Antisemitismo o antisionismo?

L’antisemitismo è l’odio verso gli ebrei perché sono ebrei.

L’antisionismo è l’opposizione all’ideologia sionista, all’ideologia ufficiale dello stato di Israele, o più comunemente, alla critica alle politiche specifiche del governo israeliano, in particolare alle politiche dei palestinesi e alle politiche di occupazione.

L’antisemitismo è una cosa molto brutta, e non può mai essere giustificato. Per quanto riguarda l’antisionismo, la maggior parte delle critiche, la maggior parte delle dichiarazioni antisioniste che ho ascoltato, sono ragionevoli, basate su prove legittime, ma il problema è che Israele e i suoi amici molto potenti, in tutto il mondo, confondono deliberatamente le due cose, per far finta di sostenere che qualsiasi critica dello stato di Israele e delle sue politiche, sia antisemita.

Questo comportamento è come una sorta di automatismo, che immancabilmente, scatta alla prima avvisaglia di critica, oppure, alla minima presa di posizione pro Palestina. Lo si è potuto notare in questi giorni, laddove sono stati bollati come antisemiti, i manifestanti pro Palestina scesi in strada in varie città del mondo, anche qua in Italia. Tale automatismo, consolidato nel tempo e reiterato come un mantra, è penetrato anche nella mente della gente comune, la quale ripete a pappagallo quanto sopra, magari anche ad un amico con il quale, un minuto prima, ha preso un caffè.


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