Sull´ educazione economica della mia generazione.

I.

I miei genitori nacquero durante la seconda grande guerra. Io vicino alla prima crisi petrolifera.

Che la mia famiglia paterna uscí dalla mezzadria, grazie ad un buon padrone, é uno dei pochi fatti storici che conosca. Nonostante le origini contadine, le condizioni originarie dello sviluppo economico della loro generazione hanno qualcosa di irripetibile. Dopo il fascismo e la guerra, la vera forza motrice fu uno spirito di rinascita, con la ricostruzione materiale e l´edificazione della "meravigliosa" democrazia.

La mia infanzia al contrario non dovette subire alcuna privazione; riscaldamento a termosifoni, pavimento specchievole in granito, ampio giardino con merli e lombrichi, boschetti e campi da esplorare ed i Lego per il natale.

Poi la bolla dell´infanzia scoppia e il soffio fetido del pattume umano fa battere forte il cuore e girare la testa.

L´adolescenza sembra non finire mai. La ribellione é una cosa distruttiva, quando si manifesta é una forza contraria e deve mettere tutto in discussione.

Il potere peró lo sa bene e inverte tutte le forze contrarie neutralizzandole o giocandosele a suo favore. Come una vela controvento. Come il lottatore di tao chi chuan. E anche se non lo ammettiamo ne siamo tutti un poco consapevoli.

Il fuoco principale della ribellione colletiva in atto col decadere degli anni ottanta é il capitalismo nelle sue multiple facce; il materialismo, il consumismo, l´apparenza, il lavoro, i soldi.

I soldi maledetti, sono sporchi e puzzano di sudore

Tempo é denaro.

Nessun ricco entra nel regno dei cieli

E cosí mentre la massa operaia spende in minigonne per la macchina, gli alternativi scelgono la camice di flanella del papá, guardano Trainspotting e Fight Club, ma sono operai pure loro e spendono in ganja.

Intanto alla televisione passa un film col boss e una valigia di soldi, cocaina e revolver e al telegiornale un servizio su di un politico flagrato coi soldi nelle mutande.

II.

Non é un impresa da tutti cancellare parametri senza costruirne altri. La vera forza della ribellione non sta nel suo oggetto, ma in quello che ci si vuol lasciare al suo posto.

Costruiamo dei valori senza rendercene conto con le informazioni che ci circondano, soprattutto durante l´infanzia.

Se facessimo una lista onesta dei nostri valori, otterremo l´immagine della nostra vita, e se fra questi valori non ci sono i soldi sicuramente non saremo ricchi.

E se fra questi valori ci fosse la libertá, quale sarebbe il suo prezzo?

La gestione dei soldi dovrebbe essere un ramo della pedagogia. Nessuno della mia generazione avrebbe problemi economici oggi.

Il mantra politico del paradosso repressione e consentimento riverbera anche nelle strutture dei desideri, imprigionando nella sua polaritá lo spirito dell´uomo contemporaneo.

La coscienza dei meccanismi in gioco é la base per costruire una nuova realtá e la realtá di ogni persona e definita da valori.

É una sfida senza tregua, una lotta con noi stessi e non con il sistema.

E forse una vita non basterá.

III.

Forse...

macaco , Undici giorni fa — DeRango: 24,40

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

sfascia carrozze
Sì!
Bell'editoriale.
#forse
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macaco: Grazie!
sfascia carrozze: Si figuri, Car_!
G
G Alto Papàvero
'La gestione dei soldi dovrebbe essere un ramo della pedagogia.'
Anche come gestione delle proprie energie, ma non si scappa tanto, tutto diventa più facile quando sai dove vuoi arrivare (e magari perché ci vuoi arrivare). In mancanza di un bel nord la bussola comincia a girare a vuoto e ogni 'acquisto' diventa estemporaneo.
Ho dormito poco stanotte
BËL (03)
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macaco: Il mio nord lo sto trovando a 46 anni, per questo mi definisco ritardato.
nix: concordo con G che avere chiara una direzione e nel cuore una motivazione per percorrerla, quella direzione, evita tanti sprechi di energie e risorse. Però credo che questa chiarezza debba essere sempre il risultato di una stagione di "confusione"" o "sperimentazione", magari anche di qualche sbaglio.
Diffido di chi ha le idee troppo chiare fin dall'inizio.
G: Per carità! Il signore di scampi da chi vive senza il dubbio
sfascia carrozze: Gli scampi, d'altronde, scampandoli per benino in tegame, sono proprio buoni.
Eh!
Caspasian
Il problema è che i soldi sono definitivamente diventati lo scopo e non un mezzo, siamo in un punto di non ritorno. Lo stesso DNA si è ormai modificato monetarizzandosi, si pensa il tutto con un approccio consumistico e l' anima è succube del veicolo biologico che con la sua sete materiale possiede ogni manifestazione. Tutto ha un prezzo e tutti hanno un prezzo. Se non si persegue strenuamente il conoscere se stessi si resterà il balia di questa grande illusione. Ci hanno comprato con il "lavoro" la nostra impagabile vita con 1000 € al mese. Non c'è sfida, non c'è coscienza, non c'è lotta, siamo completamente dentro.
Bisogna ricominciare da zero tutto, bisogna ricominciare tutto diversamente, la vedo improbabile. Il reset della specie è dietro l'angolo inevitabilmente.
BËL (03)
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lector: E pure meno di 1000 € al mese....
Caspasian: 😬🤐🤫😟🤪
macaco: A me piace il tuo modo di pensare, peró evita i tuoi finali apocalittici, potresti perdere credibilitá.
Caspasian: Ma è proprio lì che sta il bello, nei finali... Più la causa diventa sempre più grossa più l' effetto sarà devastante, è una questione di fisica. Da una voce come la mia, ti assicuro, impersonale. 🌹
lector
Il problema è il mercato (e le sue leggi), il denaro è solo uno strumento neutro.
BËL (00)
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Caspasian: Bisognerebbe non portare più il Martini per fare finire il Party, ma ci sarà sempre un Clooney che obbediente lo riporterà...
Caspasian: Ormai è solo la plutocrazia che detta legge.
lector: Che c'entra il cane di Topolino?
Caspasian: 😄😂🤣
macaco: Io avrei scritto "il problema é la nostra percezione del mercato", non mi piace dividere tutto in soggetto e oggetto. In questo caso una visione piú soggettiva ci fa comprendere che le logiche di mercato sono stabilite anche dal consumatore, che a sua volta é manipolato dal mercato. Esiste una forte interazione tra cose, la separazione ci deresponsabilizza.
lector: Il mercato è sovrastruttura, le sue leggi sono immutabili. Non va percepito: va abbattuto.
macaco: Ammazza! Come sei radicale. sinceramente non ci avevo mai pensato che si potesse abbattere il mercato, e neppure come potrebbe funzionare un sistrema economico senza mercato. Invece ideare un sistema economico sprovvisto della finanza mi riesce piú facile.
mrbluesky: io ci vado il giovedi a comprare il pesce fritto, perche vuoi abbattermi il mercato?
ilafante
I soldi non sono un valore. Punto.
BËL (02)
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macaco: É vero, ma non per tutti. Fra l´altro hai trovato un alacuna nel mio testo; quando parlo di fare una lista di valori, vengono incluse anche altre cose piú difficilmente definibili. Ad esempio nella nostra lista potrebbe comparire la musica, che effettivamente é una cosa importante per noi, ci aiuta a vivere meglio, ma non é un valore.
ilafante: Un valore é un principio morale o etico che ci permette di instaurare dei rapporti con le altre persone. Sono pochi e la loro importanza racchiude tutti i modi in cui possiamo e/o dovremmo essere. La lealtà e l'amore sono dei valori (ad es), ci permettono di essere e vivere onestamente la nostra esistenza, farci una famiglia, avere amici, pagare le tasse e non inculare il prossimo. Se per tutti fosse così non avremmo dei politici corrotti, avremmo un lavoro pagato il giusto, le persone ci rispetterebbero e noi rispetteremo loro in un clima di positività e fratellanza. La musica, l'arte etc sono "aggettivi" del nostro modo di essere. I soldi sono la quantificazione monetaria della nostra avidità, che di certo non é un valore ma una devianza. Più che insegnare come gestire i soldi si dovrebbe insegnare l'importanza di un lavoro, mettendo in risalto non l'aspetto monetario ma quello di soddisfazione personale. Il denaro, quando arriva onestamente, dovrebbe essere sempre il risultato di un processo di impegno personale e sono convinta sia così anche nella nostra società di merda. Tu dirai "si ma i soldi mi farebbero vivere un esistenza felice".. ma quindi perché ci sono ricchi che si suicidano? Siamo poi così sicuri che la vita del nostro ex ex ex premier sia felice come la si vuole dipingere? E soprattutto mi chiedo se un esistenza del genere interessi davvero a qualcuno sano di mente. É un discorso molto ampio e di sicuro non si risolve in poche righe, però la scala dei valori nella propria vita andrebbe fatta, ecco. E ci si augura sia ragionata e matura, in modo da poterla trasmettere ai figli e a tutti quelli che ci stanno vicino.
ilafante: Ci tengo a precisare che io vivo del mio lavoro e l'unica cosa che mi hanno regalato nella vita sono i calci.
macaco: Tu dirai "si ma i soldi mi farebbero vivere un esistenza felice".. mai mi passó per la testa. Io dico, "i soldi aiutano a realizzare i nostri progetti"
Fare una scala di valori aiuta eccome, ci mostra come abbiuamo impostato la nostra vita, cosa va bene e cosa bisogna modificare.
perfect element: Sotto sotto non ne sei convinto neanche tu....
fedezan76
Di tutto sappiamo il prezzo, di nulla il valore.
BËL (02)
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macaco: É per questo, un gatto morto ha un valore inestimabile. Nessuno sa dargli un prezzo.
Stanlio
Nonostante il titolo di studio conseguito c/o un isituto professionale di stato per il commercio posso dire sinceramente che la scuola m'ha insegnato poco o nulla di ciò che mi sarebbe servito poi nella vita e niente...
BËL (00)
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macaco: Ma neanche il catechismo, se proprio vogliamo dirlo...
Stanlio: mah, già da piccolo era arrivato a convincermi che si trattava di un mare di fregnacce inganna cristiani...
G
G Alto Papàvero
E poi i soldi che spendiamo in 'vacanza'
Quello è un indicatore chiaro della malattia che ci ammorba.
Forse si dovrebbe diventare più avari, è strano che verso altri peccati (la lussuria, la gola, l'accidia) ci sia una forma di attrazione... Molto vorrebbero essere lussuriosi, che la strada sia diventare avari?
BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: In realtà il mio sogno non è quello di smettere di lavorare.
Ma lavorare per DeBaser
Ecco.
Caspasian: Austeri e severi sempre di più, caro G. Saluti.
iside
iside Divèrs
Tao Chi? Non era Tai Chi?
BËL (01)
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macaco: Ahaha, vero! Tutta colpa di Lao Tsu ( o tse?)
iside: Ch'an ch'an e istanti "Ian sai" (cit. Ch'an cha cha Faust'o)
JonatanCoe
Analisi precisa ed essenziale. Bella suggestione la 'bolla dell´infanzia'. È impresa ardua, al giorno d'oggi, stilare una lista onesta dei nostri valori poichè siamo continuamente plasmati, convogliati, indotti a privilegiare quel che il sistema impone, senza rendercene conto. Purtroppo abbiamo smesso di pensare, c'è qualcuno o qualcosa che lo fa per noi. Profetico fu Carmelo Bene, asserendo che non scegliamo più niente, è la pubblicità che ogni giorno sceglie noi.
BËL (01)
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CosmicJocker
"E se fra questi valori ci fosse la libertá, quale sarebbe il suo prezzo?"..
E' che il termine libertà può essere suscettibile a varie interpretazioni (e financo a varie gradazioni)..
Io mi sento relativamente "libero" (se può voler dire qualcosa).. Ma nei momenti più difficili mi sento solo libero di "morir di fame"..
Bell'editoriale..
BËL (03)
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macaco: Siamo in due.
JonatanCoe: In tre.
Stanlio: Anche quattro ma togli tranquillamente il "di fame"...
Stanlio: PS ma nemmeno di morir visto il divieto di una sana e libera eutanasia qui nella bieca e bigotta cattoitalia... dioporcaccio!

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