Verremo al contrattacco

«Mi sono rotto il cazzo della critica musicale. Non siete Lester Bangs, non siete Carlo Emilio Gadda. Si fa fatica a capire cosa scrivete, bontà di Dio!».

Ho a lungo meditato su queste parole dei Lo Stato Sociale. Ma invano, avendo fin da principio raggiunto il grado di consapevolezza sufficiente ad agire, sentire, in senso contrario a qualsiasi indicazione, direttiva stilistica e comportamentale, ipotesi ideologica, propugnata dai Lo Stato Sociale, e dalla maggioranza già di per sé affatto silenziosa della quale si sono fatti tra i più efficaci, grottescamente iconici, innecessari portavoce.
Se questo poi potrebbe leggersi come si assiste agli spari sulla Croce Rossa, basterà far notare come in certi casi sia la Croce Rossa, dalle feritoie dei suoi cingolati pesanti, a spararci raffiche addosso. Mentre noi per difenderci abbiamo solo queste quattro tavole di compensato, e la merda per tenerle su. E siamo anche mezzo nudi, e tremiamo di freddo e terrore.

Bisognerà dunque emulare le gesta descrittive barocche di Carlo Emilio Gadda: fare che siano gli oggetti disposti, le musiche, a suggerire le forme espressive da adottare. Le chiavi di ascolto, diverse come son diverse le musiche, per tentare di comprederne la natura fino all'infinitesima componente, il più breve intervallo, ogni singolo colpo di grancassa. In una nevrosi di subordinate rigonfie di lessico, spregiudicate neoformazioni come spregiudicata è la linea vocale blinkeggiastica di questa The Future che proprio adesso la mia Trust Dixxxo sta diffondendo, seconda traccia del centottantaduplice disco dei The World Is A Beautiful Place & I Am No Longer Afraid Of Ammettere che ho imparato a suonare bene, a fare gli arpeggi che nel periodo del post rock andavano strabene, ma da ragazzetto mi piacevano gli AFI, e adesso che la cosa del post rock è andata, e va di moda il passato brutto, guarda cosa ti combino. In un nevrotico gliommero la cui dissoluzione sia possibile solo per identificazione della forza che è forza vitale, motrice e matrice dell'intero universo, in ogni musica e in ogni tappo di sughero, borsa da donna, calzino, abat-jour; eppure imperscrutabile, indefinibile, irriducibile a parola.

Armarsi di sciarpe di seta, e pipe, ascoltare Mozart, come il padre di Kyle nella sua fase di ispirazione letteraria da recensore per Yelp. South Park.

Appicciare incensi alla naftalina, alla cenere macerata dalla pioggia, alla brezza di alghe decomposte sul lungomare di Alghero, al fegato di suino, e poi stilare un piccolo vocabolario di lemmi assonanti; quindi impiegarlo per restituire, per mimare, anche al lettore più distratto, la voce di King Krule nel suo nuovo The OOZ.

O piuttosto fare come Lester Bangs, riprodurre, fin dal gesto meccanico di battitura sulla tastiera, i ritmi febbrili degli anni settanta, i virtuosismi sui toni alti dei cantanti dai capelli lunghi; battere sui tasti con la stessa violenza di un allegro Bonzo ubriaco, e leggere sullo schermo che quelle frasi lapidarie, secche ma rimbombanti bombastica, vi aderiscono perfettamente. Farne professione, guadagnare, esserci sotto per poi esserci dentro, per raccontare tutto e raccontarsi sempre al meglio, in una anti-agiografia che tracci la mappa della perdizione italiana musicale e perimusicale. Sempre col cinismo di chi Mannarino lo conosce, ci ha bevuto dalla stessa bottiglia, e ti dice che guarda: un coglione così... e poi lo sa, perché la musica viene fuori come viene fuori, e con esattezza.

Fare tutto per esprimersi, fare il minimo per farsi capire: si scrive di musica per un'esigenza conoscitiva che richiede l'impiego di sinestesie anche le più azzardate, calchi dal francese, metafore osate e sperimentalismi formali e strutturali, e senza mai la presunzione di afferrare il punto; figurarsi di spiegarlo. Tutto il resto è esercizio sterile, come guardare la musica al microscopio con l'occhio chiuso come Frank Drebin, e catalogare senza mai chiedersi cui prodest: enciclopismo.
Bisogna scrivere troppo o troppo poco, e sempre con criterio: la lunghezza di un testo ne è parte integrante, carattere paratestuale; comunica quindi a sua volta, o perlomeno contribuisce a comunicare. E scrivere con alterigia, manifestando una competenza che dev'essere oltre la soglia dell'avrei-potuto-scriverlo-anch'io. Una competenza che dev'essere competenza reale, con solidi contenuti e elementi anche ideologici. Rivolgendosi a iniziati, sì, ma con il senso di inclusione per chi iniziato non è, ma ha una connessione a internet e possibilità di controllare i riferimenti, curiosità di capire quel che sulle prime gli sembra uno sfoggio insensato di proprietà di linguaggio.

Può sembrare che non ne valga la pena. Ma anche solo perché i Lo Stato Sociale dicono il contrario, capisci che.

MikiNigagi , Il 31 ottobre 2017 — DeRango: 25,87

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

MikiNigagi
Modifica all'editoriale: «oh buon halloween ragazz». Vedi la vecchia versione link rotto
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sotomayor
sotomayor Divèrs
Bravissimo.
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sotomayor
sotomayor Divèrs
'Scelto dagli sotomayor'.
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Chainsaw
Sarebbero bastate anche le prime due e le ultime due frasi, unite giusto da un punto & virgola. Però sono sacrosanti pure i motivi paratestuali che hanno reso necessario il nodo, groviglio e garbuglio, gnommero e gomitolo, nel mezzo.
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HOPELESS
Visti una volta dal vivo ad un festival, dovemmo sopportarli per forza, erano piazzati in mezzo a Julie's Haircut e Offlaga Disco Pax... Arrivarono in ritardo, fortunatamente, e i Julie's Haircut poterono, sempre per fortuna, allungare il loro set. Qualche pezzo è pure divertente, ma bah... La serata si chiuse a funk/prog con i Calibro 35 e con "Gioco di Società", meno male. Un sarto direbbe... questa tessitura non fa una piega anche se appare contorta agli strabici funzionali. Hula.
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MikiNigagi: Strabici funzionali mi piace ei
kloo
Flux the dux my lux che punx!
BËL (01)
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MikiNigagi: Oh ma come Flux ma con tutte ste virgole
MikiNigagi: Duper mea luper
kloo: Le virgole non esistono
algol
A volte penso che sei sprecato qua. Però resta.
BËL (01)
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MikiNigagi: E chi si muove Al. Cioè, a parte che non ho gli accrediti ai concerti e i 30 euro ad articolo, mi trovo bene
Pinhead
Scrivi in una lingua per me incomprensibile e nemmeno ci provo a giudicare il contenuto. Però mi permetto di parafrasare la citazione iniziale per buttare là che mi dono rotto il ca##o del 99% dei gruppi di nuovo rock italiano, delo loro falso alternativismo del ca##o, del loro falso ribellismo del ca##o, del loro sloganismo del ca##o pure quello. E ricordo con nostalgia il principio di gnagnera per cui ogni gruppo italiano con più di due parole nel nome è un gruppo del ca##o. Non so se c'entri qualcosa coll'editoriale però mi sono sfogato, per cui bello.
BËL (01)
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Hank Monk
bravo bravo. C'è da dire che il fatto che la critica musicale (specialmente su certe riviste) faccia schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo , ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo, ancora più di contenuti che di lessico, incoraggia il nascere e l'affermarsi di band come gli SS i quali a loro volta criticano la critica che facendo schifo
BËL (01)
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MikiNigagi: Sempre loro i carnefici + criticare la critica è una roba da supercritici
Hank Monk: da meta critici!
La "critica" e tutto l'apparato di giornalismo musicale la sua importanza ce l ha e non penso sia del tutto sbagliato pensare che certe deviazioni che prende la critica possano anche influire su ipotetiche deviazioni che prende la musica.
Dopotutto ciò a cui si darà più spazio per forza di cose avrà più possibilità di affermazione
zaireeka
Si sì, scriverò un editoriale sulla natura della coscienza e lo dedicherò ad alfama/buzzin fly/MikiNigagi. Non ci ho capito un cazzo ma comunque è davvero tutto molto bello..
BËL (01)
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lector
La critica, qualunque critica, sia essa musicale, letteraria od artistica tout court non può non confrontarsi col rischio di rompere il cazzo. Rompere il cazzo a chi? All’artista, al fruitore, al mercante?
E perché? Perché l’Arte non vuole, per suo statuto, essere compresa o (peggio ancora) definita.
L’Arte è intuizione del reale, non può e non deve mai essere conoscenza. Se si razionalizza, se diviene concetto, semplicemente, muore.
L’Arte è un incontro, una epifania, un dialogo.
Quindi cosa diavolo è la critica? E’ - solo per stare a Kant – la domanda sulla possibilità e sui limiti di quel dialogo.
L’unica critica possibile sull’Arte è la critica ermeneutica.
Ma qui parliamo di musica pop, che è prima prodotto, merce, e poi – incidentalmente – anche Arte. E’ vero che questa definizione, invero grossolana e facilona, si attaglia a gran parte di ciò che noi oggi definiamo “arte”; ma sarebbe, ora, troppo lungo andare a porre paletti e a spiegare meglio questa affermazione. Mi limiterò a dire che la musica pop è “concettualmente” prima merce e poi prodotto dello spirito. Se non si capisce chiedo venia ed accetto critiche e sberleffi.
Allora il buon Miki ci propone un decalogo del”buon critico”: barocchismi alla Gadda che lascino le forme ad esporsi da sé, pipe e sciarpe di seta che indichino uno statuto ed un atteggiamento, linguaggio mimico (o mimetico) e sensoriale, “action writing”, competenza possibilmente non fine a sé stessa ed attenzione alla lunghezza che è, essa stessa, contenuto.
Grazie Miki. Ma i tuoi suggerimenti sono tutti formali. Validi ma formali.
Gadda non è uno scrittore barocco, in lui il babelismo linguistico è funzionale ad una volontà decostruttiva del reale frutto di una rabbia esistenziale che urla contro quei legacci razionali che incatenano l’Essere nelle prigioni del logos.
Insomma: la forma deve essere funzionale al contenuto. Ed il contenuto di un testo critico può essere solo un tentativo di dialogo.
Se no si tratta di un panegirico, di un testo descrittivo, di una esegesi, di un divertissment, della descrizione di una esperienza personale, di una analisi del testo, ecc. ecc.
Piacevole, divertente, utile, comunicativa.
Ma che c’entra la Critica?


BËL (02)
BRÜ (00)

MikiNigagi: Più che suggerimenti formali, cosa si può dare. Le basi di estetica, la formazione ideologica e politica, stanno un po' ad ognuno.
Per il resto, pure se neghi il barocchismo conoscitivo (cioè quasi scientista) prima ancora che espressivo di Gadda, che manco lui nega dal tutto, mi pare che diciamo praticamente la stessa cosa. Ma poi ti rispondo meglio.
Sta di fatto che il primo disco sarà pure sempre il più bello, ma Kant<Hegel<Adorno<Benjamin: significando che la critica dell'arte non c'entra no, non più, con la critica musicale, ma c'è un motivo e tu lo sai, cosa fai il finto tonto?
lector: Non faccio il finto tonto: sono proprio tonto!
Barocchismo conoscitivo? Vabbé chi se ne frega, finché si parla di Gadda sono sempre contento.
Cosa si può dare? Notizie e condivisione.
Il primo disco è sempre il più bello ed il terzo è quello della maturità.
nes
nes
un artista che parla della critica lavora troppo poco e si fa troppe seghe allo specchio. Tutti. Zappa in primis, soprattutto quando aveva ragione.
BËL (01)
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Stanlio
Premettendo che de sti Lo Stato Sociale nenti sacciu, Dìco la mia! (anche Se proprio non devo)

"alla brezza di alghe decomposte sul lungomare di Alghero" assaporai il mio rientro sull'isola natia dopo un 35 anni ca. eia...

"Fare tutto per esprimersi, fare il minimo per farsi capire: si scrive di musica per un'esigenza conoscitiva che richiede l'impiego di sinestesie anche le più azzardate" ecco ame sto vocabolo inizia a piacere assai sia come figura retorica che come espressione psicologica che determina un fenomeno sensoriale, che indica una ehm, contaminazione dei sensi nella percezione, aio...

Può sembrare che non ne valga la pena. Ma anche solo perché qualcuno dice il contrario, capisco che...

BËL (01)
BRÜ (00)

Stanlio: p.s. intendevo il vocabolo sinestesia
sotomayor
sotomayor Divèrs
È sempre lo stesso discorso, bisogna combattere i 'barbuti', altrimenti i giovani non si impadroniranno mai del loro tempo.

BËL (01)
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IlConte
sulla Critica musicale potrei dire tanto, come su questi gruppi alternativi (di che ormai?!)
Per il resto la penso come algol, spesso non capisco bene cosa leggo, per mia ignoranza, ma è sempre bello leggerti.
BËL (01)
BRÜ (00)

kloo
Dai ragazzi il buon MikiNigagi fa riferimenti trova il e storpiature calzante flussi coscienti come questi sono ciccia per gli occhi. Mi hai messo voglia di tornare a fluxare
BËL (02)
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MikiNigagi: COSA SEI IL MIO AVVOCATO ADESSO
psychopompe
psychopompe Divèrs
Guarda mi possono trovare d'accordo su esempi di penne italiche dalla prosa pretenziosa (boh mi vengono in mente il capo di Blow Up Isidoro qualcosa e il peggiore di tutti, Zingales), ma detta da gente che alle serate dj mette i Corona o gli Snap, con l'aria di chi la sa lunga, non accetto alcun tipo di discorso musicale. Per il resto, personalmente, scrivo più per me stesso che per gli altri, il che è sbagliatissimo. Ma io, al contrario di tanti che scrivono on line (spesso da pochi anni tra l'altro), non mi considero nè un critico nè un giornalista. E credetemi, c'è gente che apre un blog su vino, moda o altro, e appena ha un seguito si crede un "giornalista". Ma questo è internet adesso, la vittoria della non professionalità e della superficialità in ogni campo culturale.
BËL (03)
BRÜ (00)

algol: anche in quello politico. Vedi la deriva 5 stelle ...
IlConte: Basta il bel a voi non vado oltre per non farmi venir l’ansia....
nes: "scrivo più per me stesso che per gli altri, il che è sbagliatissimo." Non sono per niente d'accordo, credo invece sia l'unica maniera possibile di scrivere.
nes: internet è anche tante belle cose poi, dai!
MikiNigagi: Io non sono d'accordo, e neanche su Zingales, e non solo perché lo dicono loro, ma il fatto che sono loro a dirlo basterebbe. Per il resto, che dire se non a fanculo gli improvvisati. E giuro, non è corporativismo né niente: se è presunzione, è presunzione di essere diverso da 'sta gente. Solito vecchio discorso.
algol: Un buon scritto secondo me, se parliamo di recensione, è in equilibrio tra lo scrivere per se e la volontà di condividere. Quindi è anche rivolto verso il lettore. Altrimenti diventa mera masturbazione autoreferenziale. Quelle sbrodolate totalmente sterili così in voga ultimamente
psychopompe: Ecco @[nes] volevo dire quello che scrive qui sopra algol. Ci vuole una parte personale e una rivolta al possibile lettore, altrimenti si sfocia nell'autorferenzialita. @Miki: in che senso nn sei d'accordo? Cioè quando scrivo del considerarsi giornalisti? Zimgales mi sta sulle balle da vent'anni più o meno, che ce posso fa?
algol: antipatia per Zingales ampiamente condivisa
MikiNigagi: @[psychopompe] non radicalizzerei la differenza tra chi scrive senza pretese e chi scrive con: non può servire a farsi un'idea di cosa sia meglio e cosa peggio fare, perché entrambe le scuole annoverano sia ottimi che pessimi esempi di scrittura. In questo senso io mi faccio guidare dai LSS, ché se proprio loro se la prendono con gli stili più ostici e ricercati, un motivo ci sarà. L'idea che mi sono fatto, del motivo, è che contestualizzando tanto quella frase nel testo, quanto il testo nell'idea generale di LSS e fascia di ascoltatori, sia chiaro come se la prendano con certo proletariato che tenti, coi suoi mezzi intellettuali e economici, di migliorare il suo status, perché andrebbe a minare il loro, di status. Come ho scritto, forse troppo tra le righe, non è che me ne fotta dei LSS, caz ovvio, ma che certa sinistra sia diventata conservatrice e socialmente immobilista, è un problema davvero.
sotomayor: Ma secondo me lo stato sociale criticava la critica musicale perché sono generalmente osteggiati da una determinata critica più 'intellettuale' e al contrario generalmente omaggiati da una critica più semplice e popolare. POi posso sbagliare, non che la cosa mi importi in maniera particolare, personalmente comunque posso dire che un mio giudizio critico per quanto mi riguarda non è certo meno valido di quello di un vecchio barbuto panzone come Guglielmi. Questo vale per me…
MikiNigagi: Perciò credo sia impossibile essere d'accordo con i LSS, praticamente a livello che se mi dicono di non buttarmi dal ponte, magari non mi butto, ma almeno lo considero. E che se gli scrittori alla Gadda e Bangs a loro non vanno bene, che si scriva come Gadda, Bangs e Zingales, caz, ma s e e s o l o s e si hanno le spalle: ché di improvvisati che scrivono tanto alla joyce quanto alla mio caro diario, come dici, è già pieno. Che poi, più che di pretese professionali, o comunque scientifiche, mi pare che si parli di pretese letterarie. Ma (riprendo pure il discorso con @[lector]) se si tenta di far passare per pretesa letteraria qualsiasi inflessione espressiva in un testo anche critico, con tutti i crismi per essere un testo critico, significa non aver mai letto un cazzo di critica, e non capire niente di stile. Chi ha detto che un testo critico non può avere anche forti connotati espressivi? Portatemelo qui ché facciamo un discorso.
MikiNigagi: Se però, sempre @[lector], ti riferivi all'intenzionalità di un testo, allora hai sbagliato: l'intenzionalità emerge non solo da fattori stilistici, perciò non sarà tanto la forma, che come dici deve essere funzionale al contenuto, a stabilire la funzione, il genere testuale. Manco sto a farti esempi, ma ci siam capiti. Quindi, quando poi dici: «il contenuto di un testo critico può essere solo un tentativo di dialogo.
Se no si tratta di un panegirico, di un testo descrittivo, di una esegesi, di un divertissment, della descrizione di una esperienza personale, di una analisi del testo, ecc. ecc.» in realtà non ha senso. E se ne aveva una volta, quando la critica non si applicava a una produzione culturale che è praticamente sempre riducibile alla fenomenologia della copia, di sicuro non ne ha più adesso. Ma secondo me i LSS non parlavano mica della Critica, delle grandi penne di Opera che fu e dei saggi da 40 pagine di Adorno, ma delle recensioni su internet e magari sui giornali: nuovi media, nuove funzioni, nuove forme; ma stessa intenzione. Sono stanchissimo, ora mi giro un cannone, ma voglio anche @[odradek], ché è un po' che non lo sento.
lector: @[MikiNigagi] "Chi ha detto che un testo critico non può avere anche forti connotati espressivi?" Non certo io!
"se si tenta di far passare per pretesa letteraria qualsiasi inflessione espressiva in un testo anche critico [..] significa non aver mai letto un cazzo di critica" no significa solo non aver letto cosa ho scritto. "Ti riferivi all'intenzionalità di un testo, allora hai sbagliato" Infatti io ho parlato di funzione e non di intenzione, confondere le due cose è una furbata (chi fa il finto tonto?). "Manco sto a farti esempi, ma ci siam capiti", ma certo. [..] "in realtà non ha senso. E se ne aveva una volta, quando la critica non si applicava a una produzione culturale che è praticamente sempre riducibile alla fenomenologia della copia, di sicuro non ne ha più adesso" mi sembra una osservazione piuttosto limitante, ma il discorso si farebbe lungo e, temo, che a pochi (forse neppure a te) interesserebbe. "Ma secondo me i LSS non parlavano mica della Critica", infatti, sono pienamente d'accordo. Ma tu, invece, di cosa parlavi?
lector: Ora, caro @[MikiNigagi] , io lo so che tu ami le lunghe discussioni ed i colpi di sciabola e di fioretto, ma io - invece - mi stanco subito. Per cui voglio ribadirti la mia stima ed il mio apprezzamento (nonostante il tuo ego ipertrofico). Leggo sempre con piacere quello che scrivi e lo trovo, quasi sempre, stimolante.
Io credo che non esiste proprio una Critica nel campo della musica pop (ho cercato di spiegarlo in una mia vecchia recensione di un disco di Burzum, tediando i lettori di quello sproloquio). Così come - mi sembra - che la Critica musicale (quella seria e paludata, riferita, per lo più, alla "Musica d'Arte" - perdonate la definizione improponibile, ma non è mia, è per capirci) sia ferma ad Adorno.
Mi piacerebbe che si potesse discutere della possibilità di un "discorso dcritico" sulla musica pop ma, temo, di rompere solo le palle su questo punto. La chiudo qui e ti lascio, se vuoi, se ti interessa, l'ultima parola.
MikiNigagi: @[lector] Dire a qualcuno che gli si lascia l'ultima parola è il modo più antipatico per voler avere l'ultima parola. Quindi se me la lasci, me la prendo, e neanche c'è bisogno, perché avevo già finito. Non sono d'accordo però che ti sei piccato, non volevo, cioè, non ce l'avevo con te. I primi virgolettati miei, ai quali rispondi che non certo tu, e che non ho letto quello che hai scritto, erano riferiti ancora ai LSS e accoliti. Prima del terzo virgolettato c'era un SE PERÒ grosso come una casa, impossibile che non l'hai visto. Quindi manco ho confuso: ho ipotizzato. Quarto virgolettato: ok che è limitante, e il discorso si farebbe lungo e non abbiamo tempo né voglia di scrivere altri saggi. Dammi un cinque alto. Quinto virgolettato: io non parlavo della Critica, la disciplina, cioè quella che nel tuo commento citavi in maiuscolo, Scuola di Francoforte e soliti nomi, ma della critica musicale, quella comunemente intesa come insieme di scritti intenzionati a dare un giudizio di valore, una descrizione della musica; che penso sia quella che intendevano anche i LSS. Sei tu che hai tirato in ballo la Critica, e io ho risposto brevemente sul perché sono d'accordo che non c'entri niente (fenomenologia della copia e storie varie, rivedi il virgolettato quattro).
MikiNigagi: @[lector] La stima e la lettura con interesse è ovviamente, a maggior ragione da parte mia, ricambiata. Ma questa storia dell'ego ipertrofico non mi piace tanto. Solo perché ogni tanto faccio il serio, che vuol dire, scusa. Poi da lì in poi sono di nuovo d'accordo su tutto. Ma che palle l'ego madonna. Tu scrivi più paroloni di me e fai sempre commenti intelligenti: ego arcitrofico.
lector: Ma si, Miki, alla fine hai ragione su tutto (come al solito), lasciare l'ultima parola è antipatico (così me la riprendo) e "ego ipertrofico" vuol dire - sei intelligente e lo sai - per il resto cinque alto.
Io sono antipatico, vero, ma trovassi più spesso qualcuno con cui vale la pena incrociare il fioretto!
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
Sì bèh, ok, no ciè, va benissimo.

Ma "Lo Stato Sociale" cosa cazzo è?
BËL (02)
BRÜ (00)

MikiNigagi: Mi sono rotto il cazzo - Lo Stato Sociale se vuoi una definizione dello stato sociale, è un bè difficile. se vuoi sapere chi sono i lo stato sociale: questi gaggi. 3 milioni visualzzz con sta cosa
sotomayor: Considerando il nome, ti fanno rivalutare cose tipo corporativismo, quota 90, battaglia del grano...
puntiniCAZpuntini: No, no, no.

Adesso sali in cattedra e ci spieghi "Lo Stato Sociale" incrociando e con critica analitica i pensieri di Marx, Licio Gelli, Socrate e Maradona.
Poi, se vuoi, due righe di come la pensi tu ci possono stare. Ma in carattere più piccolo, che sotto sotto giassi vrattè che zinn'affutt'un'cazzu.
puntiniCAZpuntini: SANTODDIO, solo la copertina e i primi 10 secondi e già mi sono immaginato dei coglionazzi fuori corso con la barba che vivono a Bologna, non hanno mai visto un paese comunista ma ne parlano come fosse il giardinetto di loro nonno.
Mi ricordo negli 00 c'era un'altro gruppo di enormi teste di cazzo del genere - nota bene che "enormi teste di cazzo" non è per esagerare, questa gente è veramente dannosa per il mondo - ma non ricordo più come si chiamano o - spero - chiamavano. Spero ora siano in Ucraina a togliere cadaveri dalla neve.
sotomayor: Il leader della band degli anni 00, quello panzuto, di recente ha minacciato di picchiarmi perché gli ho detto che il pci a bologna gliele aveva date agli studenti e che la sua retorica era peggio di quella di Ferretti.
puntiniCAZpuntini: Come si chiamavano? Mi ricordo che solo il nome faceva rivoltare tutti i cadaveri della conquista russa nella tomba
puntiniCAZpuntini: (Ferretti merita di essere fustigato per circa 2 milioni di anni, prima comunista, adesso ce l'ha con dio. Alla prossima elogerà i vantaggi di essere un serial killer di bambini handicappati africani)
sotomayor: Erano gli Offlaga Disco Pax. Non esistono più perché uno dei componenti è deceduto (pace a lui ovviamente, era molto giovane). Il leader però fa dei reading in giro per l'Italia e predica sulla grandezza del pci negli anni 60-70 e la sua magnificenza. Ferretti per quanto mi riguarda è un ottimo interprete, ma sul piano dei contenuti è sempre stato uno stronzo e senza cervello, attaccato al dogma: ha semplicemente cambiato libri di riferimento.
puntiniCAZpuntini: "reading in giro per l'Italia e predica sulla grandezza del pci negli anni 60-70 e la sua magnificenza" gente da far cuocere a fuoco lento da tutti i vecchietti di Estonia Lettonia Ucraina Georgia ecc ecc ecc che hanno dovuto passare la loro intera vita sotto quei merdosi di russi bastardi.
Solo in Italia senti ancora coglioni così giganti che rinnegano il fatto che per 70 anni una merda di dittatura infame era fatta passare come il paradiso in terra.
Carlos: "predica sulla grandezza del pci negli anni 60-70 e la sua magnificenza" scusami ma questa è una CAZZATA. Significa non aver capito niente dei testi degli Offlaga Disco Pax, al di là del fatto che piacciano o meno. C'ho anche parlato personalmente con Collini e non è assolutamente quel tipo di persona. E più un tipo da ex SEL-Sinistra Italiana e nonostante disprezzi quel tipo di persone in genere, loro sono gli unici che salvo tra chi fa quel tipo di musica oggi e lui mi pare un tipo che ci sta tra le altre cose (e per dirlo io ti assicuro che ti devi fidare) . Comunque non voglio entrare nella discussione, che mi pare abbastanza superficiale e sterile senza offesa eh, per quanto schifi totalmente Stato Sociale e merda rimbecillita e rimbecillente del panorama sinistroide italiano (che comunque non mi pare corrisponda alla vostra analisi; al contrario queste sono merde liberal, altro che marxisti-leninisti vecchio stampo); solo che bisogna avere coscienza esatta della roba su cui si getta merda a mio parere, altrimenti il discorso sulle dittature fa un po' sorridere.
MikiNigagi: CARLOS SE DICI COSI' ALLORA NON MI LEGGI
MikiNigagi: Caz, prima di risponderti, ti scendo gente: @[nes]. Digli quello che hai detto a me sugli ODP.
Carlos: Ma infatti io mica ho letto l'editoriale. C'ho provato da sbronza che era appena uscito, ma poi non c'ho più provato. Giuro che entro domenica lo leggo.
Carlos: da sbronzO. Non ho ancora fatto il cambio di sesso
MikiNigagi: Per il resto, è sempre il discorso di imparare dagli errori del passato, e a seconda della propria inclinazione, scegliere a che passato guardare. Pure nel rinascimento c'erano i medievisti e tutto. E per il resto ha fatto prima Carlos. Invece questi LSS sono un problema abbastanza attuale, e non tanto per quello che sono, ma per quello che rappresentano.
sotomayor: È un tipo che ha minacciato in maniera piuttosto patetica di picchiarmi per i fatti di Bologna del '77. Cresciuto nella sua Emilia roccaforte del PCI e senza avere idea di quello che succedesse al di fuori del suo partito, un partito che ha sempre considerato 'sbagliati' tutti quelli che non vi aderivano e che stavano più a sinistra e parliamo di persone che hanno continuato a pensarla in questo modo e comportarsi così anche negli anni degli anni. Io non rinnego la storia del pci, fa parte della storia di questo paese, ma se tu mi vuoi vendere il pci come il migliore dei mondi possibili e lo vuoi confrontare alla realtà di oggi, considerandolo come il meglio possibile e come se oggi vi fosse il degrado perché non c'è più il pci, be', io non sono d'accordo. Mi pare lo stesso che rimpiangere la democrazia cristiana. I testi de gli Offlaga Disco Pax sono testi malinconici dedicati alla realtà in cui lui viveva e dove osanna giustamente un sistema che lì funzionava perché aveva il 100% del consenso e perché parliamo di una realtà piccola come quella di paese, hanno dei significati che sono molto personali per quanto lo riguarda, da questo punto di vista non ho molto da dire, ma se il suo vissuto personale lo vuole assolutizzare come una verità assoluta per quanto riguarda il contesto storico e politico, allora il discorso per quanto mi riguarda cambia e politicamente non sta in piedi. Non sta in piedi storicamente. Lo stato sociale comunque ha poco a che fare con gli Offlaga DIsco Pax sul piano ideologico, sono d'accordo, li conosco poco ma mi sembrano molto più sbarazzini da tutti i punti di vista.
sotomayor: Sono un fenomeno pop tanto quanto i thegiornalisti. Non rappresentano niente secondo me, il punto è questo. Davvero, a parte la discussione sugli Offlaga, che ora c'entra poco, non mi sembra proprio che abbiano qualcosa in comune con loro oppure con la 'propaganda' dei cccp/csi. Sono un gruppo pop sbarazzino e che spinge forte l'acceleratore sul mostrarsi a tutti i costi cazzoni.
puntiniCAZpuntini: Ma Carlos, noi si parlava in generale. Ti pare che mi metto a conoscere i Lo Stato Sociale, solo per poter dire quanto sono merda.

Diciamo che tu, da lontano senti puzza e vedi una roba informe e marron scuro. Non è che ti metti a punzecchiare, mordicchiare e poi ne peschi una ditata per ficcartela nelle gengive e poter dire "ohibò, questa merda è di 4 giorni almeno, credo che il cane che l'ha cagata abbia mangiato al 70% chappy, al 20% pane vecchio e al 10% riso da saccone".

La vedi da lontano e dici "oh fratè occhio alla merda!", la schivi, passi avanti e dici al tuo amico "ma guarda te sti stronzi che lasciano in giro la merda", col tuo amico vi date ragione e chiusa lì.

Se mi mettessi ad analizzare le loro viscere, sarei come loro che cercano di analizzare ciò che non conoscono. Mica si voleva salvare il mondo, solo inneggiare alla tortura di Ferretti e di quella enorme testa di cazzo degli Offlaga. Roba easy da venerdì sera dopo l'Ape, yo.
sotomayor: Per quanto riguarda quello che ha detto caz sull'unione sovietica, si è espresso al solito nella sua maniera in un modo diciamo molto netto, ma penso che anche su questo si possa discutere su quanto quella esperienza sia stata proficua e abbia funzionato veramente. Non penso che sia qualche cosa di inaccettabile da mettere in discussione. Per quanto riguarda me invece penso che chiunque sia nostalgico e magari anche di un periodo e di qualche cosa che non ha mai vissuto, be',ha un comportamento distruttivo e autodistruttivo e molto negativo. Ma questo è un mio pensiero. Come tutti io sono fallibile.
MikiNigagi: Infatti Mi sono rotto il cazzo è un po' la loro Robespierre. Uguale uguale. E mi ci gioco le balle che negli anni settanta\ottanta in emilia si stesse meglio che nel rinascimento, ma pure nei quartieri IACP.
Carlos: Guarda: se mi conoscessi personalmente (e non sul Debasio) sapresti che sono la persona persona più lontana dal PCI che esiste sul pianeta terra (nel senso ideologico post-Liberazione). Detto questo, non bisogna confondere il personale con la musica. La musica come infatti ora hai giustamente detto non assolutizza proprio nulla e non cerca nemmeno di farlo. Quello che pensa PERSONALMENTE Collini sul PCI sono affari suoi e se ha queste propensioni egemonizzanti sono problemi suoi e di chi ci litiga (a quanto pare tu; ma pure io se fossimo entrati in argomento a quanto pare). Io parlavo della musica degli Offlaga Disco Pax e di ciò che appunto rappresenta.
puntiniCAZpuntini: Che poi alla fine lo sai anche tu che abbiamo ragione, è gente da pestare per il resto dei loro giorni, che dovrebbe vedere i propri coglioni violacei sfiorare una circonferenza di 80cm, piangere gridando "no basta vi prego" mentre gli staccano con la tenaglia tutte le unghie, per poi farle ricrescere incarnite, e ristaccarle. Sempre ovviamente senza smettere mai di calciargli i coglioni con gli anfibi, ci mancherebbe.

Vieni nel nostro club, fidati, siamo brava gente che si diverte.
MikiNigagi: Collini no dai, Collini è stato in gamba.
sotomayor: Sicuramente. Ma, vedi, la realtà di cui lui racconta dell'Emilia degli anni sessanta/settanta, è una realtà che io rispetto e amo molto e posso raccontare testimonianze dirette di persone che conosco e che qui erano cosiddetti 'figli della guerra' oppure 'figli di puttana' o figli di criminali o figli di nessuno e che grazie al pci hanno vissuto per anni in case-famiglia che li hanno adottati e tirati su in Emilia e gli hanno praticamente salvato la vita. È solo un piccolo esempio. Quel modello è un modello che io rispetto profondamente, ma io rispetto anche il pci, ma se tu mi vuoi raccontare che il pci era la salvezza e che oggi invece è tutto finito perché non c'è più il pci, be' questo non è vero e se mi permetti, mi sembra questa una visione molto conservatrice e di destra e molto più che pensare che invece ci sia ancora qualche cosa in cui credere e chepure se il mondo non è più diviso in blocchi, pure se non pensi pià di dover fare la rivoluzione, ma pensi di poter fare qualche cosa di utile per il posto in cui vivi partecipando in maniera attiva alla vita della società di cui fai parte, be', questo mi sembra qualche cosa di molto più rivoluzionario che ricordare che quella volta che berlinguer che...

Poi i ricordi sono belli e le storie del passato anche.
puntiniCAZpuntini: Io, comunque, i paesi ex-comunisti di provincia dell'impero li frequento dal 92 e continuo a frequentarli. Ho conosciuto centinaia e centinaia e centinaia di persone che hanno vissuto dimmerda - MA DIMMERDA - sotto i Russi e nessuno di loro dice altro se non che era unammerda.

Poi oh, se voi ne volete parlare, bene. Per me c'è poco da dire, quando il 100% di quelli che c'erano dicono "merda", secondo me è merda. A tonnellate.

Quindi, il ciccione degli Offlaga è una testa di cazzo da picchiare fortissimo. Punto.
Carlos: Il problema è che la gente che "non pensa più di dover fare la rivoluzione" è la stessa che dice "quella volta che berlinguer che..."
Carlos: Non ho ancora capito il nesso tra l'Unione Sovietica e Collini comunque bagai, perdonatemi. Anche se per le torture a Ferretti sono in prima linea, compagni, lo sapete.
sotomayor: Carlos molto probabilmente siamo d'accordo. Comunque figurati, mi pare ridicolo fare una discussione personale su COllini, che magari alla fine come dici, se mi ci ritrovassi a parlare di nuovo potrei tanto trovarmici d'accordo, quanto invece scoprire che io e lui siamo migliori amici. Tra l'altro virtualmente lo conoscevo da un sacco di tempo, prima degli Offlaga, per la mailing list dei Diaframma.

Chiaramente quello di cui discuto è la considerazione di una certa visione 'onirica' e ideale, che ne so mi viene in mente un poeta tipo Pascoli, dell'Italia di quegli anni. Così come rifiutò anche il mito del '68 ovviamente. Ma se rifiuto il mito allo stesso modo rispetto comunque questa storia. In generale non mi piace dire che l'Italia è una merda e che la storia dell'Italia sia tutta uan merda. A partire dalla stessa resistenza e l'antifascismo, abbiamo delle cose che dovremmo considerare come radici comune e di cui magari andare non dico fieri ma considerare come una base comune da condividere e su cui lavorare assieme invece di martellarci sempre i coglioni da soli. Ma ora sto divagando e non ne ho intenzione. COmunque vedete, sono belli sti editoriali? Io l'avevo detto che era una buona idea liberalizzarli.
Carlos: Forse devo leggere l'editoriale
sotomayor: Ma Ferretti si tortura da solo secondo me... Farà parte del suo credo.
puntiniCAZpuntini: Io non so nemmeno chi sia Collini, Carlos. Come tutti i discorsi generali, finisce sempre tutto a puttane :D
sotomayor: Siamo semplicemente parti da lo stato sociale, che è menzionato nell'editoriale, e poi passati al ricordo di offlaga disco pax e quindi ancora prima di csi/cccp. Caz giustamente non conosceva affatto lo stato sociale e li ha paragonati in automatico a questi due gruppi, al primo in particolare, che evidentemente non gli paice (non piace manco a me comunque ma perché li trovo pallosissimi e pieni di retorica). Questo è il motivo dell'ampliamento del discorso a ex Urss, pci, emilia romagna, ecc. ecc.
sotomayor: Esatto Carlos, è proprio così. La gente che non pensa più di dover fare la rivoluzione è la stessa che dice quella volta che berlinguer che e allora io a un certo punto un po' di retorica nei testi degli Offlaga Disco Pax ce la devo trovare per forza. Fermo restando che sono d'accordo con la distanza da lo stato sociale e che la finalità del progetto fosse soprattutto quella di raccontare storie personale della propria gioventù e di quello che guareschi anni prima definì come 'piccolo mondo'.
MikiNigagi: soto, comunque i lo stato sociale, a differenza da entità tipo i thegiornalisti, rappresentano e anche di brutto. è il loro scopo, e riescono a essere belli caricaturali. partono da speaker radiofonici, già per darti un'idea, per radio città fujiko. è un ambiente che vedo ogni giorno e lo tocco spesso anche, e caz se sono rilevanti, porco dio. ma non è di questo che volevo parlare. i lss mi servivano per dire una roba più generale: che poi siano la merda che non vorresti mai ti uscisse dal culo, era una solida premessa.
MikiNigagi: @[Carlos] easy easy. poi se leggi mi fa piacere, ma comunque non c'entra nulla.
sotomayor: Miki, chiaramente ti credo. Nel senso che mi rendo conto che per motivi anagrafici ma non solo, so molto poco de lo stato sociale e di determinati contesti come possono essere le realtà universitarie ecc. ecc. e in particolare in una città (dove mi sembra che tu viva ora) come quella di Bologna che è sicuramente molto dinamica e molto più dinamica di quella dove vivo io dove regna sempre la logica del quartierino anche se è una città con più di un milione di abitanti. Be',a nche se non ne volevi parlare, parlacene però, perché Evidentemente è qualche cosa che non conosciamo, magari puoi farlo ora o in un'altra occasione, ma è interessante per quanto mi riguarda. So che l'editoriale era preposto a un altro tipo di discorso, come sempre poi si è usciti fuori binario, ma ci può stare, no?
nes: Non ho letyo tutta la discussione perche' sono al cell in pausa merda e ci ho poco tempo. Non ricordo cosa dissi a miki degli offlaga, comunque nei testi la nostalgia e' abbastanza chiaramente per i tempi che furono, in generale. Il comunismo fa parte di quei tempi ma non e' il centro ne' dei testi ne' della nostalgia. Il comunismo ha INEVITABILMENTE perso in quei testi. Sono un gruppo anni luce lontano dai proseliti dei cccp, e, per chiudere, da Collini tutti i presenti han da imparare come si scrive (perche' e' veramente bravo) ps: Collini che minaccia fi prendere a pugni qualcuno non riuscirei a immaginarmelo neanche se pippassi i peli delle ascelle di tyson pucciati nell'lsd; sicuri che state parlando degli offlaga?
sotomayor: Ci siamo trovati sulle tue conclusioni sugli Offlaga. Sulle minacce, che dire? Sicuramente non mi sono spaventato, del resto era una conversazione via web, a maggior ragione l'ho trovato semplicemente un atteggiamento ridicolo. Nessuno mi minacciava da quando andavo alle scuole medie. Per quanto mi riguarda il comunismo non ha perso proprio niente, perché il comunismo non è il pci e non è neppure l'urss, ma è un pensiero, è una ideologia e finché ci sono persone che credono in qualche cosa, questa resta: esiste. Poi la nostalgia per quando si era ragazzi ce la possono avere tutti. Io per fortuna oppure per sfortuna ne sono esente: non mi ricordo nessuna età aurea e forse per questo sono così incazzato. Magari avrei qualche passato lontano in cui rifugiarmi e invece no. Sulla scrittura ognuno poi la pensa come gli pare, sonos tato tra i primi a comprare 'socialismo tascabile' e lo apprezzai a suo tempo per la stile asciutto e come egli stesso lo definì 'naif', ma posso dire che alla lunga è ripetitiva nelal forma e nei contenuti. Ma non è colpa sua, è la formula che costringe il gruppo a andare in questa direzione secondo me e poi comunque inq uesto caso parliamo di gusti. A me, che so, non mi piacciono i pink floyd. Al 90% della popolazione mondiale degli ascoltatori di musica probabilmente sì. Non ho torto io e non hanno ragione loro, è semplicemente un fatto.
psychopompe: Dopo rispondo per bene, ma di sicuro avete una visione parziale dei cccp e di quello che significano e significavano. Ferretti avrà perso la testa, ma mai stato uno della frangia politica del pci. Chi li segue o seguiva poteva essere comunista, ma il loro era un mondo che si prendeva clamorosamente gioco dei miti dell’urss e del comunismo in genere
puntiniCAZpuntini: Ma dai, erano discorsi da bar del Venerdì sera. Mai cagati i CCCP per via del nome, conosco quei due pezzi famosi e basta.

Però vabbè dai... Ferretti è un coglione. Dai che lo è, se guardi dentro di te a fondo, concordi :D
sotomayor: @[psychopompe] Ma il problema per me non è che fossero comunisti! Io mi dichiaro comunista infatti. Penso che Ferretti sia sempre stato ortodosso nel suo approccio alla ideologia comunista. Difatti il fatto che oggi abbia questo stesso atteggiamento nei confronti della religione, dimostra che sul piano spirituale non abbia avuto una vera evoluzione o comunque cambiamento. È praticamente lo stesso che prima.
nes: Adesso non si sente in colpa a godersi i soldi di famiglia. Non che prima non se li godesse...
sotomayor: No va be' penso che si senta in colpa anche ora, poi però va nella stalla e vede come la sua vacca è felice mentre viene montata durante l'accoppiamento e gli vengono i lucciconi agli occhi e allora, che vuoi, poi ti scordi ogni cosa e il tuo cuore si riempie di gioia...
puntiniCAZpuntini: E chissà con cosa si riempie il culo, lì nella stalla...
sotomayor
sotomayor Divèrs
Parlando di cose serie, chi è la ragazza nella foto?
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puntiniCAZpuntini: è l'edizione Deluxe Giapponese Cartonata di Sfasciacarrozze. Lo sai che in Giappone ci sono sempre le bonus.
MikiNigagi: è la prima anteprima che si poteva scaricare da shutterstock, cercando "recensione musicale". ne vado molto fiero.
sotomayor: Visto che allora Mussolini si era schierato con quelli giusti? Invece poi lo hanno decapitato e niente giapponesina, però ci hanno lasciato @[sfascia carrozze].
sotomayor: Non lo so perché ma quando ho scritto 'giapponesina' mi sono sentito in colpa e mi sono immaginato questa scena qui per punirmi da solo: Gran Torino - Scena bulli
puntiniCAZpuntini: Ma quelli di Gran Torino sono Koreani, che si odiano con i Giapponesi. Quindi offesa doppia, mi dispiace ma la soluzione è l'harakiri in piazza, con buffet libero pagato con i contributi che ahimè, non potrai più ritirare.
sotomayor: :(((
sotomayor: I sudcoreani si odiano con i giapponesi? Non lo sapevo. Cioè non mi stupisce, nel senso che secondo me i giapponesi, nonostante il sorriso tipico con cui sono rappresentati, secondo me odiano tutti. So chiaramente delle tensioni ben note Cina-Giappone, ma non sapevo di problemi tra coreani e giapponesi. Non lo dico per giustificarmi, eh, sono pronto a pagare pegno, ispirandomi al fratello peccatore Giovanni Lindo Ferretti...
puntiniCAZpuntini: Comunque io ho letto su quandoceralui.blogspot che Benito fece il tutto perchè aveva in programma di aprire la Sony e la Toyota a Pizzighettone. Se non era per quello lì della Mercedes che volle fare lo sborone, ora avremmo tutti una macchina migliore e una televisione gigante.
Pensa che occasione sprecata.
puntiniCAZpuntini: Vabbèh è un odio tipo Pisa-Livorno, non è che si scannano però tipo uno dice che è nato prima Haikido, l'altro l'Hapkido. Poi si litigano le verdure fermentate e altre puttanate.
Però, basta dirgli "guarda, un cinese!" ed entrambi si alleano per pestarlo a sangue come se nulla fosse successo.
sotomayor: E Godzilla? Lo sanno tutti che il primo a disegnarlo fu Mario Sironi...
sotomayor: Poi lì diventa tutta una questione di arti marziali...
puntiniCAZpuntini: Un mio amico che è recentemente tornato da saìlcazzdòve in Giappone, dice che quando gira saìlcazzochèvento arriva lo smog dalla cina e sia Korea che Giappone bestemmiano per giorni i cinesi e ai carretti del ramen non si parla d'altro. Lo dico solo per segnalare il fatto che i carretti del ramen esistono davvero, sono davvero di legno e veramente servono solo Ramen.
Chi da bambino non ha voluto aprirne uno? Bene, siamo ancora in tempissimo.
sotomayor: Meno male...
MikiNigagi: Però howarang picchia di più
sotomayor: È solo più facile da usare...
puntiniCAZpuntini: Minchia io e úhárang eravamo così amici che quando vado a Seul mi salutano tutti.
In sardo, ovviamente.
psychopompe: I coreani hanno qualche motivo per non amare i loro vicini, tipo sistematici stupri etnici perpetrati dai figli di Amaterasu durante la trentennale occupazione della Corea, interrotta dopo la seconda guerra mondiale. Dal canto loro i giapponesi sono altrettanto razzisti connpiu i meno il resto dell’Asia, considerandosi, senza alcun fondamento reale, come la culla della civiltà asiatica
sotomayor: Non sapevo della lunga occupazione della corea da parte dei jap. So benissimo del loro atteggiamento razzista nei confronti degli altri asiatici e del loro presunto senso di superiorità, chiaramente infondato (lo sarebbe stato in ogni caso).
sotomayor
sotomayor Divèrs
@[G] Gli editoriali stanno salvando DeBaser. Che adesso, nonostante sia notoriamente morto, si può definire un morto che parla. 48 secondo la 'smorfia', andatevelo a giocare.
BËL (03)
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lector: Basta che non si passi da "DeBaser, recensioni scritte da chi vuole" a "DeBaser, scrivete quel cazzo che vi pare"!
G: Sembra di sì amico soto!
@[lector] era in effetti uno dei miei dubbi. "DeBaser Editoriali scritti da chi vuole", e d'altra parte è anche vero come mi ha suggerito a suo tempo @[ColCorpoCapisco] che in fin dei conti in giro non ci sono poi così tanti spazi gestiti dignitosamente dove vengono ospitate idee scritte.
aleradio: Soto so che sei paziente, perdonami
Carlos
Bello soprattutto come giustifichi tutto quello che hai scritto alla fine ;-)
Poi per quel che mi riguarda Mannarino non fa musica ma:

Adrian Mannarino - Wikipedia

E per Alghero...che dire?

BËL (01)
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proggen_ait94
Ok, letta.
Ne avevamo velocemente già parlato. Nella musica pop sembra che ormai parlare seriamente di qualcosa prendendo posizione sia equivalente ad essere snob o a non capire che la realtà moderna si affida al relativismo come unico mezzo per comprendersi. Invece se fai un discorso di stampo relativista nell'ambito della critica cinematografica ti guardan male, se lo fai ad un convegno di studiosi di letteratura ridono proprio.
E' solo se si costruisce un pensiero organizzato o più che si può analizzare veramente in modo critico qualcosa. Il relativismo non struttura, ma è molto comodo se non vuoi avere grane e non vuoi preoccuparti dei pareri negativi.
[inciso: un pensiero critico, al contrario del balbettio relativista, può sempre essere combattuto e smentito. Soprattutto può e deve essere usato come strumento per la propria comprensione e non come semplice lente d'occhiale (a proposito, gran bello enciclopismo :) ) (e certo che potete farmi il culo se credete), questo per chi fa discorsi come "ma che non ti piaccia è soggettivo", "ma perché voti la rece/il disco se non ti piace, non cliccarci e lascia passare, no?": casomai dovreste smentire chi vi rompe le bolas, non paracularvi così]
In conclusione: completamente d'accordo, commento puramente per lasciare le mie impressioni.

BËL (04)
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MikiNigagi: Che è pure un diverso problema rispetto alla forma, ma vabbè ci siam capiti
proggen_ait94: infatti, nulla da aggiungere su quello
nes: io ogni volta che dico "ma che non ti piaccia è soggettivo" è per dire amabilmente: "figliuolo mio, hai dei gusti di merda ma io dormo lo stesso".
proggen_ait94: eh, mica si può fare la crociata contro tutti
kloo: Il problema del critico musicale é che non conosce davvero la "musica" ma le persone conoscono solo il trasporto che essa dà senza capire la forma vera e propria. E pure io ignoro tantissime cose musicali ma gli errori o le caonegri su qualcosa di prettamente astratto ed invisibile sono molto difficili da percepire per la media.
aleradio: @nes penso proprio che quello sia il significato in italiano
Carlos
cito il buon ZannaB: #inognimomentogeenooescremento
BËL (01)
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aleradio
Che bella questa pagina ho tutta la cagata di domattina occupata! Forse anche quella di domenica! A Domani!
BËL (01)
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Flame: Andava qua il cammento sotto. Cellulars dimmmmmmmmmm...
aleradio: Camma camma camma camma camma camma è ntooo
Flame
Invidio un mucchio la tua regolarità.
BËL (00)
BRÜ (00)

kloo
Vecchio mio bello ieri ad una conferenza al telling stories nella quale discutevamo di webzine musicali, io ho avuto il piacere di citare debaser in toto e de Angelis ha citato questo articolo e si é nominato il tuo nome vero e quello spirituale debaseriota. Ritorna bello che sei tu che manchi a Bologna.
BËL (01)
BRÜ (00)

MikiNigagi: <3<3<3 wowowo quindi hai conosciuto diegone bello, dimmi tutto com'è andata
MikiNigagi: va anche detto che siete voi che mancate qua e deangelis un po' lo sa
kloo: Il mondo non ha più bisogno di marchetti ma di veri eroi. Che siano sporchi e unti o al profumo di mughetto e con lindi spugnaggi, dobbiamo fare i diy della critica tutta. Vogliamo il pesce siluro lo vogliamo adesso.
aleradio
E se, cercando di agganciarmi ad una risposta che non ti ho mai più scritto, ti dicessi che un'unica retta può toccare i Nerorgasmo ed Albertino. E che nei discorsi di un cantautore da soldout a 40euro a biglietti ci trovi l'animo di quel compagno di classe che ripeteva a pappagallo quello che sentiva dire dai genitori dirigenti. E che il sistema critico manca spesso di criteri ma il criterio stesso ha un eccessivo desiderio di coerenza e che ora la cagata l'ho finita e forse me ne moro senza sapere chi sono? Avresti ancora voglia di dire "oh di sto pezzo il video lo facciamo fare a frasko che spacca" o preferiresti dire che sta ricetta la devi metter su in poche ore che sennò per la zucca non è più stagione.
BËL (02)
BRÜ (00)

MikiNigagi: Ti risponderei che SONO TUTTE BATTAGLIE DA PORTARE AVANTI E CHE LA COERENZA PERFETTA E` UN MITO IN QUALSIASI CAMPO FIGURATI N QUELLO DELL'ESTETICA, E TUTTAVIA NON BISOGNA CHE LA RESA ALL'EVIDENZA DELL'IMPOSSIBILITA` DI PERSEGUIRE COERENZA PERFETTA GENERI IMMOBILISMO, ALTRIMENTI NON FAREMMO N I E N T E E IO LO SO CHE TU CAGHI TANTO PERCHE´ MANGI TANTE VERDURE, E NON CREDERE CHE NON C'ENTRI NEL DISCORSO.
aleradio: E COME POSSO FARE

Dì la tua! (Se proprio devi)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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