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La Noia

Cioè, avete presente nascere e crescere in un posto chiamato La Noia?

Già, ti è toccato crescere in un borgo dove nessuno capita per caso, sbagliando strada o cercando qualcos'altro, lì chi ci va ci va perché deve.

Che t'importa se la sera gli ultimi duecento metri devi farli al buio più assoluto e, nelle notti di luna piena la tua stessa ombra ti mette paura? Però è bello nelle sere d'estate sentire i grilli cantare e rincorrere le lucciole o al pomeriggio andare al fiume spogliarsi e fare il bagno. Ogni tanto l'acqua sembra diversa sarà per colpa della fabbrica di detersivi un po' più a monte, meglio! Così dopo a casa puoi cenare senza lavarti.

Hai quattordici anni non puoi stare chiuso in casa, ogni sera affronti la strada buia e vai al bar in paese, l'oratorio...

L'oratorio è l'unico locale nel raggio di 10 chilometri che ha il pingpong e il calciobalilla, resti a giocare con gli amici d'infanzia, che poi gli amici d'infanzia mica te li scegli sono solo quelli che han fatto le scuole con te, poi a casa ci devi tornare e ci sono quei ultimi maledetti bui e insidiosi duecento metri... Inutile chiedere a qualcuno di accompagnarti, sono tutti cagasotto, così come tutte le sere sei solo, dietro di te le ultime case del paese e davanti il nero della notte, allora corri, corri, CORRI!! Fino a sbattere il naso alla porta di casa.

Poi viene il giorno che la tua vita cambia, qualcuno (con un sorriso addosso*) ti dice: ti accompagno io a casa, qualcuno (con un sorriso addosso*) ti dice: giochiamo insieme dai*.

Di colpo non hai più quattordici anni, di colpo sei la troia del paese.

Eppure tutti ti ricordano come un ragazzo sorridente, sempre felice, quello che girava in bicicletta cantando a squarciagola "belle la vita se te la dà" parafrasando il Carrozzone di Renato, quello che quando gli davamo un passaggio in auto non aveva paura a dirci "stò andando al cinema a succhiare il cazzo ai vecchi, mai che venga qualche bel ragazzo come voi." Quello che quando gli davo mille lire lo sapevo che erano per l'eroina, quello che ebbe cinque minuti di popolarità quando andò a "Domenica In" e si mise a palpare il culo a Pippo, quello che voleva cambiare il nome del paese natio in "culobeato" perchè se lui avesse parlato trequarti dei bigotti del paese avrebbe dovuto divorziare.

Bella la vita!

Se te la dà!

*cit. Qualcuno Mi Renda l'Anima Renato Zero

C'è Un posto Caldo

forse nella foto c'è pure lui.

iside , Undici giorni fa — DeRango: 29,13


Commenti (Sedici)

Martello
Mi è divenuta in mente la canzone di Vasco, per titolo e contenuti

iside: a parte il titolo non riesco a collegare quella canzone a questa storia.
iside
iside Divèrs
Modifica all'editoriale: «due canzoni, dopottutto siamo su un sito di musica.». Vedi la vecchia versione La Noia

JOHNDOE
Renzato Zero nacque al mio quartiere ed io conosco i suoi amici d'infanzia che oggi hanno 70 anni.
Uno di loro, Romeo, mi disse che la prima canzone che scrisse Renato Zero fu No mamma no e la scrisse quando aveva 15 anni. Poi mi raccontò che una volta stavano al mare ed uno prese in giro Renato Zero perchè era frocio e Romeo per difenderlo fece a botte con questo qua.

omahaceleb: Il cuoco con cui lavoravo a Macerata era quasi vicino di casa di Zero, sua mamma aveva una casa a Pineto se non sbaglio. Mi parlava benissimo di Zero, come di un uomo simpatico e veramente alla mano.
JonatanCoe
Ho il sospetto che hai scritto qualcosa di bello.

JonatanCoe: Modesto.
ElPibeDeOro
Ho vissuto in un posto simile nel periodo più felice della mia vita. Ancora mi mordo le mani per essermene andato. Mille volte meglio la noia che una vita d'inferno in queste moderne città di merda.

JonatanCoe: Condivido, la mia condizione ideale, non a caso ho una vera e propria mania per la Basilicata che di posti simili, dimenticati dal mondo, ne ha a bizzeffe.
iside: finchè non incontri l'uomo con un sorriso addosso...
ElPibeDeOro: Guarda caso, il posto di cui parlavo si trova proprio in Basilicata, tra quelle colline silenziose... Grande Jò, ora mi serve un pezzo adatto pee cullarmi nella mia dolce malinconia
JonatanCoe: Io periodicamente ci vado poichè da Bari è veramente poca strada e prediligo a Matera (pur sempre stupenda, nulla da eccepire) paesini sperduti in cima ai monti come Colobraro, Rotondella, Salandra, Tursi e anche le più rinomate Pietrapertosa e Castelmezzano. La Basilicata l'adoro perchè a differenza di altre regioni ha una bellezza selvaggia (forse perchè è poco battuta dal turismo, basti pensare che alcune strade che conducono a paesini in cima ai monti sono disseminate da decenni da tratti sterrati per smottamenti del terreno) sia nei paesaggi che nei piccoli comuni rurali montani, conditi da mille storie e aneddoti del folclore popolare, ancora vivo come 50 anni fa. L'unica terra in cui percepisco forte la sensazione che il tempo si sia fermato.
JonatanCoe: Poi, aver letto 'Cristo si è fermato ad Eboli' è stato il valore aggiunto che ha alimentato a dismisura questa mia passione.
ElPibeDeOro: Io vivevo a S. Fele, molto più a nord, nel potentino. Ma le sensazioni sono le stesse.
dsalva
I laghi non vado mai (cit)

iside: ?
dsalva: No, mi riferivo ai 2 sopra ...
snes
All'inizio pensavo a questa:https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=HbY7_S1WxIA poi le cose sono peggiorate...


iside: Senza aprire il link dico L'autostrada
snes: Beh allora non ci avevo pensato solo io.
iside: È una canzone che mi ha sempre dato una sensazione di solitudine, però nel mio immaginario è collocata in un paese del sud italia mentre qua siamo nell'hinterland bresciano.
snes: Pensavo fossimo in Sardegna, non sei sardo?
A me l'autostrada ha sempre fatto pensare invece al Veneto e al del Po. Considerato che Silvestri e' romano è probabile che in realtà si collochi a metà strada delle nostre sensazioni.
iside: sono nato in sardegna residente a brescia da 55/57esimi. comunque mi ha sempre fatto venire in mente la puglia o al limite san salvatore di cabras in sardegna, pochi giorni fa gli avevo pure dedicato un ascolto.
snes: La sopra quel "al del Po, sarebbe "al DELTA del Po". Pero' forse se lo scrivo adesso si capisce ancora meno. Mi piace far casino.
Che vivi a Brescia lo sapevo, pensavo ti ci fossi trasferito pero' più tardi.
snes: Ps: silvestri non mi fa impazzire, ma quel pezzo lo ho adorato. (Silvestri non mi fa neanche cagare eh)
snes: Al luogo del pezzo ho associo una casa singola, mplto piu' sinile alla foto qui presente che non a quella dell'ascolto che mi proponi.
Quella dell'ascolto sembra un posto in cui perdersi due giorni a far foto. Bellissimo. (Questo non significa che mi sembri un bel posto da abitare)
Bubi
A me non dà il senso della noia un posto così. Mi ricorda abbastanza il paese dei miei nonni e ti garantisco che la noia lì non l'ho mai provata. Avercene posti dove senti i grilli... etc.
Lhai scritto con molto sentimento...

snes: Mi sa che il tizio che faceva marchette per l'ero invece si annoiava non poco.
Bubi: Sono punti di vista... 🤗
iside: Anni fa leggevo di un alto tasso di suicidi fra gli adolescenti delle comunità rurali sarde. È strano come quasi tutti i commenti si soffermino sulle prime parole
e sull'immagine bucolica delle corse sui prati. Mi sembrava di averci ficcato dentro: solitudine, inquinamento, violenza sessuale, droga, bigottismo, e pure un po' di tvtrash.
Bubi: Vicino a casa mia a Livorno, era ancora periferia, c'era un maniscalco che non parlava mai, lavorava e basta. Poi si è suicidato. Quello mi è rimasto impresso. Per quanto riguarda i pompini ci si riuniva tra ragazzi e c'era uno che ce li faceva uno dopo l'altro. Non lo vivevamo male, era voluto. La solitudine del maniscalco, bigottismo, c'erano dovunque, ma quando sei giovane vivi le cose più leggermente... almeno così succedeva negli anni 60. Ora è cambiato tutto... ma forse sai dove vado a parare. Quelli che hanno passato i 60 rivedono il passato solo quello che c'era di buono e lo faccio anche con un paio di amici che ho ritrovato. Poi c'erano anche cose molto brutte in famiglia, ma è un altro discorso...
zaireeka: @[iside] Comunque ho riletto con ancora più attenzione. Confermo in pieno le impressioni di lector, hai un notevole talento nel “dipingere” storie con poche pennellate. Detto questo a parte la parte scabrosa il racconto non evoca in me sensazioni negative, anzi. Non mi interessa commentare il bigottismo (forse perché ne ho già “discusso” tanto con Fabrizio De Andre’ da quando ero adolescente...) e neanche il fiume inquinato. Quello che posso dire è che da bambino, forse perché non sono vissuto stabilmente in posti come questo, per quanto mi riguarda non ricordo momenti di noia solo perché vissuti in posti alquanto isolati dal mondo, anzi. Quando ci passavo l’estate stavo bene con i miei amici/cugini (potevo essere anche io uno della foto) e ci inventavamo sempre qualcosa da fare (per dire il mare allora per me rappresentava una fonte inesauribile di cose da fare e avventure, oggi mi annoia a morte..), e mi entusiasmavo e “mi innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani”.. E a volte senza accumulare sensi di colpa per il futuro facevo anche cose “trasgressive” tipo farmi sigarette con foglie secche di fico (se non ricordo male), e il tutto quando avevo forse 10 anni... Altri tempi, poi si cambia, volente o nolente..https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=U-Dqge6F9aM
iside: @[zaireeka] da bambino, poi scopri che con la bicicletta puoi andare un po' più lontano... Ecco, una cosa che non capisco delle nuove generazione è questa mancanza di desiderio di allontanarsi sempre più dal proprio casolare.
Bubi: Iside, le nuove generazioni sono più deboli, noi non eravamo così abituati ad essere aiutati in tutto. I giovani sono troppo assistiti e abituati alla vita comoda, non si sanno più levare un dito dal culo, purtroppo. Parlo dei giovani italiani e nemmeno di tutti, di moltissimi si.
iside: @[Bubi] la colpa è dei genitori. da poco una signora della mia età (più o meno) asseriva che hai nostri tempi i bambini potevano vagare senza pericoli, forse lei viveva in un castello incantato e io son cresciuto nel bosco di Hansel e Gretel.
iside: PS magari ci scriverò un editoriale " vivere ai confini dell'impero"
zaireeka: @[iside] ti garantisco che la mia “nuova generazione” non è così, anche questa benedetta pandemia la sta un po’ cambiando..
snes: La colpa è sempre dei vecchi.
Ovviamente "vecchio" non è un aggettivo relativo all'età.
snes: Io non so che giovani conosca Bubi ad esempio, e non so quanti anni abbia. ma quello è il commento di un vecchio. Sembra pronunciato da un sessantenne nel 1951 (non offenderti bubi, ti voglio bene).
iside: @[zaireeka] il mio invece è un pigro. @[snes] Bubi ha un'età imprecisabile ( l'ho conosciuto la notte delle lasagne).
snes: Minchia la notte delle lasagne risale al giurassico! Troppo giovine non può esserlo.
Bubi: Sono del 54.
[non so che giovani conosca Bubi ad esempio, e non so quanti anni abbia. ma quello è il commento di un vecchio]
Quelli che conosco sono in gran parte così, ma ci si può tranquillamente rifare alle statistiche sui giovani e su come sono oggi. Non mi va di fare discorsi difficili, ma almeno una cosa la devo dire: sono tecnicamente assistiti, tutti col telefonino e via dicendo. Non sono io che lo dico per una mia impressione personale, c'è tanto di studi fatti sui giovani e su come vivono il mondo. Potrei anche fare copia incolla di articoli di studiosi o psichiatri [Umberto Galimberti ad es]... Mi fermo qui perché è un problema sociale ben riconosciuto, non si può andare a sensazione... Ciao
iside: @[Bubi] il nonno di debaser! :-) s eper caso scendi a valle passa a trovarmi che andiamo a far cagnara a casa di snes
Bubi: Salgo a valle perché adesso sono vicino a Roma. Mi piacerebbe si, una bella seratina con te e con quelli che stanno da quelle parti. Più che volentieri
snes: Le giovani generazioni stanno inventando nuovi lavori e nuovi modi di tirare a campare. e se devono farlo con il telefonino è perché è il mondo a vivere online. Galimberti (che tra l'altro questa cosa la sa benissimo dato che collabora con testate online) ha campato una vita con una laurea in filosofia raccontando e scrivendo cose. Le nuove generazioni son costrette ad inventarsi nuovi lavori dove la produttività è fondamentale.
E credi che un filosofo possa andare a dirgli "voi non sapete fare niente"? UN FILOSOFO??? Dai... chi è che ha avuto la pappa pronta e dopo una vita a spacciare per lavoro chiacchiere e pensieri (anche altissimi, ma tutta roba con la quale puoi permetterti di comperare il pane solo se vivi in un sistema economico in cui la classe media se la gode) adesso si ritrova con la possibilità di godersi una pensione. Le generazioni future? Eh, vorrebbero tanto che fosse così, non sai quanto. Gli tocca farsi il culo invece, reinventarsi ogni sei mesi o, se sono fortunati ogni anno. cambiano posto di lavoro, città, paese e lingua con la stessa facilità con cui la Generazione di galimberti andava a farsi tre settimane di ferie al mare ogni anno.
Quanti mutui ha aperto la generazione di Galimberti, quanti ne stanno concedendo alle nuove generazioni?
Chi ha avuto la pappa pronta?
"Non sanno fare niente..." no, è che quel che sanno fare la generazione di Galimberti manco lo capisce. Ma il fatto che non lo capisca non significa che sia "niente", significa che la generazione di Galimberti è invecchiata male.
Bubi: Sinceramente non mi sembra che sia invecchiato male, ha praticamente riscritto tutto il suo dizionario riadattandolo alle nuove condizioni sociali che sono cambiate.
Per il resto è come tutti gli altri, si fa le ferie e si guadagna il pane scrivendo libri e insegnando a scuola...
snes: Quindi, con tutto rispetto, da figlio di una ex professoressa e preside: non sa fare un cazzo.
Bubi: Anche qui siamo tornati ai punti di vista...
snes: Mmm, c'è un po' di esperienza personale nel mio punto di vista (vale quel che vale, come tutte le esperienze personali, ma è qualche cosa di più di una semplice opinione mutuata da quattro seghe mentali)...
Non fraintendermi: credo (sarò di parte) che il ruolo dell'insegnante sia fondamentale nella società, e che avere buoni insegnanti sia la chiave per migliorare la condizione della società. Ma uno che nella vita tutto quello che fa è ripetere agli altri quello che altri ancora hanno detto, fatto, scoperto, e scritto, non possa andare da qualcuno che sta producendo (nel senso di creare qualche cosa) e dirgli "non sai fare niente". Se lo fa è un cattivo insegnante. Cosa che dubito fortemente di Galimberti (non credo saprei chi è se fosse scarso nel suo lavoro). Sono abbastanza sicuro invece che come tutti gli insegnanti pecchi di supponenza, e bolli come poco utile non degno di attenzione qualunque cosa non sia in grado di capire e che qulacun'altro prima non gli abbia presentato come valido.
Almeno, questo traspare se bolla le nuove generazioni come gente che non sa fare niente.
Tra l'altro, (considerazione che mi viene spontanea in questo momento) se non sapessero far nulla sarebbe credo colpa di chi li ha introdotti nel mondo adulto. O il ruolo degli insegnanti vale solo nei confronti delle persone di successo? Una generazione che non sapesse far niente, sarebbe una generazione che è stata educata molto male.
Bubi: [Il ruolo dell'insegnante sia fondamentale nella società, e che avere buoni insegnanti sia la chiave per migliorare la condizione della società.]
Questo lo sottoscrivo in pieno.
[non sai fare niente". Se lo fa è un cattivo insegnante]
Sottoscrivo anche questo, queste cose "non sai fare nulla" in genere le dicono proprio quelli che sono insicuri e sono proprio loro a non saper fare niente.
Sul Galimberti la vedo differente, non bolla nessuno come incapace, lui fa un'analisi della società e dei giovani e se lo può permettere perché ha studiato moltissimo. Ti faccio copia incolla di uno stralcio da una sua intervista...
[Ai giovani è richiesto di diventare semplici esecutori di azioni descritte e prescritte dall’apparato tecnico, regolato dai soli criteri dell’efficienza e della produttività. In tale sistema, la possibilità di autorealizzarsi – nella quale, secondo Aristotele, consiste la felicità – è uguale a zero. L’identità è un dono sociale:...] poi continua e se ti sembra interessante leggi l'articolo. Buona notte
snes: Bubi ok, però mi sembra che questo non abbia molto a che fare con quello da cui la discussione è partita che era l'affermazione secondo la quale " I giovani sono troppo assistiti e abituati alla vita comoda, non si sanno più levare un dito dal culo". poi magari mi sbaglio, ma mi servirebbe l'articolo intero, se me lo passi lo leggo volentieri.
Bubi: Va beh, mi pare che su alcune cose siamo d'accordo, non per nulla ho sottoscritto.
Il discorso si è anche spostato sul Galimberti e allora, siccome lo stimo, ho detto la mia anche su di lui.
L'articolo è questo : Umberto Galimberti “i giovani, generazione del Nichilismo attivo” - Rinascimento Culturale... Buona notte
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Bubi: Siccome ho pubblicato un breve racconto, volevo mettere in grassetto una frase. Però non è venuto e l'ho lasciato com'è. Se qualcuno mi dice come si fa mi fa un piacere. @[snes] o chi lo sa e lo spiega bene...
snes: Non ricordo come si faccia. Chiedi @[sfascia carrozze]
Bubi: Oppure se c'è un editor che me lo fa direttamente lui, la frase è : [Era una giornata strana, la pioggia aveva smesso e adesso c'era il sole, la spiaggia si animava e si svuotava, era in bianco e nero, subito dopo prendeva colore. Era come i miei pensieri e i miei stati d'animo e tutto quello che attraversava la mia vita, ora bianco, ora grigio, ora luminoso, ora senza speranza.]
Tutta questa frase in grassetto... @[sfascia carrozze]
Buona notte
snes: ah ma è un editoriale... modifichi l'editoriale. evidenzi la frase che vuoi mettere in grassetto. poi clicchi il primo bottone che trovi in cima alla pagina (subito prima dello spazio bianco che contiene il testo dell'editoriale) dovrebbe essere un bottone con una "B".
Se lo hai già fatto e non ti ha preso il grassetto bisogna chiamare G e dirgli che le sue modifiche al sito stan spaccando tutto.
Prima di chiamare G però riprova.
(non è necessario che mi rispondi adesso -e non lo era neanche prima- vai pure a dormire).
Bubi: Troppo difficile. Di solito la scrivo prima su Facebook e la copio direttamente su debaser. Avevo anche messo gli asterischi intorno a ogni parola ma non mi ha dato il grassetto. Invece su WhatsApp me lo faceva vedere. Comunque non è molto importante, vediamo che dice @[G]
Bubi: Come non detto, ci sono riuscito. Ho fatto il grassetto parrola dopo parola....
sfascia carrozze: Buon pomeriggio anche à Lei, lì.
No, sugli Editoriali (altrui) l'editor non ha facoltà di sgrassettaggio.
Ma #forse neppure lo stesso/medesimo DeAutore.
Una volta cravato in CasaPagina resta così com'è.
Ammenoché non sia disposto ad effettuare un (modesto) bonifico di £it 145.755 sull'IBAN del prode @[turkish] per le sole spese di trasloco.
Bubi: Buon pomeriggio, ma ho usato olio e pazienza e alla fine sono riuscito a fare quello che volevo fare. Il signor turkish per questa volta dovrà accontentarsi così. La prossima sicuramente farò il bonifico.
Auguri a lei e tutta la famiglia...
snes: *ecco*: erano asterischi attorno ad ogni *parola*... Giuro che il bottone è più facile da *usare*.

Porca *miseria*, se mi fottesse il grassetto dopo sto sbatti degli sterischi smetterei di venire sul deb e mi iscriverei subito ad ondarock *(ammesso che esista ancora)


Ecco, l'ho detto. E se non l"ho detto in grassetto son guai. Per G per me e per ondarock.
snes: ... cioe', pure prima e dopo la punteggiatura andrebbero usati? Ma in che secolo siamo?
iside: uh
iside: Funge! Adesso devi spiegarmi i colori
Bubi: Li hai visti gli asterischi? Credevo che così funzionasse, invece no. Però ho risolto 👋
snes: Io? Non saprei, a naso prima e dopo ogni parola devi scrivere "asterisco_colore(in inglese)" poi fare una capriola, guardare in alto, in basso, fischiare un do e un sol, schioccare le dita, battere tre volte le mani, e schiacciare invio.
G: Nei commenti va in un modo
Nelle recensioni e negli editoriali in un altro.
Nei commenti usate gli asterischi
Negli editoriali e nelle recensioni usate il prezioso editor con relative versioni.
I colori funzionano solo nei commenti e solo @[sfascia carrozze] sa come funzionano.
G: Più chiaro di così!
snes: E' lo sviluppatore che è in te che viene fuori. Fosse per voi ci sarebbero cinque regole diverse per ogni angolo di ogni pagina del sito. Non so se sia perché da giovini giocavate ai giochi di ruolo studiandone ogni riga di ogni manuale di ogni possibile espansione, o perché UX e UI vi sembrino solo robette per analfabeti funzionali.
Vuoi una roba nuova da implementare nel sito: ogni volta che con il mouse evidenzio qualche cosa che sto scrivendo si apre una modale con dentro l'editor di testo. (Non so se sia easy, ma uso clickup che ha questa funzione ed è una bomba, forse ce l'aveva anche trello. Forse ce l'hanno un botto di siti, non so)
iside: veramente anche @[TataOgg]
Bubi: Io ho capito e sono anche soddisfatto perché ho fatto tutto con telefonino e non col PC grande col quale è sicuramente più facile.
sfascia carrozze: Qvali colori?
zaireeka: La risposta è dentro di te, però è sbagliata. Ps. Quello sui colori è già pronto, lo pubblico a breve 😉
iside: _quali colori?_
zaireeka: @iside niente, uno scambio di opinioni su Dio e i Colori fra me e sfascia sull’ultima recensione di lector
zaireeka: Ho molta voglia di perdere un po’ la reputazione dopo l’exploit della recensione di Dalla, per cui pubblicherò solo e soltanto cose davvero assurde 😂😂
TataOgg: Chi scrive colorato?
Beati!
iside: Ti odio
sfascia carrozze: Perchè tanto (i)odio?
sfascia carrozze: Ora mi dica il motivo per il qvale ha voluto offendere così pesantemente la povera @[TataOgg] equiparandoLa allo sfasciascritto.
iside: voi scrivete a colori. stessa faccia stessa razza
TataOgg: Sfascia ha più muscoli di me, come minimo pesa 30 kg in più! Sono una mezza Sfascia, via... o una sua scarpa. Non saprei...
sfascia carrozze: Emmica è colpa mia, sé Lei, lì, c'ha ancora il Telefunken in Bianco & Nero.
A valvole.
iside: un Mivar... il telefuCken lo lascio ai teutonici cavaliere dell'apocalisse.
sfascia carrozze: Il solito DeSnob!
zaireeka: Piantatela!! Ma avete capito o no che i colori NON esistono... [prossimamente su questa rete] 🙂
snes: Il cucchiaio non esiste.
TataOgg: Zai ripeto: la spettrografia?? I colori materiali non esistono, vero. Ogni colore é esattamente quello che non sembra. Non bisogna essere superficiali e TVB non dimenticarlo mai.
TVB 🌈
zaireeka: Anche io
lector
Riesci a dire certe cose con levità. E non è da tutti.
Complimenti, davvero.

iside: Era anni che volevo raccontare la vita di E. Poi mi è venuta fuori da sola in pochi minuti.
perfect element
Parli così perché non sei mai stato a Vercelli....

iside: effettivamente sono andato solo a Santhià
Geenooofficial
Iside... per capire... è una storia inventata? E' una storia di un tuo conoscente? E' autobiografia? P.s. Bella... ma angoscia.

iside: pura realtà di un ragazzo che ho conosciuto, l'unica parte romanzata è la parte bucolica e il timore per la strada buia, quella lo presa da altre conoscenze, tanto i posti erano gli stessi. Ps peccato che non si trovino i video della parte con Pippo.
Geenooofficial: I miei nonni mi raccontavano la parte della strada buia esattamente come fai tu, addirittura arricchendo con "presenze". La realtà del ragazzo è angosciante.
iside: sai, il mio amico d'infanzia/adoloscenza/pubertà e giovinezza abitava in un tugurio ( non si può chiamarlo appartamento) per arrivarci dovevi farti una ventina di metri sotto una sorta di tunnel, dopo il tramonto col cavolo che andavo a casa sua.
Stanlio
i bigotti, che brutta razza...

iside: Proprio.
IlConte
Tanta roba che andrebbe suddivisa in tante nobili discussioni ma non ne ho voglia. Sei però riuscito a raccogliere il tutto in pochi paragrafi e questa è una delle tue virtù/caratteristiche... io mi sarei perso in vari affluenti da non capirci un cazzo per voler “spiegare” troppo di situazioni che non vanno “spiegate”.
Il posto è “magnifico”, ma il posto è introduttivo mentre tutta l’anima storia dopo è banalmente drammatica. Bisognerebbe avere il carattere (e nel banale “carattere” c’è una marea di roba dentro) di fottersene di tutto e tutti anzi di banalizzare e irridere la massa di inutili... ma è un’opera pressoché impossibile... sono troppi e in un mondo a loro specchio.
Io non ti dico le robe che ho detto e fatto a tanti inutili che se la prendevano con la ragazza o il ragazzo di “turno“... ma poi quello sfinito e fuori posto ora sono io.
L’ero poi in quegli anni era veramente il CANCRO che distruggeva tutto.

IlConte: *anima ... c’entra un cazzo
iside: "ricchi, poveri benpensanti siete figli della merda" cit.
zaireeka
Eccomi qua.. la prima cosa che ho pensato dopo aver letto tutto il tuo scritto è “La passione per Fausto, anzi, Faust’o, è una passione assoluta che trova sempre un suo spazio, tutte le strade, anche quelle di campagna portano a Faust’o”. La seconda è che andando avanti così, sempre a rinvangare ricordi (seppure un po’ romanzati), tu, io, e tanti altri, prima o poi ci chiuderanno dentro e ci metteranno su un insegna RSA.. Io penso che la prossima cosa che scriverò dovrà essere assolutamente past-free, ma non so se sarò capace..La terza cosa è che sai scrivere molto bene, ma questo lo avevo capito da un po’.

zaireeka: Dimenticavo la zero.. Qualcuno mi renda l’anima è una canzone fantastuca
iside: e chi ti dice che io non sia già rinchiuso? comunque io non credo di scrivere "bene" e a te che piace il mio modo di scrivere. grazie.
zaireeka: C'è tanta gente che sa scrivere bene in questo posto, tu sei fra quelli, non fare il finto modesto, ci sono altri che lo hanno detto prima di me, anche quassù 😉
zaireeka: Vedi quello che dice lector..
iside: devo ritrovare il prof che mi bocciò in terza media
snes: È morto, lascialo riposare in pace.
snes: E la prima versione che avevi scritto della recensione di Silent Hill era allucinante.
Sarebbe bello se ce l'avessi ancora. Dovresti pullicarla adesso che siamo "censura-free".
iside: @snes ne avevo fatto una prima versione? sai che forse il mitico Santaniello detto "o' paccaro" è morto da poco
snes: Ne avevi fatta una senza capoversi, senza punteggiatura, molto più criptica. Non la pubblicarono. Ne spedisti almeno tre versioni. Nelle prime due versioni io avevo scritto solo la filastrocca e "recensione" mancava completamente. Quella che passo' il vaglia degli editor era sicuramente la più comprensibile per chi non conosceva l'opera, ma anche la più debole a livello "compositivo".
Peccato tu non ce l'abbia più.
iside: Bisogna chiedere a @[Harry Mason]
snes: Beh, anche lui: e' mortl. A differenza del tuo professore ci han fatto un videogiock sulla sua morte.
fedezan76
Io vivo da sempre in paesetti e la noia raramente mi ha toccato. Il contatto con la natura e la distanza dalla frenesia della vita moderna mi fanno bene. Forse è anche una questione di carattere, o di educazione. I miei genitori mi hanno insegnato ad apprezzare ciò che di buono la vita ci porta (o conquistiamo) e concentrarsi su quello. La mia infanzia è stata piena di divertimento. Situazioni come quelle nell'editoriale non mi sono capitate, ma di personaggi fuori dalla norma nel paesetto dove sono nato c'è n'erano a iosa. E figurati noi bambini come ci andavamo a nozze con quei "matti". Per fortuna erano matti buoni. In quanto al bigottismo, beh ci fai il callo, soprattutto se hai la fortuna di crescere in una famiglia dalla mentalità aperta. Nonostante questo, la vita mi ha portato in seguito a cercare poco il contatto con le persone nella vita privata. Poche ma selezionate, ovviamente con la mia famiglia sempre al primo posto.

fedezan76: L'editoriale ovviamente mi è piaciuto, scritto bene e senza dilungarsi. Mi ha fatto venire in mente Cormac McCarthy, non nello stile ovviamente, quanto nel significato “Le cose separate dalle loro storie non hanno senso. Sono semplici forme. Di una certa dimensione e di un certo colore. Di un certo peso. Quando ne abbiamo perso il significato, non hanno più neppure un nome. La storia, d’altro canto, non può mai venir separata dal luogo al quale appartiene, perché essa è quel luogo.”
snes: a naso sei più vicino al mare che non alla montagna, sbaglio?
iside: ti è scappato un "c'è n'erano" che grida vendetta. ;-)
fedezan76: Sbagli. Abito in un comune montano, ma ad un'ora di macchina dal mare. Ottima posizione.
fedezan76: @[iside] ti assicuro che è il maledetto correttore del cellulare ...
fedezan76: Che poi non capisco lo corregge ogni volta così ... capita spesso, se non ricordo io di correggere il correttore...
snes: "ma ad un'ora di macchina dal mare." ah ecco. lo chiedevo perchè conosco veramente tanti coetanei che abitano in montagna (1600 metri) il amre non è proprio dietro l'angolo. e li da settembre a marzo sei dentro una nuvola. tutti (quelli che conosco, manon è un'esagerazione: TUTTI) terminato il periodo delle scuole, quando hanno cominciato a vivere tutto l'anno in paese, chi prima chi dopo sono fatti il loro bel periodo di assestamento depressivo.
Ripeto: ci son caduti tutti, per questo mi sembrava strano quel "la noia raramente mi ha toccato" ma evidentemente girimolto di più e hai orizzonti (proprio paesaggistici) più ampi di loro.
fedezan76: Confesso però che il mare inteso come "giorno passato in spiaggia a prendere il sole" non ha mai fatto per me. Nemmeno da ragazzo. Mi piacciono le passeggiate, qualche mangiata di pesce, quello si. Però il mare come lo intendo io l'ho trovato nel Nord-est del Brasile, dove ho conosciuto mia moglie. Ma lì hanno km e km di spiaggia libera e riesci a trovare posti splendidi dove ci sei solo tu e il mare.
iside: @[fedezan76] bisogna sempre controllare il controllore.
fedezan76: Credo che il fatto di essere in una zona strategica aiuti molto. Per dire sono a 2 ore dalla Slovenia, poco più da Croazia ed Austria. Vicino abbiamo vari laghi. Tutto questo indubbiamente fa molta differenza rispetto a chi vive in montagna ad altezze di un certo tipo e con pochi svaghi nelle vicinanze.
iside: quelli che ho conosciuto io che abitavano sui milletreee si drogavano tutti Cochi e Renato-Valtrompia prima puntata! (part 1) Cochi e Renato-Valtrompio prima puntata! (part 2)
snes: madonna: la campagna slovena è uno dei posti più suggestivi che abbia mai attraversato... Vorrei tanto tornarci e fermarmici qualche giorno.
fedezan76: La Slovenia assomiglia parecchio al mio Friuli. Natura selvaggia e non eccessivamente frequentata dal turismo di massa.
snes: Del Friuli ricordo solo Trieste. E di Trieste ricordo che parcheggiammo, cominciammo a girare la città salendo e sempre salendo dopo quattro ire tornammo alla macchina. Una città in salita. Per forza di cose discese ne avrò anche fatte ma non ne ricordo una.
Ricordo anche un'escursione in dellle grotte suggestivissime, ma non so se fossero in Friuli, in Slovenia, in Croazia o dove: avevo 14 o 15 anni, dovrei chiedere ai miei.
fedezan76: Sicuramente sono le Grotte di Postumia, proprio al confine, ma è già Slovenia.
iside: il friuli, che brutti ricordi...najosi/noiosi
fedezan76: Eh va beh, la naja l'ho trovata noiosa pure a Torino...
odradek
Eh, Iside, quanti E. in ogni paese...E come sei tenero, in fondo.
Storie simili credo un po' dovunque, anche in posti meno isolati e "noiosi".
Non mi riferisco solo a marchette e roba, ovviamente.

Recentemente, dalla città son dovuto tornare al paese, che, anche se non così remoto, è comunque un mondo diverso, Non l'avrei fatto, potendo scegliere. Anche se probabilmente è meglio, per un sacco di ragioni.
Ma il mio ambiente è quello urbano, la condizione ideale è l'anonimato assoluto, la beatitudine spesso nell'isolamento.
Ma, comunque, come dico spesso, vi amo, voi tutti che siete in questo bar.



iside: si, tanti E. ma solo uno ha toccato il culo a Pippo Baudo ;-)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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