono sopravvalutati, Ivan Graziani (sì, @1986, è colpa tua se oggi me ne esco con questo editoriale) è sottovalutato, ecc.

Finchè dico: mi fa schifo e mi meraviglio che piaccia ad altri. (o al contrario; mi piace tantissimo ma non capisco come non sia apprezzato su questo pianeta e su quelli vicini, satelliti ed astri compresi) ci può pure stare. Ma poi spesso si finisce col fare il salto della quaglia e si pensa, dice, scrive "Mi fa schifo e tutti voi che amate Costui/ei/oro non capite nulla, state facendovi abbagliare dalla bigiotteria" o "Fantastico! Ma bastardi voi che l'avete ascoltato e non ve lo fate piacere a forza".
Insomma, oggettivizzo la mia valutazione e la faccio diventare metro di misura per le altre. Io valuto, tu stai o sopra o sotto. Ma il mio parere è il discrimine. Ovviamente il mio e quelli che collimano col mio.

Personalmente limiterei molto l'uso di questi termini o mi farei qualche domanda quando mi viene da usarli (e capita anche a me, non sto facendo la lezioncina a nessuno, eh?).

Ed eccomi qua, con il mio primo editoriale; scusate la premessa più personale, spero sia un pensiero utile su cui riflettere e discutere. Tanti salumi a tutti!

harlequin , VentiTre giorni fa — DeRango: 3,94

BËL (03)
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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

ErosGiannini
Ogni tanto salta fuori questo tema.
Il dilemma qual'e'?
Qual'e' la buona musica?
Chi buttare dalla torre e chi no?
Che metodo obiettivo seguire, per valutare chi vale e chi no?
Come seguire uno spirito guida che ci indichi una strada?
Forse piu' semplicemente sarebbe opportuno affinarsi con pazienza negli ascolti di piu' tipi di musica, trovando una personale obiettivita'. Ascoltare tanta musica, anche sforzandosi.
Qualcuno potrebbe dire che solo le medicine le prende a questo modo, ma se non ti impegni un po' hai meno possibilita' di goderne in futuro.
Il rischio e' quello di scadere in una oggettivita' a vedute troppo ristrette, da dove non se ne uscira' mai, creandosi stereotipi devianti.
E qui mi fermo, ma l'argomento e' tutt'altro che esaurito.

BËL (00)
BRÜ (00)

harlequin: "Personale obiettività" è come dire "soggettiva oggettività". Ossimoro o cazzata? Mi piace molto il tuo suggerimento di ascoltare tanta musica per affinare l'orecchio e scoprire musica che magari può non piacere a chi ha un ascolto superficiale. Ma non concordo con la tua conclusione. Come si fa a decidere qual è l'oggettività giusta? Quale "oggettività" è a vedute troppo ristrette? Ci sono diverse oggettività? Allora non esiste più oggettività. Esiste il bello assoluto nell'arte, nella…
harlequin: E poi, perdonami ma io a volte cedo al pignolo che è in me: qual è si scrive senza apostrofo! Miscusami
tia: Anch'io sono un sensibilone pignolo e qual'è apostrofato l'ho corretto più volte pure io!! In quanto all'argomento ricordo ciò che diceva Sani Gesualdi: non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello.
ErosGiannini
Scusa l'errore ortografico.
Rispondero' volentieri a tutto. L'argomento e' molto vasto.
Ora devo seguire il programma serale con amici. Buona serata.
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Figurati! Il bello del virtuale è che si risponde quando si può.
ErosGiannini: Ho scritto il mio intervento in modo affrettato e devo correggermi. Volevo semplicemente dire che, chi scrive o parla di musica, dovrebbe cercare di farlo mantenendo un equilibrio nel giudicare. Si dovrebbero lasciar perdere gli assolutismi come "... quello è più bravo perché vende più dischi..." o altre amenità.
E' indiscutibile che per ognuno, quello che ascolta è la musica più bella e non è obbligatorio che debba ascoltarne altra.
Il metodo di ascoltare più musica possibile, lo impongo solo a me stesso e posso dire che mi è servito per apprezzare meglio anche quella che non ascoltavo abitualmente.
Tante volte ho sentito affermare che quel gruppo o cantante siamo i migliori in assoluto.
Nonostante in alcuni casi, fossero anche tra i miei preferiti non ero d'accordo. Credo che dietro l'angolo ci siamo sempre artisti validi allo stesso livello, o forse anche di più, che sfortunatamente non hanno avuto la stessa notorietà.
harlequin: Ascoltare meglio, ascoltare di più. Nella sostanza sono d'accordo con te.
Con lo stesso metodo in fondo si rafforza anche il pensiero che si ha del proprio gruppo/artista preferito. Io che ho ascoltato centinaia di volte gli album dei Genesis ho imparato a cogliere dei dettagli che non sono neppure arrivati all'orecchio di chi li ha ascoltati una volta sola, magari senza neppure cercare la chiave per decodificare quel genere musicale (non so, penso ad un punk che prova ad ascoltare un disco prog...). Io con quei dettagli mi convinco sempre di più che come i Genesis non c'è nulla.
sfascia carrozze
3718 DeGiorni
Pressoché un DePoppante.
Né deve scrivere (e leggere) di DeScemenze per assurgere al ruolo di TrveDeBaser
Altrochè!
Ora leggo il DeEditroiale.
BËL (02)
BRÜ (00)

harlequin: Grazie. ma cos'è un TrveDeBaser?
sfascia carrozze: Ecco, vede.
Nonostante i 3718 DeGiorni ancora non sa (con esatta esattezza) cos'è un TrveDeBaser
Trascorra più tempo con noi e il secreto Le si rivelerà in tutta la sua magniloquente veritate.
harlequin: Ne approfitto per chiedere: ma non c'è una pagina che spiega tutte queste cose? Come funziona il Derango? Le etichette a recensioni, editoriali o altro, come vengono decisi e cosa significano?
Ah, all'inizio pensavo che il modo in cui hai scritto "editoriale" fosse un refuso. Poi no.
sfascia carrozze: Ma certo che c'è:

Domande Assai Poste su Debaser: Tutte le DAPsD

Legga tutto con dovizia, mi braccobaldo.
madcat: Si ma non c'è 'come diventare un Trvedebaser, provveda, mi raccomando, e sia celere
harlequin: Sfascia carrozze, la ringrazie!
Madcat, se non c'è come diventare un Trvedebaser, come faccio a diventarlo? E se sul Debaser cerco di essere De-celere, magari poi rallento e perdo solo tempo. Sono de-sperado.
madcat: Se Suo Eccellentissimo et Magnifico Sfascia non provvede, provvedi tu #forse
sfascia carrozze: Il vero, autentico, inscalfibile, TrveDebaserista sa di esserlo quando lo è diventato.
Facile, nò?
harlequin: E allora smetto di pensarci. Sennò mi sfascio la testa e poi la rifascio.
Onirico: Buddha non sapeva come diventare l'illuminato.
Son Goku non sapeva come diventare super-sayan.
Neo non sapeva come diventare l'eletto.
Io non sapevo come petare, poi ho scoperto i cannellini.
Sono proprio una signora.
sfascia carrozze: Molto meglio quelli Borlotti
Mi creda.
Onirico: Anche io ho una marcata preferenza per i Borlotti; ma, nonostante questo, niente prepara il colpo in canna per mefitici assoli anali come fanno i cannellini.
sfascia carrozze: E quelli Bianchi di Spagna?
Ne vogliamo parlare?
harlequin: Ah, qui si parla di musica retrò. Interessante!
tia: Squsate l'interFerenza ma uno Truebaseriota/Truebaserista (come diavolo facciate a scrivere in grassetto per me è un dilemma, ma fondamentalmente me ne impippo..) ci nasce. Magari lo scopre dopo, ma in realtà lo è già dap_prima (senza saperlo). Ossequi ed Osselà!
harlequin: Ma come ho fatto a non pensare che quella v era in realtà una *u*?
Accimolari!
tia: eh si siamo rimasti agli anni 20 come "vtilizzo e scrittvra" di consonanti e vocali!
harlequin: Ai 20 anni? Qvando c'era lvi?
Ahimè! Dove capitai? Ora mi tirano fuori manganelli armonici e olio di ritmo?
nes
nes
Cioe', tu scrive nell'editoriale che "DE-AMI" il sito, ma quando ti scrivono "DE EDITORIALE" pensi che lo abbiano scritto male... Sul serio hai scritto un editoriale per mascherare un fake? Ma, di grazia, non ti vergogni neanche un po'? Un editoriale...
BËL (00)
BRÜ (00)

harlequin: Nes, oddio, ti prego, ti ho messo tra i miei primi de-amori, non mi far tornare sui miei passi...
Perchè mi accusi di essere un fake? Fake di cosa poi?
La mia perplessità non era sul prefisso DE- che leggo spesso e che mi capita già di usare. Leggi meglio come è stato scritto: De-ediTROIA-le. Secondo lei, di grazia, non mi può venire in mente che sia un buffo refuso? O forse che sia voluto?
nes: A beh si: potrebbe anche essere.
harlequin: La ringrazio. Lei sì che è comprensibile
madcat
I concetti di buona e cattiva musica o di sopra o sottovalutato per quanto mi riguarda hanno sempre avuto poco senso: personalmente quando ascolto l'unica cosa importante è che mi coinvolga o stomaco, o cuore o cervello o tutte queste cose insieme, il resto sono chiacchiere, fermo restando che considero molto importante il concetto di "educare l'orecchio"
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Concordo. C'è la musica che coinvolge stomaco, cuore o cervello e la musica che coinvolge sistema nervoso e intestino. Basta saper distinguere.
madcat: Si però magari, ad esempio, la musica che coinvolge sistema nervoso e intestino a te, è quella che coinvolge stomaco, mente e cuore a me; quello che voglio dire è che sono convinto che non ci sia nulla di oggettivo, è tutto sempre profondamente soggettivo
harlequin: Ne sono quasi convinto anche io.
mrbluesky
Oggi non ci si confronta piu, si urla e basta e chi avrebbe qualcosa da dire tace per carità di patria.Debaser sotto questo profilo è ancora un oasi relativamente felice. #forse
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Sì, non sempre ma sì.
dsalva: Direi che è Detornata un'isola felice, vai a vedere 8-10 anni fa che troiaio sto sito
harlequin: Sì, ho letto delle recensioni, e relativi commenti, dell'epoca...
Carlos
A me sembra una riflessione del tutto senza senso. A. Parli di terminologia e di psicologia come se fossero la stessa identica cosa. e B. dici un mucchio di banalità che attengono al semplice buon senso di ogni stronzo virtuale con la passione per qualcosa che si relazioni con un altro stronzo virtuale con la passione per qualcosa.
Quindi: meno male che l'hai scritto su debaser e non hai sprecato della carta.

BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Eh, ma siccome il buon senso spesso viene meno le riflessioni, pur banali, fioccano come grani di mais nel microonde.
Mi spieghi cosa intendi quando scrivi "Parli di terminologia e di psicologia come se fossero la stessa identica cosa"? Grazie
Carlos: È insensato dire di limitare l'uso dei termini quando cagare fuori dal vaso e porsi su un piano superiore non sono ovviamente causati dall'uso dei termini ma dalla psicologia di ognuno di noi. Da come è scritto (male, secondo me) il tuo discorso confonde i due piani. Che senso ha ripeto dire di non cagare fuori dal vaso e concludere dicendo che allora bisognerebbe limitare l'uso di certi termini? È del tutto non-sense
Carlos: Per il resto che hai scritto ora è banale anche dire che il buon senso non sia all'ordine del giorno. Insomma è un discorso sul buon uso di internet. Pensi quindi davvero che sia una roba seria o che possa dare spunti interessanti? Visto che come dici vuoi far riflettere. Per non raggiungi l'obiettivo.
Carlos: Per ME non raggiungi...*
harlequin: Ok, ho capito cosa intendi. Beh, bisogna distinguere cause ed effetti. Il porsi su un piano superiore è la causa. Le recensioni irritanti sono effetti. Alcuni termini, come quelli da me criticati, sono una spia. Il mio suggerimento va a chi tende ad usarli spesso, affinché si chieda: ma non è che oggettivizzo troppo la mia idea, perdendo di buon senso?
E poi considera che il mio editoriale è scaturito dalla lettura (non ricordo dove, qui in giro, nel DeBaser) di una sorta di classifica delle recensioni, che poneva al 10' posto quelle con banalità e luoghi comuni testuali. Non lo dico per giustificarmi, ma non credi possa essere un valido punto di partenza partire dai termini per capire qual è il pensiero che sta dietro un testo? In fondo lo diceva Nanni Moretti ormai più di 30 anni fa: Le parole sono importanti!
E poi valutare un pensiero esulando dal testo diventa pura astrazione. Quello sì, che correrebbe il rischio di outpissing.
Ma ti ringrazio del tuo punto di vista. Mi aiuta a riflettere anche su come migliorare il mio modo di esporre le mie idee.
Carlos: Alla domanda rispondo di sì, ma cause ed effetti sono confusi nel tuo editoriale, tutto qui ciò che voglio dire. E in ogni caso i termini POSSONO essere una spia, non c'è niente in realtà di così necessario. Dipende anche e sempre dal resto del contenuto. Comunque ok ci siamo capiti. Alla prossima.
Alfredo
In realtà questi sono discorsi che vengono fuori spesso discutendo di musica. Diciamo che ogni individuo ha una personale visione della qualità musicale, e di conseguenza (o il contrario) dei criteri con cui la musica si dovrebbe valutare.
Un componimento è un insieme di fattori che possono essere "valutati" (metto le virgolette perchè fa sempre un po' ridere che una persona esterna si metta a valutare un'opera d'arte fatta da qualcun'altro, nemmeno questo fosse un esame e il giornalista/storico musicale il docente) da soli oppure paragonandoli con altri artisti simili. Di sicuro è assurdo paragonare artisti lontanissimi per idea, background e intenzioni. Dare per scontato che "questi sono più fighi perchè cercano di fare cose nuove" anche è una stronzata, per dire.
Per il resto non so, nell'arte c'è comunque una forte componente soggettiva, quindi cercare di fare valutazioni il più possibile giuste (ma giuste secondo chi?) può anche rivelarsi una perdita di tempo.

BËL (02)
BRÜ (00)

harlequin: «Dare per scontato che "questi sono più fighi perchè cercano di fare cose nuove" anche è una stronzata»
Per me è un elemento importante, non l'unico, né il primo, ma è tra quelli che considero. Però capisco che ad alcuni questo dato non interessi affatto.
Alfredo: Non ho detto che non sia un elemento di una certa rilevanza, ma non sempre lo è. Se cerchi di fare qualcosa di nuovo, ma ti vengono fuori scoregge...
harlequin: Sì, appunto. Siamo duck ordo.
dsalva
I termini sopravvalutati e sottovalutati dovrebbero essere usati solo su dati oggettivi, e mai personali. Se Pupo secondo me è l'artista e il miglior cantante di tutti i tempi, ovviamente penserò che è sottovalutato (tu penserai che sono scemo)......ma se del Pupo, prendiamo le credenziali musicali, il contesto, l'area di riferimento, testi, musica, arrangiamenti, vendite bla bla bla scopriremo che è... .................
BËL (00)
BRÜ (00)

harlequin: E se ti dicessi che io dalla musica cerco un motivo orecchiabile, magari parole d'amore semplici? Pupo potrebbe essere l'ideale per me. Arrangiamenti? E cosa sono?
Se poi mi interessano gli aspetti da te elencati allora Pupo scende di molto in classifica.
dsalva: Quindi sopravvalutato.........
harlequin: Ma infatti non ho detto che il termine non va usato mai, ma che ci vuole molta molta parsimonia.
Onirico
La vera musica è quella che ti mette addosso la voglia di copulare. Per questo motivo, il più grande album di tutti i tempi l'ho scritto io.
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Accidempoli!
La modestia è tutto, si sà.
harlequin: Accidenti! Abbiamo idee diverse sulla musica. Tu opti per la copula, io preferisco il predicato verbale. Anche perché sono appena entrato nella fase di latenza (sì, ho 5 anni, ma non dirlo in giro).
Pertanto per il momento ho smesso di interessarmi al fatto che tu abbia la rosellina anziché il pistolino.
Ma casomai dovesse passarmi questa fase, che album hai composto? Immagino brani tipo "Non sono una signora (ma una con molti peti nella vita)", "love is in the air" oppure brani più rock, alla Beans 'n' roses.
Onirico: @[sfascia carrozze] "Date a Cesare quel che è di Cesare", famosa frase usata da Giulio nelle numerose occasioni in cui qualcuno dei suoi sottoposti trovava un orologio perduto in spiaggia o una banconata da cincue euri per terra. @[harlequin] "Moi...Lolita", "Lui ou tua" (sia ben chiaro, poi ho mandato in bianco entrambi, visto che quel natale la nonna mi ha comprato un vibratore), "Veni Vedi Vici", un pezzo che neanche il famoso cantautore di folk…
harlequin: Wow! Un album autobiografico. In pratica James Brown (I feel like a sex machine) e Julius Caesar Iglesias (Sono un pirata ed un -cesso per- signore) te li pappi a colazione. Complimenti. Linkami la pagina di Amazon, o sfuggente amazzone, e mi lascerò ammalare (forse manca una i?) dalla tua suadente voce, dai tuoi testi estrogeniali, dai tuoi arrangiamenti chitarra e clarinetto.
Onirico: I miei testi sono extragenitali, caro. Su amazon le cose belle non ci sono mai, ma le posto un link essenziale per essere felici Buy Alizee #616527 calendar 2019/2020 at idPoster.com
harlequin: Meglio cieco che sordo. Un cieco almeno può ascoltare la musica. Ma io in fondo ci tengo a tutti i miei sensi, in tutti i sensi.
proggen_ait94
ci sono cose su cui proprio non si transige, quelle che tutti gli appassionati sono concordi nel definire merda. Per il resto ci sono i gusti ma io sono del parere che i consigli di chi ha gusti diversi dai tuoi siano i migliori.
Una cosa va detta: a volte non se ne può veramente più di leggere e sentire certe (solite) cose, cioè viene proprio la nausea. E con la nausea si vomita.
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Mi devi scusare. Immaginavo Nikon fosse un argomento nuovo di zecca, ma speravo che dalla prospettiva terminologica da me proposta potesse stimolare qualche riflessione. Così è stato per qualcuno, ma non per te. Me ne dolgo.
Ma secondo me sei incinta.
proggen_ait94: no fermo, non ce l'ho con te e non parlavo del tuo editoriale ma del fatto che se si parla sempre degli stessi dischi/gruppi dopo un po' veramente i maroni vanno in quindicimila pezzi. Personalmente ad esempio ho avuto un rigetto fenomenale per i Beatles, gruppo per il quale non stravedo ma che ascoltavo volentieri. Al liceo però erano praticamente considerati la band migliore della storia da tutti, tutti Beatles quà Beatles là. Chiaro che tempo qualche mese cominci ad odiarli e a ritenerli sopravvalutati (io ne sono tuttora convinto). A mio parere chi odia (lista incompleta) Muse, Beatles, Radiohead, ACDC, Guns, Pink Floyd eccetera ha ragione, non perché sia effettivamente vero -non lo so- ma perché BASTA. Basta.
harlequin: Ah, ok. Scusa, ma scrivendo con lo swift (o come cavolo si chiama) anziché "non" è uscito "Nikon".
To mo'... c'ho anche lo sponsor. 😁
Ok, ora mi è anche più chiaro cosa vuoi dire. Sui Beatles, credo siano importanti dal punto di vista storico, ma come compositori non li ritengo affatto al top. Muse e Guns 'n' roses sono più fumo che arrosto, secondo me.
ACDC non è il mio genere e faccio fatica ad ascoltarli.
Pink Floyd e Radiohead li amo, ma non te ne parlo ;)
ilafante
La tua storia è così simile alla mia che inizialmente ho pensato fossi un mio fake.
BËL (02)
BRÜ (00)

harlequin: In realtà io sono tuo fratello.
Gemello.
Me l'ha detto la Carrà.
ilafante: CARRAMBA
ilafante: che emozione! ciao Bro ♥
harlequin: Che poi a rileggerlo, ti ho scritto "sono tuo fratello", non "tu sei mio fratello". Quindi non avevo scritto nulla di errato.
ilafante: Esatto sorellone ;)
harlequin: Sei ilafantastica
ilafante: Sono tua fratella! AH!
Alfredo
Anche sulla musica di merda avrei dei dubbi, giacchè la valutazione media della musica cambia col tempo. Proprio l'altro giorno ho fatto un immersione nella musica pop degli '80 e ho riascoltato un bel po' di brani famosi. I Like Chopin, Bette Davis Eyes, Everytime You Go Away ecc ecc a quei tempi immagino fosse considerata roba dozzinale e poco interessante per gli "esperti", ma ascoltandole adesso non mi sono parse così ignobili. Così, per fare un esempio.
BËL (02)
BRÜ (00)

Onirico: Fermati. Non puoi mettere Bette Davis Eyes nella stessa riga in cui metti I like Chopin. Non si può: la prima ha il giro di synth del decennio e un vocal rauco da paura. Sulla seconda meglio non pronunciarsi.
Alfredo: Non mi sembra per niente male I Like Chopin, non è certo roba alla Antonacci, per dire. Oltre ad avere un giro iconico che ancora adesso resta in mente.
Alfredo: (continuo col commento principale). Anche se, ora che ci penso, conta anche il contorno. Voglio dire, ascoltare adesso alcune hot di quegli anni può essere gradevole, ma viverle nel periodo di bombardamento è diverso, tendono a rompere i coglioni ecc ecc questo per dire cosa? Per dire che probabilmente si riesce a valutare con più obiettività dopo un po' di tempo, quasi da esterni.
Alfredo: *hit, ovviamente. Le hot erano Ciccolina e Moana.
Onirico: Perchè dopo è andata assai peggio, quindi certa roba di allora sembra capolavorica, se confrontata a quella di oggi. Basta che nel 2060 non staremo qui a dire "cazzo, ti ricordi Nicky Minaj?Com'era brava" altrimenti vorrebbe dire che saremo messi moolto peggio di quanto lo siamo ora.
harlequin: A volte è questione di nostalgia (celeste o canaglia fate voi), insieme al discorso di sovraesposizione di cui sopra, al comma Alfredo 2 dell'articolo Alfredo (scusa se ti ho dato del comma, compà).
Per dire la musica disco-house-techno non l'ho mai digerita, ma se ora risento The rhythm of night o I've got the power, non ne risento a livello intestinale.
Alfredo: Nel mio caso non credo possa esistere una questione nostalgica, essendo nato nel '83. Ecco, per esempio quelli dei '90 che citi sono della mia generazione, ma continuano a irritarmi (parlo della disco tipo Corona e Haddaway) e l'effetto nostalgia non lo sento per niente. Stessa cosa per gli 883. :D
harlequin: Per alcune cose capita anche a me. Stavo per fare riferimento io stesso agli 883, poi ho evitato perché lì la questione è più complessa. Li odiavo, ma avevo 3 eccezioni: Hanno ucciso l'uomo ragno, che non sopportavo musicalmente, ma mi catturava la storia del testo. Come mai (in periodi di cotte adolescenziali ci sta) e il riff di Sei un mito che mi sembrava strano e quindi gradevole.
Per il resto continuo ad odiarli tuttora. Chissà perché, certe cose hanno smesso di irritarmi altre no.
Onirico: A me l'unica degli otto otto tre che mi sia mai piaciuta è Il grande incubo, per il testo: ho il sospetto che non l'abbia scritto Pezzali(un testo troppo intelligente), ma:
a)Stanley Kubrick
b)George Romero
c)John Carpenter
d)David Lynch
Le scommesse sono aperte!
harlequin: Non la ricordo. Perché fa parte del periodo in cui non mi capitava di ascoltarli manco per sbaglio.
E se fosse stata scritta da Hitchcock?
Onirico: Effettivamente, non ci avevo pensato. Indovina qual'è secondo me (e mi riferisco al testo) la frase da 10 e lode per un cultore di horror e di lynch come me Max Pezzali / 883 - Il grande incubo (Official Video)
harlequin: Uh, ora che l'ho ascoltato mi è tornato in mente. Anche se non l'ho mai ascoltata con attenzione. L'inizio della strofa mi sembrava troppo simile a Sei un mito. E il video, che non avevo mai visto, mi fa troppo ridere. Max Pezzali è goffo!
Venendo al tuo De-quiz... Ammetto di essere impreparato su horror in generale e Lynch in particolare, ma la frase che mi ha fatto pensare di più è quella in cui lui vede nella stanza accanto i giocattoli, i sogni, i perchè.
Ci sarebbero quella dei fari e dei passi che lo seguono, ma non mi sembrano così originali.
Mi piace molto invece l'espressione "si avvicina a bassa voce".
Onirico: Esatto, hai azzeccato in pieno. Cazzo, è un'idea che poteva avere un grande scrittore dell'orrore, e non scherzo. E' un flash pazzesco; certo, avrebbe reso meglio se fosse stata scritta in itaGliano.
Onirico: (il video fa crepare dalle risate)
anche quando lui deve uscire "e tutti nel motel si svegliano" è un'immagine bella potente
harlequin: Hai ragione, sia sull'italiano, sia sul fatto che tutti si svegliano. E se fossero tutti zombie?
E comunque, tu che sei esperta, mi consigli un horror senza spappolamenti? A me è strapiaciutissimo Shining, mi piace quel genere lì, dove la tensione è tutta a livello mentale, non al mostro che compare all'improvviso o a un criminale che si mangia duodeno, intestino tenue, crasso e tutto quello che c'è dentro.
Onirico: Rosemary's Baby di Polanski. Per me anche superiore a Shining, anche se in entrambi i casi si tratta di capolavoro assoluto. E' del 1968. Troppo vecchio?
harlequin: Troppo vecchio? Di recente ho visto Viaggio sulla luna e Assunta Spina.
Ok, lo guarderò appena posso.
JOHNDOE
è un falso problema

l'oggettività musicale non esiste esistono i gusti

quindi se a me piace una cosa per me è quella la via la verità e la vita e che si fotta chi non la pensa come me

non si tratta di "avere ragione" ho ragione per me e tanto mi basta

farsi il problema equivale a snaturare la tua personalità, finisce che una cosa te la fai piacere per forza perchè deve piacere perchè è troppo ok (che ne so il prog il doom e tutte le puttanate che vi piacciono tanto)

è chiaro il concetto?
BËL (03)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Chiarissimo!
Credo di aver capito:
quello che mi piace ammè è bello e quello che non mi piace è brutto.
Ecco.
JOHNDOE: esatto

e se dicono non è vero sbagliano perchè per te è vero
io poi ho ragione in assoluto, lo so, ma non riesco a dimostrarlo dovete credermi sulla parola
harlequin: Sono d'accordo, ma se metti nella stessa frase prog e puttanate viene un po' di aritmia cardiaca.
harlequin: *MI viene un po' di aritmia cardiaca.
nes: "Young Signorino e' un diamante puro, Wolfganng Amadeus una palla al cazzo. E, pochi cazzi: ho ragione!" ...Mi sa che non funziona.
JOHNDOE: se fai l'iperbole non funziona no
devono essere due ordini di grandezza più o meno omogenei
harlequin: Beh, però chi ascolta Young Signorino magari dice che Mozart è noioso ed è roba per vecchi.
Nessuno potrà dire OGGETTIVAMENTE che Young Signorino è meglio di Mozart, ma ci sarà chi preferirà quel bimbo tappezzato di tatuaggi al compositore austriaco.
nes: Gia' lo disse bartle dieci anni fa e meglio di cosi', ma 'sta storia dei "gusti soggettivi" e' abbastanza fuorviante e fallace. Non puoi oggettivare neanche i gusti culinari, e se sei affetto da brutte malattie ti piace anche mangiare le tue feci. O quelle del tuo cane. Ma...SEI MALATO.
harlequin: Ok, in sostanza ci sono gli estremi.
Potrei amare un cd in cui è registrato per 70 minuti il rumore di un martello pneumatico, ma sarebbe follia.
Al tempo stesso non posso dire che Bach non sa comporre o che Freddie Mercury non sa cantare.
Però posso preferire Sandy Marton a De André.
JOHNDOE: si ma spostandosi sulla coprofagia vai fuori strada
se senti la merda non sei malato hai solo gusti di merda
lo stesso dicasi per chi vede la merda (i realities ecc)
ma se la mangi...

cmq qua alcuni fanno di peggio: si prendono grandi artisti ad esempio i QUEEN (l'esempio più emblematico) e si dice che fanno "oggettivamente" schifo

io è qua che divento matto mica sui gusti
harlequin: Giondò, è quello che sto dicendo anche io. Io per un periodo ho amato alla follia i Queen; ricordo ancora molti testi a memoria. Ma ora mi sono scesi un po', li trovo un po' alla "molto fumo e poco arrosto".

Però non direi mai che "oggettivamente" sono un pessimo gruppo, perchè hanno saputo confezionare un prodotto che ha incontrato il gusto di tanti. E poi Brian May è un buon chitarrista e la voce di Freddie... beh... nulla da dire. Per questo l'ho utilizzato come esempio, per nominare un cantante "oggettivamente" bravo, anche se poi a qualcuno può pure non piacere la sua voce e preferire quella di Jovanotti (scusa... vado a vomitare...).
nes: Improvvisamente salta fuori il "hai gusti di merda". E converrai con me che per un'affermazione tale e' necessario che ci sia o OGGETTIVAMENTE della merda che mi piace. No? Chiuderei sottolineando che oggettivamente la merda fa male, a questo punto. E sottolineerei anche che, non so... Vasco non e' merda. A meno che fare il proprio lavoro risqueotendo successo e guadagnando barili di diamanti significhi fare di merda il proprio lavoro. E' difficile, me ne remdo conto.
harlequin: In effetti, rileggendo, quando ho scritto "è quello che sto dicendo anche io" si riferisce solo alla parte finale del messaggio di Johndoe. "Se senti merda hai solo gusti di merda" Ok, ma cosa può essere definito "merda"? Chi decide se io ascolto merda o cioccolata? Riprendo un commento di @[dsalva] quissù e sottolineo che ci sono aspetti oggettivi che si possono valutare e considerare: melodia semplice o particolare, tipo di arrangiamento, strumenti utilizzati, intonazione…
dsalva: Tutto vero tutto falso.....tutto bello tutto brutto......w la musica qualsiasi sia
harlequin: Abbastanza!

Dsalva, una domanda? Avendoti io taggandoti, tu hai ricevesti una notifica?
dsalva: Si.....
harlequin: ok, thanks
Falloppio
I miei gusti preferiti sono Gianduia e Fior di Latte
BËL (02)
BRÜ (00)

harlequin: Fior di latte è oggettivamente uno schifo (e fa venire il -fior di- latte alle ginocchia) e gianduia è letteralmente una cacata (vede il colore?)
madcat: I miei puffo e Big babol
harlequin: Madcat... ma tu sei proprio trash!
E magari ascolti gli Squallor.
madcat: Ascoltavo, avevo il best "Le perle degli Squallor"!
harlequin: E lo sapevo! Sono loro che ti hanno rovinato! Prima eri un bravo ragazzo!
harlequin: Scusa... disattivo subito la modalità "Nasty sciura" :D
mrbluesky: i gelati
sono buoni
lector: @[Falloppio] te sei un genio!
harlequin: Ecconciò? Vuol dire che ascolti sia Alvaro Soler che Miles Davis?
Falloppio: ...ma costano milioni!!!
@[mrbluesky]
Falloppio: @[lector] for President....
mrbluesky: esatto
lector: Make DeBaser great again!
Prima i debaserioti!!
....mi sono compenetrato nella parte....
Falloppio: Quelli degli altri siti aiutiamoli a casa loro.
lector: Esatto!
harlequin: Confesso che non sto capendo. 😅
Falloppio: Siamo in dibattito elettorale ....
harlequin: Ah, entiendo
gaston
I gusti sono gusti.
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: E i bellimbusti?
anfoxx
Le ostriche sono sopravvalutate, il Lambrusco è sottovalutato. Ma Dalbert è scarso e Perisic è forte. De(de) gustibus, oggettività e soggettività.
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Esatto e mio nipote è un artista e Caravaggio è uno scarabocchiatore.
dsalva: secondo me anche il Lambrusco e' sopravvalutato......Perisic gioca nell'Inter e io non seguo il calcio minore!
Falloppio: Don Salva ti adoro....
lector
Sarebbe bene, quando si discute di Arte in generale (o di musica in particolare), fare sempre distinzione tra il giudizio personale e l’analisi critica. Il giudizio personale, sempre lecito (ci mancherebbe) e necessario anche all’intelligenza critica, è del tipo: “mi piace, non mi piace” ed è indiscutibile (se non ti piace che altro c’è da dire?); è libero (non ha senso giustificare il proprio gusto, mi piace e basta. Mi piace perché mi piace.); non dice nulla sull’opera (a me non piace ma ciò non vuol dire che non sia bella e/o importante. A me non piace “Hot Rats” di Zappa perché mi annoiano i lunghi assoli di chitarra. Io trovo il cinema di Antonioni noioso. Ciò non toglie che Antonioni sia un grande regista e “Hot Rats” un gran disco. Questione di gusti. Il giudizio personale è sempre corretto in quanto si basa sul proprio gusto personale ed è, quindi, insindacabile. Ma il suo limite è proprio questo: è personale quindi non universale, quindi non produce nuova conoscenza, cioè è inutile. Non si litiga ma non si impara nulla di nuovo.
L’analisi critica si dovrebbe (dico “dovrebbe”) basare su di un linguaggio e su parametri perlomeno condivisi (se non sempre condivisibili) e fare riferimento ad un processo storicamente conosciuto oltre che su competenze tecniche relative al tipo di opera analizzata.
Quindi, l’analisi critica richiederebbe, in premessa, tra i partecipanti al discorso almeno la condivisione di alcuni elementi di fondo (come minimo l’accordo sul significato dei termini che si andranno ad utilizzare).
Chi opera un’analisi critica ha il dovere di giustificare il suo giudizio.
Io ritengo “Fontana” di Duchamp un’opera d’arte perché – tra le altre cose – rimette in discussione il ruolo stesso dell’artista rispetto all’opera rivalutando il “potere” creativo del suddetto nell’epoca del dominio della tecnica. Scusate la semplificazione ma è solo un esempio banale.
Sul giudizio critico è possibile, anzi necessaria, la discussione, anche aspra, fermo restando la condivisione dei parametri suddetti. Poiché, questa discussione (quando svolta in modo concettualmente corretto) è sempre portatrice di conoscenza.
E’ chiaro che esistono limiti a questo schema: l’ingerenza del mercato, le mode (critiche e non), il giudizio morale nei confronti dell’opera o dell’autore, il valore in denaro dell’opera stessa e/o il suo successo; tutte cose che complicano il discorso che, per forza di cose, non può che essere generico e generalizzante in questa sede.
L’Opera non appartiene all’autore, quindi se lui ha creduto (o voluto) anche solo prendere in giro il pubblico, ma l’Opera ha aperto lo stesso squarci di possibile in chi l’ha esperita, essa assume lo stesso lo status di Opera d’Arte anche al di là delle intenzioni dell’artista.
BËL (06)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Se fossi in grado di secernere non dico la metà, ma un quarto dei concetti ivi espressi, mi considererei già (moderatamente) soddisfatto.
E invece.
lector: Ella mi scherza, eminenza e vuole farmi arrossare le gote....
splinter: Bravo, è quello che la gente comune non sa fare, per la gente esistono solo i gusti e la critica non esiste, ogni tanto arrivo io con delle critiche alla musica commerciale moderna, io da persona che ha ascoltato diverse eccellenze e sa benomale cos'è migliore e cosa è peggiore cerco di far capire che quello che ascolta la gente è povero e privo di consistenza... ma nonostante io faccia sempre la premessa che "non si tratta di una questione di gusti ma di una questione di analisi" alla fine se ne escono sempre con la solita frase "eh ma ognuno ha i suoi gusti"... Quello che mi fa girare è che 'sti qua non hanno titolo per parlare perché non hanno mai ascoltato la musica nelle sue varie sfaccettature, non hanno mai sviluppato un giudizio critico e non sanno fare altro che fare le stories con "vamo pa la playa........"!
ALFAMA
io la faccio molto semplice ,quello che mi piace è bello, quello che non mi piace non è brutto, ma non mi piace
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Jacques II de Chabannes de La Palice, non avrebbe saputo esemplificare meglio.
gaston
Comunque quest'anno, non sottovalutate il Bologna.:)
BËL (00)
BRÜ (00)

harlequin: E la Virtus e la Fortitudo che fanno?
Falloppio: Vedrai che la mia Udinese vi asfalta.... 😀
sfascia carrozze: Mò me lo segno.
gaston: Virtus e Fortitudo faranno il derby.:)
Virtus dovrebbe fare bene quest' anno...ma la pallacanestro non è il mio sport...andavo al palazzo da giovane, ma solo per via della gnocca. Ormai quei tempi sono passati...
gaston: Caro Falloppio, non mi sembra che l'Udinese stia facendo un mercato esaltante...poi non vuol dire...
gaston: Tu Sfascia tieni per il Cagliari? Mi sembra che stiano facendo una grande squadra.
harlequin: Ricordo la seconda metà degli anni '90. Vivevo a Bologna e le due squadre si sono giocate spesso lo scudetto nella finale dei play off.
Quei tempi sono passati? finita la gnocca? :D
sfascia carrozze: Gentile @[gaston] ,
virgola, personalmente tengo per la *Virescit Boccaleone* :
con un nome così non potrebbe essere altrimenti.
E poi anche per il Monopoli (avendoci giocato molto da piccino).
gaston: Harlequin i tempi della finale play off forse torneranno...la gnocca c'è, ma come dire...:)
gaston: Sfascia scusa ma pensavo che fossi della Sardegna... bellissima Monopoli, non ci sono stato, ma quest'anno ero in ferie nel Salento e ci ho lasciato il cuore.
sfascia carrozze: No, ma, veda, il quore calcistico non ha nulla a che vedere con la geografia geostazionaria originaria.
Io, poi, pensi, vivo in Azerbaijan.
gaston: Quindi Lei tecnicamente è un Azerbaggiano...se posso permettermi...:)
Comunque di adozione eh...vabbè faccia conto che non abbia detto nulla...
harlequin: Gaston, ma come dire? Non mi lasciare sulle spighe!
harlequin: E comunque io credo che parlasse del Monopoli quello con Parco della Vittoria e tutto il resto.
harlequin: Tra l'altro brutta storia quella di chi vive in Azerbaijan. Già uno che dice: "sai, io sono AZERO" non è che può avere grande considerazione di se stesso...
harlequin: Domanda seria: posso chiederti dove sei stato esattamente in Salento?
sfascia carrozze: Il Salento non esiste.
Un po' come il Molise.
Si sà.
harlequin: Esiste, esiste...
Esiste perfino la materializzazione dei ricordi di chi ci è stato!
gaston: Ero a Galatone, in un BB molto confortevole.
Avevamo un'auto a noleggio e quindi tutti i giorni ci facevamo una spiaggia diversa.
Mare bellissimo, non avrei mai detto. Poco o nulla da invidiare a Sardegna o Baleari.
Città bellissime e curate da visitare e mangiare da favola a prezzi corretti.
gaston: Harlequin riguardo l'altra domanda io stenderei, come si dice, un velo pietoso...
gaston: Mi sa, sfascia che hai ragione, il Salento non esiste. E' stato solo un sogno.
A settembre se posso vado a verificare...:)
fedezan76
Il giudizio obiettivo non esiste. Se è vero quello che un po' tutti ripetiamo, che la musica ad ognuno stimola chi il cuore, la mente o la "pancia" (o tutto insieme), non mi risulta che esista oggettivamente chi ne riesce a spiegare esattamente i meccanismi. L'unica oggettività potrebbe essere il lato tecnico di quest'arte, ma in questo senso molti si contraddicono.
BËL (02)
BRÜ (00)

nes: Gli addetti ai lavori non si son mai contraddetti. Se giudichi un film "per la storia" giudicando un film per il pubblico di topolino, se giudichi un film "per come e' raccontata la storia" stai giudicando un film come se fosse un'opera letteraria. Se giudichi un film per la precisione della tecnica applicata stai giusicando un videoclip, se giudichi un film mettendo in relazione le tecniche cinematografiche utilizzate, con le emozioni che il prodotto di queste suscita. Ecco, stai parlando di cinema. Eh ma io non so niente di cinema e voglio parlare lo stesso come fanno quelli che "i pink floyd sono i piu' tecnici del mondo, e te lo dico io che son musicista" (dove musicista vuol dire nella maggioranza dei casi: 2 anni di chitarra in quarta e quinta elementare e una cover band dei nirvana al liceo, dalla post adolescenza in poi gli ascolti focalizzati su a perfect circle e porcupine tree, mai provati a suonare ovviamente)". Fallo tranquillamente, e' quello che fan praticamente tutti, ma non pretendere di potermi consogliare o insegnare qualche cosa, perche' per me sei un cazzaro, e se i film veramente passano inosservati e' colpa soprattutto di quelli come te perche' il cinema, con la musica e' un'arte la cui espressione e' specchio del pubblico che ne fruisce. E la sua realizzazione e' legata in maniera indissolubile al livello culturale del pubblico. (spero sia chiaro essere un discorso generale e non rivolto all'autore del messaggio).
fedezan76: Quello che intendevo io è che, per quanto ognuno cerchi di essere neutrale in un giudizio, quello che percepisce non può che venire filtrato dalla propria esperienza e dal proprio gusto personale. Qui dentro siamo tutti più o meno esperti di musica, forse più appassionati, ma qualcuno magari è anche professionista nel settore. Eppure ognuno ha gusti parecchio diversi, pur ascoltando, chi più chi meno, molta musica e vari generi.
fedezan76: Che poi anche parlando di cinema, di cui sono appassionato e non certo esperto, anche lì le emozioni sono diverse. Perché ci sarà sempre l'esperto che preferisce un genere rispetto ad un altro. C'è sempre chi penderà dalla parte di Scorsese e chi da quella di Lynch (per fare due esempi di maestri molto diversi).
harlequin: In un commento qui sotto dico in altro modo quello che più sinteticamente hai scritto tu, Fedez. (Fedez è diminutivo di Fedezan76, no?) ;)
fedezan76: ArLecchino, mi hai scoperto! Sono Fedez sotto (o sopra) mentite spoglie (o denudate).
harlequin: Lo sapevo! 😁
Ma sei del '76?
fedezan76: No, ho 76 anni.
harlequin: Ah, quindi al tuo prossimo comBleanno cambi nick?
Interessante. 🤔
harlequin
@[nes]
Io non sono nes...suno per insegnarti alcunché. Ritengo di essere in una ignobile via di mezzo tra gli ascoltatori "alla topolino" e quelli competenti.
Sono troppo snob per ascoltare il pop da classifica e troppo ignorante a livello tecnico per capire il valore di ciò che è molto, molto lontano (ma molto) dalla musica di qualità che passa dai canali comunicativi più popolari.
Quello che vorrei spiegare è una distinzione per me importante. Una cosa è chi non vuole (o non ha gli strumenti per) capire la musica valutandola analiticamente.
Tra questi ci sarà chi dice "non ci capisco di musica, basta che mi faccia ballare, o divertire o..." e quelli che dicono "Fabio Rovazzi - o chi per lui - è il più grande artista di tutti i tempi e tu che ascolti Frank Zappa o Beethoven non capisci niente." Succederà sempre, pazienza. Non è un mio problema, non in questa sede, almeno.

Un altro discorso è il fatto che gli addetti ai lavori non avranno mai unanimità di pensiero. Anzi, uno stesso critico musicale può cambiare idea su un'opera con il passare del tempo (leggevo qualcosa riguardo la fredda accoglienza riservata a Nevermind, col tempo diventata lode ad una pietra miliare).
Chi decide se è più meritevole Caravaggio per i suoi chiaroscuri o Fontana per i suoi tagli nelle tele? Chi decide se c'è un numero di ingredienti da non superare (alcuni accusano certo prog - o sue derivazioni - di essere "troppo", di cadere nella ridondanza)? Chi decide se un'opera punta all'essenziale o se è misera? Chi decide se l'Egitto prima delle sabbie è una genialata minimalista di Battiato o una palla mostruosa?


BËL (01)
BRÜ (00)

ALFAMA: l'ascoltatore
harlequin: Sì e no. Nel senso che l'ascoltatore decide per sé, non per tutti. Altrimenti democraticamente dovremmo dire che il popolo stabilisce che Vasco Rossi è il più grande artista italiano da 30 anni a questa parte.
ALFAMA: l'ascoltatore per se decide che un pezzo è valido, non esiste il concetto di democrazia ma una personale singola dittatura che decide che quel pezzo è bello.
harlequin: E allora è quello che sostengo anche io.
nes: per addetti ai lavori intendo chi lavora, non chi guarda gli altri lavorare e gli vuol poi dire come si fa. insomma: tecnici del suono, produttori, registi, montatoti ecc....
harlequin: Sì, ok, ma la sostanza del mio discorso non cambia.
nes: mica tanto, gli addetti ai lavori ti dicono se a loro una cosa piace e poi se è fatta bene o come andrebbe fatta. sulla prima i pareri sono personali (e son pareri) sull'altra i giudizi sono sempre unanimi (e sono appunto giudizi).
harlequin: Ma anche tecnici del suono, montatori, produttori... si lasciano guidare dai loro gusti. Se sentissi le disquisizioni filosofiche sugli addetti ai lavori di un film di Vanzina o di un album di un mediocre cantante neomelodico napoletano...
kloo
Io uso la terminologia in questione e non mi dispiace, non me ne pento, ho dato la mia vita a Gesoo.

I dirty looks sono sottovalutati, i the sound lo sono, i The sleepers Ecc. Suonano come i grandi ma non lo sono mai diventati ed attenzione non suonano "uguale" o sono le macchiette di tali, ma suonano come una band fatta e formata; il problema? L'assenza di popolarità. Viceversa è la sopravvalutazione.
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: Beh, come già spiegato, in realtà lo uso anche io: "Per me questi due aggettivi sono... sopravvalutati!"

Cioè lo si usa a sproposito. Difficile però decidere fin dove si usa a proposito e quando diventa un abuso. Certo che secondo me i The Sound sono sottovalutati! Ma se sento qualcuno che dice che Claudia Mori è sottovalutata capisci che è un'opinione del tutto dettata dal gusto personale. Ma soprattutto il termine "sopravvalutati" viene usato tanto tanto per screditare i gruppi famosi (anche quelli che lo sono meritatamente).
splinter
Secondo me la relatività esiste ma incontra l'inevitabile muro dell'evidenza, quando interviene quella si è praticamente costretti ad arrendersi e se non ti arrendi qualcuno sarà giustificato a dubitare sulla tua capacità critica; può essere anch'essa smentita ma serve una tesi di quelle fatte bene, difficilissima da organizzare...
BËL (01)
BRÜ (00)

harlequin: E chi ha opinioni opposte alla tua ti accuserà di avere pregiudizi.
Però sostanzialmente sono d'accordo con te.
splinter: Il succo è: finché metti a paragone Genesis e King Crimson può essere lecito dibattere su chi dei due ne uscirà vincente, quando invece metti a paragone Mozart e Justin Bieber (per esagerare) anche no, anche se magari poi alla fine sei uno a cui piace la canzoncina da ballare e canticchiare e preferisci Justin Bieber.
harlequin
Faccio una precisazione. Io in molte risposte ai commenti sto facendo la parte dell'avvocato del diavolo, mettendomi nei panni di chi difende il proprio gusto, anche con una sorta di "ragionevolezza".
Spero però che non mi si creda fan di Pupo, di Ligabue o di Claudia Mori. 😁
BËL (00)
BRÜ (00)

dsalva: E se anche fosse?....quello che ti piace ti piace.....nulla è più pericoloso che adattarsi al.pensiero dominante.
harlequin: Ci mancherebbe. Era solo per precisare. :)
ALFAMA: con la tua precisazione fai cadere come un castello di carte il tuo editoriale
Onirico: Comunque è inutile che fai l'innocentino, lo sappiamo tutti che hai tutta la discografia di ramazzotti in vinile, con tutte le special edition dei diversi paesi, compresi quelli in cui lagna in spagnolo.
Hai anche quello con la dedica
"Sventòlam las Bandieras de las indipendensas basca! Firmado, El Ross Ramassot",
comprato da un fan sfegatato basco, con manie di cannibalismo, che per convincerlo a dartelo hai dovuto rinunciare al pollice del piede destro, emanante un magnifico aroma di Cabrares alla Tetilla, a cui il basco proprio non ha saputo rinunciare.
harlequin: @[ALFAMA], forse non ci arrivo, ma mi spieghi perchè? Ho solo precisato che i miei gusti non collimano con artisti che ho, a mo' di esempio e per amor di discussione, provato a difendere, per entrare nel pieno della discussione.
harlequin: @[Onirico], dai non rivelare a tutti i debaseriani i retroscena del mio invito a guardare la mia collezione di farfalline (ebbenesì, ho anche tutta la discografia di Carboni).
Onirico: "Il mio cuore fa ciok insieme a quello di Luca
Carboni ardenti dentro questo mio bazooka"
Onirico: Carboni l'unica volta che ha visto una farfallina ne è rimasto scottato a vita...
ALFAMA: @[harlequin] non ti offendere, non è mia intenzione sottovalutarti ma ora su due piedi non ricordo il motivo del mio intervento . Chiedo ancora scusa, se mi viene in mente sarai il primo.
harlequin: Alfama, eh, l'età... Ti capisco io che ho appena compiuto.... ehm... non ricordo! :D
Comunque se ti viene in mente il motivo sono tutto orecchi. :)

Dì la tua! (Se proprio devi)

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