LEGGENDE DEBASICHE - Lo strano caso del signor Poletti

In questo breve inserto vorrei omaggiare uno degli utenti nei quali prima o poi tutti noi ci siamo imbattuti leggendo recensioni, leggendo commenti, sia che noi siamo storici depersonaggi, sia tutto sommato novizi di questo splendido sito.

VIVA Lì, POLETTI... ecco alcuni dei nomi di questo pittoresco personaggio grande fruitore culturale di musica e soprattutto di cinema, sedicente professorone con una spocchia così grande da far dimenticare gente come Carmelo Bene. Poletti, tu con tutti i tuoi 64546 profili, leggenda di questo sito, hai il record incredibile di menzioni e di attriti simpatici e dilettevoli tra gli scritti di queste pagine. Sei il sale di questa piattaforma, una sorta di collante a cui immagino tutti gli storici si sentano in qualche maniera affezionati. E pure io, che sono qui relativamente da pochissimo, a forza di leggere le tue recensioni e i tuoi commenti saccenti mi sono affezionato alla maschera che hai portato dai primi anni di fondazione del sito.

Ti voglio bene anche perché hai recensito più volte il mio artista italiano preferito, ennesima causa di disapprovazione della degente nei tuoi confronti. Quando da non iscritto passavo qualche momento della giornata a leggere voi tutti trovavo i tuoi interventi, Polo, piccanti, a volte davvero divertenti per il loro abominevole tentativo di dire la verità assoluta. Qualche volta mi trovavano d'accordo, altre volte meno, in certe occasioni erano davvero fastidiosi. Ma questo stesso fastidio mi ha spinto ad iscrivermi a questo unico universo di mattatori.

Quindi, POLO, non so ora dove tu sia, da quanto tempo non bazzichi più qua tra noi, ma sappi se leggerai questo scritto che ti voglio bene tanto da avere dedicato un editoriale solo ed esclusivamente per te. E come direbbe IlConte, SAVASANDIR!


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