L'importanza dell'illusione di chiamarsi Peter

"Wendy è arrivato il lupo cattivo".

Sentirsi solo uno dei tanti Peter, li vedi dalla finestra con le loro vite,le lo loro giornate,salutarsi mentre si siedono,si guardano,muovono le labbra.

".Wendy inventa una scusa e rimani sotto le coperte.Ti racconterò una storia bella e paurosa, una storia vera."

Perdere la propria ombra, ultimo gancio d'umanità . Un gancio d'umanità che ancora ti fà sognare, non è poco.

Una sega a uno sconosciuto in un portone per mille lire,credo che la mia ombra volò via sopra quelle parole. Parole nate da un'altra ombra che ormai aveva perso il suo ultimo gancio.

Avevo forse 6 anni,la mia prima lezione di vita.Vivere senza ombra .Prima lezione per me ,forse ultima per un'altro.

Primo , ultimo. In mezzo l'infinito vuoto.

Vivere senza ombra è difficile,sei il nulla

Chiuderla in una scatoletta,nasconderla nell'angolo più oscuro del cuore sarebbe la più facile soluzione.

Uno spiraglio ti aiuta a capire la verità,angolo di ombra illuminato da un raggio di luce.Un raggio di sole da sbirciare da sotto le coperte.

Sentirsi un semplice Peter è molto difficile, trovare il coraggio sbirciando da sotto le coperte alla ricerca del tuo Pan ti aiuta a capire che luna è molto più grande di un dito

Ma quanto è difficile capire se vuoi essere un Peter o un Pan

Difficile.

Poveri illusi convinti di poter fermare il pendolo.

Illusi di poter scegliere,invece per fortuna sempre all'ombra convinti di chiamarsi Peter.

ALFAMA , Il 27 ottobre 2017 — DeRango: 18,81

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

algol
Non ci ho capito una fava ma è un bene. Ciao
BËL (01)
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zaireeka
Mi ha ricordato la prima impressione che mi ha fatto l’ascolto diell’ultimo album di Andrea Laszlo De Simone, andare a vedere il mio primo commento alla recensione qui sul sito per capire cosa voglio dire.. Onestamente stiamo esagerando, serve una regolata. L’altra ipotesi e’ che sia io che mi sono rincoglionito e non riesco più a capire quello che leggo
BËL (00)
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zaireeka
Ok, proviamo a capire, cerco anche di essere utile alla comunita’. Qui si parla di sindrome di Peter Pan. E sappiamo tutti di cosa si tratta, dell’incapacita di superare mentalmente l’eta dell’infanzia, del non riuscire a diventare adulti. Peter Pan rappresenta colui che ne soffre. La divisione fra Peter e Pan pare indicare qualcosa che abbia a che vedere con una sindrome bipolare. In questa maniera le cose sembrano quadrare...
BËL (00)
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sotomayor: Secondo me parla di abusi sui minori.
sotomayor: Però posso sbagliare ovviamente.
zaireeka: Che parlasse di un abuso era abbastanza chiaro per cui mi sono concentrato a capire quanto scritto riguardo le conseguenze
sotomayor: Effettivamente una interpretrazione non esclude l'altra.
algol: io propendo per l'interpretazione di zaireeka ... fosse altro tipo di abusi sarebbe grave. A tutti i livelli, anche parlarne qua.
sotomayor: Senza andare contro il parere di entrambi (non ce ne sarebbe motivo) potrebbe anche essere un semplice componimento, che ha secondo me un certo impatto sul piano suggestivo (forse riscontrato anche da zaireeka per quelle che sono le cose che dice nel merito). In questo senso potrebbe essere irrilevante se argomenti di cose vere oppure no per noi che lo leggiamo. Nel senso che in fondo anche se recensiamo un'opera ad esempio su un assassino, un uomo violento... Parliamo comunque di determinate tematiche, no? Non voglio fare il bastian contrario sempre, eh, algol, non mi fraintendere. Io per esempio ho nominato Jim Carroll: un autore brillante, uno dei miei preferiti, che ha raccontato variamente episodi di abusi e di violenze. Se tu parli di Jim Carroll, per dire, devi per forza parlare anche di queste cose perché lui ne parla in quello che scrive! Ora per carità magari stiamo parlando di cose che non stanno né in cielo né in terra e Buzz voleva dire tutt'altro (e in ogni caso gli auguro che niente di quello che ho scritto lo riguardi direttamente!): secondo me ha in ogni caso scritto una bella cosa.
algol: oh, io spero che l'interpretazione di zaireeka sia quella giusta. Mi piacerebbe che questo scritto non avesse un legame troppo stretto con la realtà, soprattutto nella sua chiave interpretativa più drammatica. Per l'autore e peer il sito Soto, perchè (e concorderai con me spero) non credo che il deb sia il luogo e il modo per mettere in piazza certi disagi. E si dà il caso che l'autore non è nemmeno nuovo a questo uso del sito, che non è una discarica. Con ciò è un buono scritto (gli ho messo anche un bèl), sinistro ed evocativo. ecco, vorrei fosse soltanto una rappresentazione del male, non il male in se. Spero di essermi spiegato.
Poi è una mia idea. Se su deb sia lecito e bene accetto dire a tutti di avere pochi mesi di vita o le peggiori nefandezze come nulla fosse questo è un problema dei gestori del sito stesso. Io in questo caso la penso come zaireeka.
sotomayor: Sicuramente condivido il fatto che spero che questo scritto non abbia un legame troppo stretto con la realtà e con quella dell'autore. Non riesco neppure a pensare a una cosa del genere per quanto sia forte e capisco quello che dici, però non mettiamo sullo stesso piano dire di avere un problema e le peggiori nefandezze, non sono chairamente la stessa cosa. Sicuramente sapere che qualcuno abbia un grosso disagio e lo manifesti in pubblico comporterebbe da parte degli altri soggetti... altro disagio immagino, solo che non possiamo dire se sia giusto o sbagliato credo. Cioè io non riesco a dirlo in maniera netta. Ma sia chiaro che il mio è un discorso generale. È chiaro che se hai un disagio particolarmente rgande questo non può essere gestito in un posto come debaser, ma questo probabilmente non può essere gestito da nessuna parte alla fine... manco da degli specialisti, se uno avesse per esempio pochi mesi di vita. Pensando a situazioni di disagio interiore invece più ordinarie, penso che condividerle ci possa stare, no? Forse è persino inevitabile perché qui parliamo di forme d'arte e queste non possono trascendere l'aspetto interiore sia degli autori che di chi sta a guardare le opere. Io non gestisco il sito comunque ma penso che non si possa in ogni caso censurare chi parli di una sua problematica, ben consapevole che tuttavia questo possa comportare tanto situazioni di confronto positivo, forse persino di sollievo per la persona che le racconta che per chi lo legge, tanto quanto insulti, bullismo, spazzatura. Però, davvero, se ci pensi, queste cose fanno parte della vita... il web non è un posto dove tutto sia vaccinato e disinfettato e dove tutto quello che tocchi è buono e nemmeno tutto il contrario.
RinaldiACHTUNG: "Forse è persino inevitabile perché qui parliamo di forme d'arte e queste non possono trascendere l'aspetto interiore sia degli autori che di chi sta a guardare le opere" esattamente
algol: Si. Ma anche no. Questo non è luogo e modo. Ma dai. Mettere in piazza qualsiasi cosa. Si è perso ogni senso di intimità e concetto di privato. Ma questi sono i tempi. Su questa volontà di esibire qualsiasi cosa mi dissocio. Mi sembra che questo sia un sito di recensioni, non una terapia sostitutiva. Ma dai
sotomayor: Chiaramente non mi riferivo a questo scritto in particolare sul quale stiamo esprimendo dei nostri pensieri in libertà e senza considerare quali potevano essere le vere intenzioni dell'autore. Potrebbe avere semplicemente scritto questa cosa proponendo un argomento e senza entrare in nessuna sua sfera privata particolare.

Ti dico di più: teoricamente questo 'trucchetto' potrebbero farlo tantissimi altri recensori e in generale lo fanno sicuramente gli artisti di ogni tipo. Mi viene in mente Lello Arena quando dice a Troisi, 'Sono tutte bugie, ma perché Dante non la conosceva veramente a Beatrice?!?! E allora...'
sotomayor: È chiaro che tutti questi commenti cioè stanno andando oltre e forse molto oltre quello che voleva scrivere Buzz nel suo editoriale, per il quale non ci deve comunque nessuna spiegazione particolare in nessun caso sia esso biografico e relativamente qualsiasi avvenimento o opera di fantasia o tratto da esperienze reali cui ha voluto fare particolari considerazioni ecc. ecc. Sono d'accordo,è un sito di recensioni, ma ci sono pure gli editoriali, del resto in ogni magazine di musica si parla anche di altro. Anzi negli anni sessanta, settanta, magazine e riviste di musica, cinema hanno fatto cultura e sottocultura, ricordo che Lester Bangs sosteneva fossero quelli i contenuti veramente importanti e più della stessa letteratura, perché stavano sempre sul pezzo, raccontavano cose vere, quello che succedeva verametne ai ragazzi in giro per gli Stati Uniti d'america, era la realtà. E del resto lui stesso, quando scriveva una recensione, parlava di tutto: alcune sono pagine e pagine di scritti interessantissimi e che esulano - apparentemente - dai contenuti dell'opera. Ma del resto ti garantisco che sto qui a discuterne solo perché mi fa paicere e non perché io senta di dover compiere una missione 'evangelica' di qualche tipo. Finché siamo su dei liveli di discussione e confronto interessanti io ci sto.
RinaldiACHTUNG: @[algol] sono d'accordo sulla intimità, mi riferivo in generale all'impossibilità di scindere l'arte e l'emozione inevitabile legata ad essa
zaireeka: Condivido in toto il pensiero di algol che è stato estremamente più chiaro e diretto di me.
sotomayor: Però siete user storici. Non vi capisco. Voglio dire, negli editoriali abbiamo sempre sempre sempre affrontato qualsiasi tipo di argomento e è stato proposto negli anni sempre materiale diverso. Ora invece non vi va bene nulla. Cioè, davvero, ditemi, che cosa vi aspettereste da un editoriale?

Per quanto riguarda invece parlare di questioni private e personali, penso che questo dipenda dalla discrezione di ciascuno. Direi che questo esula dalla discussione in generale sugli editoriali e che si p uò anche divergere su questo punto di vista, ma certo non sarò io né voi a potere impedire a qualcuno di farlo. Questo non significa che poi dobbiate farlo necessariamente anche voi o che la cosa debba per forza interessarvi ovviamente.
algol: Che c'è da capire Sotomayor. Per me ci sono questioni che meritano approcci più intimi e meno grossolani che una piazza virtuale. Brandelli di sé alla mercé di chiunque. Per te evidentemente invece è una cosa normale, si capisce ... sei di una generazione diversa, educata a modalità comunicative promiscue. Siamo su due pianeti diversi. E no, non è sempre stato così su debaser. Che utenti si mettano a disquisire sulla qualità delle proprie masturbazioni, di traumi severi, che si piazzino alla tastiera alterati usando il sito come una discarica o come una palestra utile a esibire la propria sterile introspezione
algol: ...non è normale. E da utente atavico ti dico che non è sempre stato così. Neanche per sogno un editor avrebbe fatto passare certi editoriali tempo fa. Vai tranquillo. Oggi invece si becca la menzione. Quindi le cose sono cambiate eccome.
sotomayor: Editoriale a caso del 2013 (non faccio il nome dell'autore ma è una delle persone a cui sono storicamente più legato su deb e una delle 'leggende del sito' e che forse come pochi ha contribuito negli anni).



Cioè, voglio dire, voi mi capite. Non è che per forza si riesca sempre ad avere delle cose interessanti da dire. Contemporaneamente non è che si abbiano sempre delle cose interessanti con cui controbattere o solo dare un parere. Se si chiede di condividere ok, ci sta. Ma se semplicemente si parla di emozioni, di cose personali, idee e pensieri, non è che per forza si debba dare il proprio giudizio, pensando magari di avere ragione sui pensieri degli altri. A volte il silenzio vale più di mille parole. A volte il silenzio invece fa male come e più di un calcio nello stomaco.

Penso a quella volta che camminando per strada ho visto scritto su un muro “Un giorno io ho cagato qui!” e c’era una freccia che andava ad indicare un punto verso il lato basso della strada. Divertita e incuriosita (sono semplice, a me la cacca fa sempre ridere) ho potuto osservare le diverse reazioni della gente che passando la leggeva, essendo ad altezza occhi: chi commentava scandalizzato, chi rideva di gusto, chi si lamentava con indignazione e chi addirittura scattava foto. Qualcuno poi non ha mostrato alcun interesse, altri non l’hanno manco vista.

Solo dopo qualche giorno è apparsa di fianco la scritta “Bravo. E io un giorno ho letto sta’ cagata!”.

Ce n’era bisogno? Si. No. Forse. Voi cosa ne dite?
algol: Gli editoriali erano scelti, come le recensioni. Ma sugli editoriali forse c'era una selezione ancora più oculata. Infatti spesso erano firmati da utenti davvero dotati per capacità espositive e lucidità e originalità delle riflessioni. La direzione ora è palesemente differente, perché l'utenza è differente. La mia è una constatazione, basta vedere i contenuti. Resto perché c'è ancora moltissimo di buono, chiaramente questa piega non mi piace tanto. Quando incappo in certe pagine, come molte tue ultime, mi resta un gran senso di vuoto
algol: Questo editoriale di Fosca, unica utente che frequento ancora nella vita reale è che è mia amica vera, è assai arguto e intelligente. Sopra la media delle puttanate che si leggono adesso. Eh Soto ? Non mi verrai a dire che gli editoriali ultimi sono mediamente stimolanti. Per favore
sotomayor: Cos'è? La descrizione di una cagata? Come il mio era la descrizione di una pratica masturbatoria? Prima mi dici che il mio era su un tema intelligente, ma scritto male, poi dici che descriveva come mi masturbavo (pure se fosse così, Bukowski c'ha scritto dei libri, Warhol c'ha fatto dei film) e uso volutamente il passato perché dopo quell'editoriale mi sono sentito così in colpa che ho smesso... Secondo me le cose non sono cambiate. Sono cambiati molti utenti, qualche settimana fa mi sono espresso a favore della 'libertà di espressione' io stesso proprio perché il sito continuasse a avere un orientamento diverso da quello che puoi trovare su ondarock o sentireascoltare o altri. Curiosamente comunque, l'editoriale lo ho scelto a caso perché ho pensato che dato l'argomento potesse facilmente dare scandalo o essere criticabile, ma misembra persino pertinente alla discussione! Oh, sia ben chiaro comunque: io non voglio tirarla per le lunghe e all'infinito algol! Non è una lite o una discussione violenta per quanto mi riguarda e non è che sia una questione vitale. Ne sto discutendo amichevolmente.
sotomayor: È di Kosmo. :)

E comunque non lo ho riportato per criticare Kosmo, che è una persona a cui voglio veramente bene, infatti questo editoriale mi va benissimo, non ho niente contro: magari non è un capolavoro di letteratura, ma se sentiva di condividerlo, perché no? Comunque mica ho detto che a me piacciono tutti gli editoriali che si stanno vedendo ora in giro. Così come le recensioni. Certo gli editoriali erano scelti, io stesso ricordo benissimo che fui contattato per chiedermi se volevo scriverne e ti parlo veramente di dieci anni fa: lo 'scambio' avveniva via mail.
algol: Peccato che non sei Bukowski. C'erano spunti interessanti, ma rientra in questo filone un po'sterile. Autoreferenziale.Per questo l'ho citato come pessimo esempio e termometro della direzione del sito, che poi è l'utenza
sotomayor: Mi va benissimo non essere Bukowski, spero sia evidente che non ho nessuna pretesa di questo tipo. Comunque va bene, non tornerò più sulla questione perché Altrimenti sembra che io voglia litigare o rompere le scatole e non è così. Abbiamo idee diverse, va bene così. Pace. Lo dico sinceramente eh.
algol: Ricordavo male. Comunque è un editoriale arguto e intelligente. Come non se ne vedono da parecchio tempo. Purtroppo.
algol: Tranquillo. Rimaniamo agli antipodi. Certo, sarebbe bello leggere un parere dell'autore di questo. E magari degli editor, così ... per capire che ne pensano, se hanno una visione del sito. Boh. Poi mi becco del rompiciglioni. Un ultima puntualizzazione, per la libertà che consente deb non è mai stato né mai sarà come ondarock del cazzo. Certo prima ci stava una linea, ora la libertà è pressoché totale, e gli editor, ammesso che abbiano un idea del sito (ne dubito) comunque non hanno alcuno strumento per imprimerla
sotomayor: No ma ci tengo a dirti che non ti considero un rompicoglioni. Non siamo d'accordo su determinate questioni, ma va bene, penso che potremo comunque convivere e persino essere amici in ogni caso per quanto mi riguarda. Ero sincero quando dicevo 'pace'. VOlevo dire che non considero questa discussione un motivo di lite. Poi poiché appunto ci ritroviamo a parlarne solo io e te pare quasi che sia una cosa personale e non mi va perché non è così. In generale ti ho sempre considerato uno degli utenti a cui tenevo di più storicamente sin da quando si commentava l'anno del triplete... Non ho nessuna intenzione di litigare perché non ti piace un mio editoriale o perché a me piace questo editoriale e a te no. Cioè che senso ha. Ne possiamo parlare ma a un certo punto poi non ha senso. SIcuramente una discussione che coinvolga più persone nel merito già sarebbe una cosa diversa, ma così sembra quasi 1 vs 1 e per me non è così.
algol: Nulla di personale. Il mio è un discorso generale, poi ti ho messo in mezzo ma non ho nessuna acredine personale nei tuoi confronti. Si può avere opinioni differenti ed essere comunque in ottimi rapporti. Mi sembra di averlo dimostrato, insomma, apprezzo anche tanto di quel che fai e hai fatto. E non ritengo di avere ragione assoluta. Sono vecchio ma non primordiale:-)
algol: Ortografia horror, ma sto scrivendo da un oblò di cellulare e fatico anche a vedere cazzo ho scritto una riga prima. Sorry a tutti
zaireeka: Voglio chiarire giusto una cosa e poi spero di chiudere su questo thread. Io non ce l’ho con nessuno. Semplicemente questo scritto non mi convince da qualunque prospettiva lo guardi. E’ assolutamente criptico, tranne poche sezioni, come se fosse scritto dalla sibilla Cumana. Dato che è già il secondo in poco tempo ciò rende, per me, più grave la cosa. Sembra (sembrano) fatti apposta per attrarre domande e perplessità riguardo al contenuto. Dato che però questo stile piace anche a utenti dal nick storico come sfascia (anche il nick per me è importante e la loro permanenza mi aiuta a sentirmi a casa qui su deb) significa che io non capisco un cazzo e va bene così.
sotomayor
sotomayor Divèrs
È uno scritto molto doloroso. Secondo me il suo contenuto è abbastanza chiaro, mi ha fatto pensare a Jim Carroll.
BËL (00)
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sotomayor: I wanna drift above the borders against my will
I wanna sleep where the angels don't pass
But now my lips are blue
Gravity does it to you
It's like they're pressed against a mirrored glass

I want my will and capability to meet inside the region
Where this gravity don't mean a thing
It's where the angels break through
It's where they bring it to you
It's where silence, silence can teach me to sing
zaireeka
La cosa che continua a non essermi chiara e’ se alfama parla di se stesso o no, spero di no naturalmente, nonostante la grandissima stima che ho di debaser non lo ritengo un luogo più adatto per parlare di cose di questa gravita’. Il web è il luogo della superficialità dilagante, e deb non ne può essere del tutto esente. Parlarne con qualcuno in privato e’ già una cosa diversa. Se, come spero, e’ una storia inventata, almeno per alfama, non esagerei a trattare ad oltranza argomenti di questo tipo. Questo è chiaramente solo un mio parere.
BËL (01)
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zaireeka: Questa ultima cosa la dico perché secondo me dietro l’angolo il rischio della sindrome del suonatore jones (lui se ne è liberato buttando il flauto alle ortiche..)
zaireeka: Citazione di Fe Andre’
zaireeka: De Andre’
sotomayor: Penso che l'editoriale, ammesso la nostra interpretrazione sia esatta, lasci la cosa in sospeso, è uno scritto visionario e criptico. Lo considererei e lo prenderei proprio come tale senza pretendere altro: non penso che, vera o falsa che sia la cosa (nel caso), lasci trasparire una volontà di parlarne ulteriormente. Comunque nel caso che differenza farebbe (per noi che leggiamo). Potrebbe parlarne in prima come in terza persona ma penso che la cosa meriterebbe comunque un certo rispetto e sensibilità. Sul web... penso che la superficialità del web sia la stessa che fuori, le persone sono sempre e comunque le stesse. Non voglio certo introdurre l'argomento, voglio dire che ne potremmo parlare come no, ne uscirebbero comunque commenti di ogni tipo perché è quello che succederebbe in ogni caso. Le persone non diventano degli stronzi solo quando li metti davanti a uno schermo.
sotomayor: Penso che l'editoriale, ammesso la nostra interpretrazione sia esatta, lasci la cosa in sospeso, è uno scritto visionario e criptico. Lo considererei e lo prenderei proprio come tale senza pretendere altro: non penso che, vera o falsa che sia la cosa (nel caso), lasci trasparire una volontà di parlarne ulteriormente. Comunque nel caso che differenza farebbe (per noi che leggiamo). Potrebbe parlarne in prima come in terza persona ma penso che la cosa meriterebbe comunque un certo rispetto e sensibilità. Sul web... penso che la superficialità del web sia la stessa che fuori, le persone sono sempre e comunque le stesse. Non voglio certo introdurre l'argomento, voglio dire che ne potremmo parlare come no, ne uscirebbero comunque commenti di ogni tipo perché è quello che succederebbe in ogni caso. Le persone non diventano degli stronzi solo quando li metti davanti a uno schermo.
sotomayor: Ho doppiato il commento, sorry.
sfascia carrozze
Tutto molto Bël.
Ma il tutto sarebbe stato (decisamente) più Bël sè si fosse apposta un minimo di cura nella corretta traslazione degli spazi e della (stramaledetta) punteggiatura.
Aiò!
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iside
iside Divèrs
a me mi viene in mente una canzone..."Seduto sul banco
di una scuola
tanti anni fa!
Un bimbo distratto,
distrutto,
dalle idee di papà!
Immobile sguardo,
ma dentro,
vedevo più in là!
Ti ho visto mentre ti infilavi
una mano nei calzoni
e lui che ti guardava
sorrideva e ti toccava
Quel giorno ho visto un mostro
ma non l’ho detto mai
dopo anni ti ho incontrato
hai sorriso e ho detto ciao!

Nudo, il suo corpo nebbioso ondeggiava
la lingua bagnata di dolce
veleno che mi penetrava.
disse:

Non tornerai dal tuo Dio
o forse anche lui è come noi?

Oh! disse dai respira forte, forte più che puoi
Oh! disse non ti prendo più se tu non lo vuoi
No! non si può tornare indietro quando tu lo vuoi
No! mi guardò negli occhi e sussurrò non andare via
Non ti libererai vedrai
ormai sei sporco come me
Vedrai!

Resta, c’è un posto caldo
la gente fuori non capirà
Resta, restami accanto
risposi prendimi ancora se vuoi!"

BËL (01)
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zaireeka
Grazie a soto ho capito la precedente identità su debaser dell’autore dell’editoriale, e da lì ho capito tante cose incluso il fatto che con questi editoriali ci sta prendendo tutti per il culo, utenti normali ed editors.. E la cosa mi diverte talmente tanto che gli piazzo pure un bel (cosa che odio fare)!!
BËL (01)
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algol: Meno divertente è che a queste supercazzole affibbiano la menzione degli editor.
sotomayor: Penso che sia chiaro comunque - anche dal confronto di ieri - che io non sappia di che cosa stiate parlando comunque. In passato ho avuto un certo quantitativo di account, comunque nessuno di questi mai usato in maniera 'lesiva', ma posso garantire che tutti riposino beatamente tra la de-gente in-attiva del de-basio. In caso contrario zaireeka chiaramente ti invito a contattarmi in privato per un qualsiasi tipo di chiarimento, ma cioè penso che questo mio messaggio sia una specifica inutile. Lo lascio comunque anche come comunicazione agli altri utenti nel merito.
zaireeka
Soto, mi sembra di aver letto che da qualche parte ti rivolga (o ti riferisca, non ricordo) all’utente alfama chiamandolo buzz. Forse ho visto male, se e’ così mi scuso, sia con te che con alfama.
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sotomayor: Però penso che lo sappiano tutti che le due identità coincidano.
sotomayor: Cioè io lo ho a mia volta saputo perché altri si sono rivolti a lui chiamandolo così. Poi effettivamente lo stile è lo stesso.
zaireeka: Io non lo sapevo. Quello che volevo dire è che non è credibie che una pesona piena di inventiva, ironia, amore per la goliardata come l'utente buzz sia di botto diventato emo e possa comporre con intenti sinceri un editoriale come questo. Ergo, questo ed è una bufala con l'unico intento di buttare la lenza e vedere che succede..
sotomayor: Ah ok. Su questo non mi esprimo. Però, voglio dire, penso che G, gli editor, così come molti altri utenti sapessero già che Alfama sia Buzz. Anzi ne sono certo.
zaireeka
Beh, diciamo così, che siccome si sta comportando bene questa volta invece di bannarlo questa volt lo premiano con menzioni speciali. Mi sembra giusto.
BËL (00)
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zaireeka
Comunque no, secondo me non lo sapevano.
BËL (00)
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zaireeka
Resta il fatto che l'utente alfama aka Buzzin fly è da oggi il mio nuovo utente preferito di debaser.
BËL (00)
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Stanlio
fino a ca. 7 anni non avevo mai fatto caso al pisellino, stava lì, e serviva a far pipì, invece appena dopo i 7 anni ca. una mattina mi ritrovai in una saletta d'aspetto scolastico di un collegio dov'ero stato da poco ospitato per il resto delle elementari dalle parti di San Vito Al Tagliamento, c'era già un altro studente seduto, credo un ripetente delle medie, dopo i saluti di rito il rosso lentigginoso mi chiese se volevo vedere una bella cosa, chiaramente risposi subito di sì e lui in un battibaleno estrasse un po' a fatica uno strano, bitorzoluto e scappellato pisellino di dimensioni extra che cominciò bellamente a trastullare fino a schizzare in un fazzoletto che teneva all'uopo pronto nell'altra mano, ovviamente restai basito e interdetto durante tutta l'esibizione che a me pareva come un numero di predigitazione alla Silvan tipo "sim sala bin", il tutto terminò con una strizzatina d'occhi e la richiesta di tenere segreta l'esibizione con chiunque e acompagnando il tutto con l'offerta di dargli una toccatina (che non ci fu, dato che lo chiamarano nell'ufficio dove poi sarei entrato anch'io), il tipo non ebbi più l'occasine di reincontrarlo nei seguenti anni che passai in collegio e della storia non ne ho mai parlato a nessuno finora ma da quel giorno guardai sempre al mio pisellino con rinnovato interesse e niente in cambio a tutto ciò credo che acquistai la mia ehm, "ombra"...


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